Il Salice
Piccolo salice, piccolo salice, perchè rimani tu così confuso?
Ti culla bene il vento del nord, o piccolo salice?
Ti culla il vento del nord o ti flagella colla pioggia battente?
O accarezza le tue radici colle fredde onde?
Le donne del Maggiore camminarono, camminarono,
Si fabbricarono due remi
Due remi e il canotto fu il terzo.
Presero così la bella fanciulla
E la posero in mezzo al canotto.
Fanciulla, fanciulla, perchè sei tu così turbata?
Piangi tu, o fanciulla, per il padre o per la madre?
Piangi tu per il padre, la madre, la sorella, il fratello?
Piangi tu per la sorella, il fratello o i congiunti?
Questo canto non finisce qui, ma il Popov che lo pubblicò per il primo, non potè averne la continuazione.
L’amore profondo e tenero per la patria e la famiglia si trova nelle poesie lapponiche come nelle sirianiche e nelle finniche. Nei preziosi manoscritti lasciati dal dottissimo Castren, e che si trovano oggi nella Biblioteca dell’Università di Helsingfors, avete sette canzoni sirianiche, tutte dedicate al matrimonio, ed eccone una come saggio: