FLAVIA LAMPUGNANA A M. DOROTHEA APPIANA.

La bellezza di vostra figlia & non altro, è stata cagione della nimistà novellamente nata fra M. Piero & M. Andrea vostri vicini, a quella guisa veramente che Lavinia con i suoi dorati crini, et con le rosate guancie, suscitò la gran rissa che nacque fra Turno & Enea: & credo fermamente ch'ella ne susciterà delle altre, se celata non la terrete da gli occhi de lascivi risguardatori al che vi esorto, & quanto posso vi conforto: hò voluto avisarvi di questo, acciò vi guardiate da scandali & da dishonori: state sana che Dio sempre vi feliciti & in lunga prosperità vi mantenga. Da Casal pusterlengo alli XX. d'Aprile.