ISABETTA AGNELLA A M. CORNELIA R.

Io mi sono affaticata molto pel passato in dissuadervi amore, ne so veramente in qual cosa ponessi io mai tanto studio, ne tanta solicitudine usassi & cosi torno di nuovo a replicarvi che d'amor vi guardiate percioche egli ci fa sprezzar & le leggi et li giusti decreti: egli indusse gia a strema crudeltà Medea, Attreo, Progne, Clitemnestra & Silla: Divenne Theseo traditor & mancò della sua parola: per amore si puose Ercole (quel forte domator de Mostri) in servitù di Iole: Achille per amore che portava a Briseida ricusò di gir alla guerra: Philli si amazzò. Leandro affogossi in mare: fu dalle gloriose fatiche ritardato Ulisse, & effeminossi Aniballe per amore: Fu l'amore di Tarquino cagione che li Re fussero di Roma scacciati: Morissi Claudio in prigione. Rovinossi M. Antonio & non picciol danno ne sentisse Cesare: per amor Phineo accecò li propri figliuoli et molti savi tenuti, doventarno inconstanti & scelerati: & questa lettione per hora vi basti; studiate questo, & poi procederemo piu oltre se di amare isbigotita & al tutto spaventata non vi vedrò. Di Mantova alli XX. di Luglio.