77
E si acceser parlando a tanto sdegno,
Che l'oste preso in mano un gran forcone,
Di forargli la pancia ebbe disegno;
Ma il cavaliero avvezzo alla tenzone
Lieve saltò come caval di regno;
E l'oste ebbe a ferire un suo garzone,
Che con gli altri garzoni immantinente
A sassi lo pigliaro crudelmente.