17
Indi soggiunse che un fiero gigante
La guida sempre: e qui si tacque e sparve.
Non così l'egro misero ed ansante,
Nel sonno oppresso da fantasme e larve,
Tranquillo destò il fosco suo sembiante,
Come sul volto di Ricciardo apparve
Il gaudio e il riso, quando udì che in vita
Era Despina, e il loco ove era gita.