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Io però non gl'invidio e queste e quelle:

Gl'invidio solo la candida fede

Che serba a lui il fior delle più belle,

L'alma Despina, in sul cui volto siede

Venere e il figlio con tutte le ancelle.

Fortuna tale ogni fortuna eccede.

E qui tornossi a perturbar l'Armeno,

Ed acchetossi, e piegò il mento al seno.