CATHERINA VISCONTE CONTESSA DI COMPIANO ALLA S.
Vi si da, quasi da tutti, gran colpa che tanto affatichiate le vostre damigelle nel lavorare che divengono oppilate, & visibilmente si veggono infracidire. Dovereste pur sapere che si come le piante mediocremente inaffiate, crescono, & se sopra modo sono adaquate si suffuocano: cosi gli animi & i corpi nostri per moderate fatiche aiutarsi & per le smoderate del tutto opprimersi. Se la vigilia è sostentata dal sonno, la tempesta s'indolcisse dalla sopravegnente serenità, le tenebre sono confortate dalla diurna luce, cosi doverebbonsi anchora sollevare le fatiche per i temperati giuochi, & per i dolci canti. Se si rallentano a posta fatta le corde del liuto, & della lira perche al bisogno rimanghino poi ben tese, perche non si deve similmente ricrear l'animo di qualche honesto trastullo per farlo poi piu robusto alle importanti fatiche? certo, certo voi l'intendete male, & pessimamente sapete come governare si debbano le tenere fanciulle: havete sinhora fatto di maniera che non ne trovareste piu alcuna a vostri servigi se lor deste in dote quanto havete, & se non mel credete, fatene l'isperienza, et vedrete chiaramente come la cosa vi riuscirà: voi mi potreste per aventura dire, io le faccio travagliare, perche le mi paiono ben sane, & io vi dico che non ci basta per tolerar l'assidue fatiche, l'haver i corpi sani, che fa anchora bisogno che sieno di buona habitudine & ben robusti: si come anchora non basta l'haver la ragione pura, & da vitij sequestrata, s'ella non sia forte & gagliarda in far resistenza alle cose esterne, ne altro dico à questo appartenente. state sana. Di Piacenza alli X. d'Aprile.