LUCRETIA MARTINENGA CONTESSA DI PORCILIA ALLA S. LAURA GONZAGA TRIVULZA.
Se mai hebbe il mio cuore alcuna grata nova, l'hebbe intendendo che di legittimo matrimonio con nobilissimo cavagliere congiunta vi eravate. Hor l'allegrezza per tal effetto nel centro delle midolle conceputa, parmi convenevol cosa che almen per lettere, (poi che con la presentia non mi è conceduto) ve la dimostri & iscuopra: ne questo però si faccia senza darvi alcuni savi precetti et utili avisi alla Economia di vostra nobil casa appartenenti: ne veramente dubito che non vi facciano di mestieri, essendo voi si giovinetta, & gran famiglia bisognandovi con la prudentia vostra governare: vi farà certo bisogno di maturo senno in questa vostra giovenil età non potendovi riposare nella diligentia dell'honorata vostra suocera havendo ella (si come da piu persone intendo) deliberato di ritrarsi dal mondo, & unirsi tutta con Christo: a voi adunque toccherà tutto'l peso, (salvo se non voleste forse che le facultà vostre divenisser preda de rapaci ministri) dicovi adunque per la prima cosa, fra molte, che ve n'hò da dire, che vogliate & amare & honorare di perfetto cuore il vostro sposo, & non simulatamente come hoggidi molte fanno, siate a punto verso di lui, come è l'Eliotropio verso il Sole, ilquale sempre risguarda in quella parte, dove egli riluce, & se quel si nasconde per qualche nuvola, ritira a se il suo bel fiore: compiaceteli sempre in ogni honesta cosa vezzeggiatelo del continuo; state sempre lieta nel suo cospetto svolgendo l'animo & i pensieri vostri in quella parte dove piu inclinato lo vedrete. siavi in memoria la virtu & humiltà di Sarra, che chiamava il marito Abraam per suo signore: spesso vi occorrerà ammonir et riprender alcuno de vostri famigliari, fate che le vostre riprensioni siano tali, che chi s'ha da emendar, le possa agevolmente sofferire, ne sol attenderete al vitio, ma a colui altresi, il cui vitio cercate di voler correggere: essaminando diligentemente la natura sua: sogliono i dotti scrittori rasimigliar le ammonitioni all'elleboro, il quale quantunque di sua natura efficace sia, si vieta però da medici che non si dia ne a vecchi, ne a deboli, ne a fanciulli; devensi nondimeno con tal vehementia riprendere i transgressori che bastevol sia a sanar il vitio: dovrete anchora attendere quanto piu potrete perche la discordia non si alligni nella vostra casa, & non vi ponga le sue pestifere radici, lequai con difficultà si sbarbano, poi che piantate una volta vi sono: & questo facilmente vi averrà se di una medesima natione sarà tutta la famiglia vostra, trovansi nel vero alcune nationi tra quali è piu natural discordia che non è fra la vite e il cavolo, fra la Quercia & l'Olivo, fra l'Aquila e il Cigno, fra la Cornacchia & la Civetta, fra il Corbo & l'Avoltoio: a me non piacque mai il consiglio di Catone, che buono fusse il tener la famiglia fra se discordevole, perche non conspiri & non congiuri ne danni de padroni: essortovi di piu a far che le vostre damigelle non si dimestichino molto co servidori: so quel ch'io dico, & so quanto per l'amore si disvijno dalli servigi nostri, & parimenti quanto il loro amore, a nostra infamia ci risulti: non mi piace ne anche, che tutto'l tempo consumino in far reticelle, punti sfillati, albanesi, a stora, incrocciati, & d'altra sorte. Certo Signora, se io fussi come voi siete, porrei nella minor sala, due paia di telai: & vorrei che la casa mia fusse la piu abondevole di tutte l'altre, di lenzuola, di tornaletti, di sciugamani, di tovaglie, di tovagliuoli, di grembiali, & di fregacapi. Voi direte (per aventura) che io sono una Brescianaccia nemica delle attilature, & sol attendente alle cose utili, & al far masseritia. certa cosa è Signora Laura che io non posso, ne voglio mentire, che l'utile sempre piu mi piacque che il diletto, non mi ci sento però di tal sorte inchinata, che la cortesia et gentilezza n'escluda: vorrei sempre havere un gran forciero pieno di camise, di cuffie, di moccichini, & di calcetti per donar a poveri servidori. Ditemi per vostra fe quante signore troverete hoggidi per Italia, che con verità vantarsi possino di haver mai donato ad alcun servitor tanto di tela, che si potesse fasciar un dito? & poi vogliamo che sieno ne nostri servigi fedeli, & amorevoli, et diligenti? Dannosi ad intender alcune signore che la verace cortesia consista in donare a pomposi cavaglieri; ma ben mostrano questi tali, di non saper le conditioni della liberalità, lequai sono di donare à chi bisogna & quanto bisogna. Vi essorto anchora (se dell'honor vi cale) a non fare come, che una signora di questo mondo far odo laquale da molta avaritia mossa, vuole che senza veruna pausa, giorno & notte le sue donne lavorino, et con istremo sudore il pane si guadagnino: parvi che questa sia opera di donna che meriti di esser chiamata Illustre? a me mi par cosa d'ingorda Arpia. Confortovi ad honorare ogn'uno et quelli ispetialmente che con molto sudore hanno conseguito fama & nome di virtuoso: non vi piaccia giamai di imitare il costume di una Signora novamente defonta, laquale havendo forastieri nelle sue case albergati; niuno pensiero si dava perche stessero agiati, sol attendeva che a se stessa non mancasse cosa veruna, & per se voleva sempre qualche particolare intingolo, & privato manicaretto: per se stessa voleva tutti gli avantaggi, ne si recava a vergogna, ma ad honore, che la sua tavola non fusse uniforme: parvi che ella intendesse compitamente la regola della cortesia et della perfetta creanza? L'è molto facil cosa figliuola mia l'introdurre in casa un forastiero, ma non è poi si facile il saperlo gratiosamente tratenere, & honoratamente trattare: si doverebbe far ogni sforzo per riverire i virtuosi, anzi che i ricchi, & honorarli con perseveranza et con giudicio, senza mai mostrar alcun rincrescimento overo rinfacciarli la cortesia che se li usa; & donde credete voi che naschino hoggidi al mondo tanti ingrati? nascono perche non sappiamo noi collocare come si deverebbe i benefici; non sappiamo perseverare in esser cortesi. Per tre giorni siamo ferventissimi, & ce li vogliamo porre nel cuore & stampar nell'anima, poscia divegniamo freddi piu che la gelata. Il far cortesia è simile al giuoco de la palla, laquale spesso cade a terra, ne si pò ne ricevere, ne rimandare per difetto di chi prima la mandò. facciamo adunque la cortesia compiutamente senza rinfacciar i fatti benefici & forse troveremo qualche gratitudine in questo nostro guasto mondo. ricordative anchora di esser nelle conversationi delle parti vostre, mansueta, benigna, & humile: percioche l'humiltà si è il fondamento di tutte le virtu: date luogo a tutte, cedete a qualunque vaga si mostra de primi luoghi: bastivi che la modestia vostra vi faccia rilucere ovunque andate: guardatevi per quanto vi è caro l'honore, di non imitare alcune donne che l'anno passato per precedentia s'hebbero a tirar per le treccie. Non vi curerete ne anche per mio consiglio di molto pompeggiare: sia l'habito vostro pieno di leggiadra honestà: quante n'ho io a miei giorni conosciuto, lequali sol con l'habito mal disegnato, & peggio concertato, davano aperto inditio d'haver il capo sventato et pieno de grilli: non vi consiglio a caricarvi d'oro, anzi vi conforto a non portarne punto; poi che tutti i savi Cabalistici affermano ch'egli sia di maligno influsso: Contentatevi (per mio giudicio) d'un bel vezzo di perle orientali al collo, di qualche bel corallo per le braccia & d'un bel Smeraldino ò grato Diamante per le dita: non approvo il costume di sposarsi le orecchie (quantunque molto usitato sia) per esser tal usanza venuta da Barbari costumi: non porrete sul vostro bel viso cosa veruna c'habbi corpo: ma contentatevi di semplice acqua di fontana, o di fior di fava, cosi farete fare alle vostre donzelle, delle quali vi conforto ad haverne quella cura che havreste di voi, non favoreggiandone alcuna particularmente piu dell'altre, per esser cosa di molto sospetto & di mal essempio: altri ricordi vi potrei dare, ma non voglio per hora esservi piu prolissa: sol questo vi vo dire prima che conchiuda l'amorevole mia lettera: che sopra ogni cosa vi ingegniate di tener compagnia savia & honesta: imperoche tal sarete tenuta, qual sarà la compagnia che voi havrete. State lieta & conservative in sanità, perche tosto veggiamo di voi li desiderati frutti. Di Porcilia alli X. di Febraio.