XXIV.

A Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze.

Carissimo padre. Io vi mandai sabato trecento ducati d'oro largi per gli Altoviti, che costà vi fussino pagati dagli Strozzi, e così credo gli àrete ricievuti e fatto quanto vi scrissi. Però n'avisate, e avisatemi quello che fa lo Spedalingo, se e' vi dà parole. Non altro. Non ho tempo da scrivere. Pregovi m'avisiate di qualcosa, che qua si dice molte favole.

A dì undici d'ottobre.

Vostro Michelagniolo scultore in Roma.

Museo Britannico. Di Roma, (1512).