Appendice XIV, N. 1 (pag. 351 e 352).
Lettera di S. E. Don Neri Corsini al R. Censore P. Mauro Bernardini.
“Molto Reverendo Padrone Colendissimo.
Questa Direzione centrale della Censura, dopo aver preso nel piú accurato esame il Programma di associazione ad una Raccolta di Opuscoli, memorie, e Corrispondenze di Scienze Lettere ed Arti che repartita in quattro volumi divisa pubblicare Giovanni Pietro Vieusseux, ha dovuto ritenere il concetto, che siccome (almeno per quanto oggi ne consta) non trattasi di opera periodica, non vi è perciò luogo ad una rejezione, la quale, come V. S. molto Reverenda saviamente rileva, potrebbe comparire fondata sopra motivi personali.
Non ha altresí questa Direzione stessa potuto disconvenire dal dubbio affacciato da V. Reverenza che la nuova collezione di opuscoli, della quale si tratta, possa servire di veicolo per dare alla luce molte materie della natura stessa di quelle solite inserirsi nella cessata Antologia. Su tale stato di cose convenendo agire con somma cautela, V. E. Molto Reverenda farà sin d'ora intendere al Vieusseux, che non potrà mai essergli permesso di comprendere nella divisata collezione le Corrispondenze, le quali troppo assimilerebbero il nuovo lavoro alla cessata Antologia, e potrebbero farlo considerare come la di lei continuazione; e frattanto lo intimerà a presentare tutti gli opuscoli che pensa d'inserire nel primo volume, onde formarsi una chiara idea del piano e spirito di questa collezione, prima di approvare in alcun modo il Programma, che annesso le ritorno.
E col piú distinto ossequio mi confermo di V. E. molto Reverenda
Dalla R. Segreteria di Stato, li 15 giugno 1833
dev.mo aff.mo servitore
N. Corsini„.
[Si noti che nell'archivio, insieme con questa lettera è bensí un foglio stampato; ma questo è il semplice annuncio della Raccolta di opuscoli, non già il Manifesto, di cui io ho parlato, e al quale si riferisce il Corsini; manifesto che trovasi invece tra le carte del Vieusseux].