CLAUDIA GLIZERIA A TULLIA CASTRICCIA.
Io intendo sfacciata meretrice, che tu hai ardimento di violar con la tua maledica & fracida lingua, l'honore che m'ho acquistato, stando tanto tempo rinchiusa fra i termini d'una picciola cameretta; menando vita dura & parca, con l'ago & col fuso provedendo a miei bisogni, & non dandomi in preda mai ad alcun vano amadore come tu sempre facesti, da che uscisti dalle fascie. Era Messalina moglie di Claudio men di te impudica. Fu men sfacciata di te Galvia Crispilina, & hai ardire di morder l'honestà mia. Credimi pur che se per l'avenire non te ne astieni ti farò un mal scherzo, di pur di te, & lascia star gli altri. Di Milano.