CATHERINA VIGERA A LUCIETTA SERVAGGIA.
Tu mi dimandi consiglio per tue lettere, se ti dei maritare, & mi preghi con instanza, ch'io ti risponda. ecco che ti rispondo, & poscia che fra me stessa hò ben considerato la tua età, le tue conditioni, & l'humana necessità con la nostra natural fragilità; dicoti liberamente, che ti dei maritare; & qual cosa piu santa si pò al mondo fare? non hà instituito Iddio il matrimonio accio non venisse meno l'humana generatione in questo facendo ufficio di padre? non fu egli per meglio manifestar l'eccellentia sua instituto nel paradiso delle delitie? Niuna cosa piu degna, ne piu eccellente del matrimonio ritrovar, ò imaginar mi posso: imperoche in quello consiste la conservatione della generatione humana, la salute degli huomini, delle città & delle nostre facultà. Quante aspre guerre, quante mortali nimistà si spengono per virtù del sacro matrimonio? Qual piu gioconda & dilettevol cosa si pò desiderar di uno honesto marito che ti provegga ne bisogni & che ti difenda l'honore si che piglia marito; ma prima che lo pigli, prega Iddio, ti doni gratia di far buona elettione, pregalo instantemente prima che sposa divenghi. Se per il precetto di Hesiodo non è lecito al contadino di arar i Campi se prima alli Dei non sacrifica; quanto sarà men lecito prender marito ad una donna christiana et non invocar prima l'aiuto celeste? Cosi facendo, non dubiterò che pacificamente non viviate. Si come i legami, dalle Commissure, pigliano le forze, cosi le famiglie prendono vigore da lo scambievole consentimento del marito et della moglie. Si come il corpo nulla pò senza l'animo, ne l'animo suol esser sano, se il corpo non è gagliardo: cosi tra il marito et la moglie ogni cosa esser deve commune: Bisogna sopra ogni cosa che da matrimoni (se ne vogliamo gustare la dovuta dolcezza) sia rimossa ogni amaritudine, il che ne detter già ad intendere quelli, che sacrificavano alla Pronuba Giunone, cavandone il fele del sacrificato animale, & gittandolo all'altare: starai adunque di buon cuore riverentemente soggetta à tuo marito; perche tale la volontà del signore, Dio & maggior loda ne riporterai sendoli ubidiente, che rubella & contumace; non imitare alcune sfacciate femine che ad altro no aspirano che à tirranneggiare, à far nelle case delle sette, à rubare le maritali facultà & altri brutti eccessi commettere reputa che ogni cosa sia del marito, anchora che tu piu di lui recato ci habbi: si come il vino, dove molta acqua mescolata sia, non rimane per ciò di esser detto vino, cosi la casa sempre è detta del marito, anchora che la moglie ci habi la miglior parte; habbi di piu avertenza, che si come le linee & le superficie si moveno insieme con i corpi, cosi le buone mogli & nelle cose gravi & nelle giocose, & nelle prospere, & nelle avverse, accommodaransi sempre al marito, fatti vedere alla presentia di tuo marito: & nella absentia nascondeti, fa il contrario della Luna, laquale, si nasconde alla presentia del sole.