IV

Bossekop, 2 agosto 1879

Ieri dalla mattina alle nove di sera, caccia ai lapponi (sölappen). Traversato il golfo a remi, remiganti due donne molto lapponoidi, risalito la Refsbuttenelv, visitate diverse capanne di torba della forma di quelle di cui hai visto un modello nel museo di Tromsœ. Tornato poi lungo la spiaggia, passando a guado due fiumi larghi, ove sono sparse simili capanne e casette di legno, vicino ad ognuna pesci attaccati al sole e spine dorsali di pesci infilzate ad asciugare, ed un puzzo corrispondente. Sono entrato in quante capanne ho potuto, ma non sono riuscito a veder un vero sœlappe!

Gli uomini erano tutti alla pesca o dormivano nelle capanne chiuse. Tutti quelli e quelle che ho visto erano quänen o inquänati. Già credo che nessuno confessa di essere vero lappone, quando ha abbandonato la vita nomade. Ho visto un gran miscuglio di tipi da non ci capir nulla. In due capanne ho visto due vecchie donne, vere lappone ed ancora in costume con figlie maritate a norvegesi o quäni (uno del paese mi diceva ieri che non vi erano matrimoni misti!!) I quänen stessi hanno alcuni tipi lapponoidi, ed altri sono belli, grandi con naso lungo, barba abbondante, ora scuri, molto più spesso biondi. I loro bambini sono vere bellezze. I quäni vengono in parte dalla Finlandia russa, ma in maggior parte dalla Finlandia svedese. Mi è sembrato che erano più frequenti i tipi lapponoidi in quelli svedesi, anzi in tutti quelli russi che ho visto stabiliti qua da una sola generazione non ho riscontrato un solo di quel tipo. Ho visto donne della Finlandia russa, alte, belle, a profilo greco, somiglianti a certe russe che ho viste altrove. Nella Finlandia svedese da tanto tempo vivono a contatto lapponi e finlandesi, che vi deve essere del miscuglio. Mi dicono che grado a grado le gammen di torba sulla spiaggia vanno cedendo il posto a capanne di legno. Ed invero non si comprende perchè vi siano ancora di quelle abitazioni preistoriche con porte meno alte di un metro, ed una sola stanza abitabile, ove non si può star ritti, ed ove non si capisce che possa abitare un’intera famiglia, quando hanno bei boschi di pino, cioè materiale per capanne di legno. Con una giornata stupenda, un sole da spaccare il cervello, il salire e scendere per quei campi lungo il mare, coperti di pini, dai quali i raggi del sole distillavano deliziosi aromi, faceva credere di essere in Liguria e non a 70° lat. nord. Ho preso il pasto meridiano in una di quelle gamme, pasto composto del pane di qua (un’altra specie che non conosci e di cui ti auguro di non far la conoscenza) latte accagliato, formaggio ed acqua: pittoresco se vuoi, ma non adatto a sostenere le forze. Al ritorno ero in uno stato molto vicino a quello nel quale eri ad Ojungen, vicino a quella famosa chiazza di neve! In compenso ebbi a cena del salmone salato per ristorar le forze! Aggiungi il sangue sottratto dalle zanzare e ti potrai immaginare come si sta bene in compagnia dei lapponi!