ISABELLA SFORZA ALLA S. DUCHESSA DI CASTRO.

Del duro caso occorso nella vita del vostro Signore, Volentieri vi consolarei se io mi sentissi d'haver parole atte a poterlo fare in cosi gran cordoglio: essortero voi adunque solamente a patientia al meglio che saperò & consolerovi con il proporvi davanti alla memoria l'essempio di chi hà tolerato maggior stratio ch'egli non fece. Heliogabalo fu si mal trattato dal populo Romano, che ne fu gittato, stratiato per molte ferite in una puzzolente Cloaca; d'indi poi tratto fu gittato insieme con Scenida sua madre nel profondo Tevere. A Michele Paleologo Imperadore, negò il populo Romano la debita sepoltura: furono anchora pessimamente trattate le reliquie di G. Mario da Cornelio Sylla, le quai cose furono da lor congiunti sopportate con grandissima patientia, ne si vendicarono mai: sofferite con altezza d'animo S. mia le ingiurie che hanno fatto alcuni pochi huomini al vostro S. rendendovi certa, che cosi stata sia la volontà d'Iddio, alla quale, non ci si pò forza humana opporre. Iddio col suo Santo Spirito vi consoli, (se io bastevole non sono.) Di Piacenza alli XX. del presente.