XXXI.

Lionardo detto Cagione confessa di aver ricevuto da Michelangelo novanta scudi d'oro.

In nomine Domini, Amen. Anno Nativitatis eiusdem, millesimo quingentesimo decimo septimo, indictione quinta, die xviij augusti.

Lunardo dicto Cagione di Andrea da Torano, villa di Carrara, ha confessato — et dichiarato — haver hauto et riceuto — dallo excellente homo maestro Michelangiolo di Ludovico Buonaruoto, cittadino et sculptore fiorentino, presente, scudi novanta d'oro in oro in nel modo et forma infrascripti, cioè: e prima scudi venti d'oro sborsati a esso Lunardo per il prefato maestro Michelangiolo avanti la celebratione del presente contracto, et scudi cinquanta d'oro, de li quali apparisce in nel contracto rogato e scripto per mano di me notaio infrascripto a' dì 14 marzo 1517; et scudi dieci d'oro sborsati al ditto Lunardo per Pietro, garzone di dicto maestro Michelangiolo, inanci alla ditta celebratione del presente instrumento; et scudi dieci d'oro, li quali il prefato maestro Michelangiolo li pagò et exbursò al dicto Lunardo: delli quali scudi novanta dicto Lunardo s'è chiamato ben pagato, tacito et contento. E sono per cagione di pezi venti di marmo della grandezza, qualità et misura che apparisce in nel libro di dicto maestro Michelangiolo, al quale si debia haver piena relatione: delli quali pezzi venti di marmo, nove ne sono alla marina et undici ne sono in nello ravaneto della cava di dicto Lunardo, posto in nelle Alpe di Carrara in luogo detto a Sponda. Li quali pezzi undici di marmo dicto Lunardo ha promisso al prefato maestro Michelangiolo di condurli dalla dicta sua cava per insino in su la spiagia di Lavenza, et conducto insieme con quelli altri nove pezzi, porli et consignarli in barcha al prefato maestro Michelangiolo — ad ogni sua spesa — per tutto il mese di settenbre proximo. —

Actum Carrarie in domo mei notarii, presentibus Carlino Simonis de Sancto Terrentio, habitatore Carrarie, Angelo Ioannis Dominici de Furno, vicariatus Masse, et Ioannopetro Simonis Tallini de Vinca, habitatore Colunnate, ville Carrarie, testibus etc.

Ego Galvanus olim ser Nicolai ser Thome de Carraria, notarius, rogatus, scripsi etc. etc.

Archivio Buonarroti. Carrara, 20 d'agosto 1517.