MARTIA BENZONA ALLA S. ARTEMISIA SCOTTA.

Mi è rifferito da persone degne di somma fede, che mai non state in ocio, ma tutta siete intenta alli studi delle buone lettere, et a certi lavori che paiono usciti di mano di Aracne. doverebbesi dalla S. vostra Madre raffrenar questo si smoderato studio, a quella guisa che si tagliano i Pampini alle lussuriose viti, acciò non sia cagione la troppo fecundità di farle ò morire, ò picciole divenire. Non vorrei usaste tanta diligentia nel studiare, ch'ella vi fusse di nocumento. non altro state sana. Di Vinegia alli X. d'Aprile.