XIII.
Maestro Antonio del Ponte a Sieve si conviene con Michelangelo di fargli tutto il lavoro di quadro e d'intaglio per la sepoltura di papa Giulio.[576]
Sia noto a ciascuna persona, come maestro Antonio dal Ponte a Sieve e io Michelagniolo scultore ci siàno convenuti insieme d'una cierta parte della sepultura che io fo di papa Iulio; la quale parte il detto maestro Antonio s'obriga darmi fatta e finita di quadro e d'intaglio per ducati quatrociento cinquanta di carlini, a carlini dieci per ducato di moneta vechia, ciò è ducati 60 detti di sopra, dandogli io tutti e' marmi che bisogniano a detta opera; la quale opera è la faccia che viene dinanzi, cioè una facciata larga palmi trenta circa, diciassette alta, secondo che sta il disegno. E 'l detto maestro Antonio s'obriga a squadrare e intagliare la detta opera pel detto prezo nominato, bene quanto si può, a giudizio d'ogni maestro. E per fede del vero io Michelagniolo ò fatta la sopra detta scritta, presente maestro Pietro Rosetto e Silvio che sta meco; e 'l sopra detto maestro Antonio si sotto scriverrà per fede di sua mano e 'l sopradetto maestro Piero e Silvio, ogi questo dì nove di luglio mille cinquecento tredici — 1513.
Io Antonio da Pontasieve aceto tanto quanto su questa si contiene, e al fede del vero mi sono soto scrito di mia propria mano, questo dì sopra deto, 1513.
Io Piero Roselli[577] sono istato presente a la sopra deta iscrita, e per fede de vero mi sono sotoiscrito di mia propria mano, questo dì sopra deto, 1513.
Io Silvio Falconi sono stato presente al sopra deta scrita; per fede del vero mi sono socto scrito di mia propria mano, questo dì sopra deto.[578]
Archivio Buonarroti. Roma, 14 di giugno 1514.