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Con le più belle e dilicate dame

Che siano al mondo, ho vïaggiato a solo,

Ed ho d'amore sofferta la fame.

Or vedi un poco, il mio brutto fagiuolo,

Che forza potea farmi il tuo tegame,

Sol buono da sfamare un marïuolo.

Disse l'ostiero: Io vi concedo toto;

Ma il corpo di mia moglie non è vôto.