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Andiam, disse Nalduccio ad Orlandino,

Andiamo a letto, ch'egli è tardi molto,

E ci dobbiam levar di buon mattino.

E ciascun quindi all'Armeno rivolto,

Soffri, gli disse, l'aspro tuo destino,

Che non sempre averà lo stesso volto;

Chè tale oggi s'affanna e si conquide,

Che domani s'allegra e scherza e ride.