ARTEMISIA SCOTTA ALLA CONTESSA AURELIA MADRE HONORATISSIMA.
Dogliomi stremamente madre mia honoranda, che da me, che tanto vi amo, stiate si longamente absente. & perche poi? per litigare? & dove in una città, dove credo nato sia il litigioso Parno, che già co suoi litigi fece luoco al proverbio, & dove non mancano mai novi Patacioni, Iperboli, & Verginij: dove (per quanto intendo) dieci mille si troverebbono piu atti al calunniare, di quello Eurimno che cercò di por lite fra Castore & Polluce: si che vedete come state, & qual affanno esser debba il nostro per voi stessa consideratelo. Deh cara signora madre ispeditevi da questi intrichi, quanto piu tosto potete, & ritornate a noi, che vi aspettiamo con maggior desiderio che non fa l'ostinato Giudeo il già venuto Messia: Tutti siamo sani, ne altro ci manca per consolarci pienamente che la vostra dolcissima presentia: Di casa alli XX. d'Ottobre.