NOTE:
[1]. In un suo recente discorso anche il prof. Romano, dell'Università di Pavia, insisteva su queste condizioni degli studi storici in Italia.
[2]. Il secondo volume della sua Storia d'Italia, ora pubblicato, non l'ho anche visto.
[3]. De bello gallico, IV, 1; V, 22; VI, 21 e 22.
[4]. Questi nomi si riscontrano in quelli dei giorni, nell'italiano, nell'inglese e nel tedesco. Come da Marte venne Martedì, così da Tius o Dyaus vennero Tuesday e Dienstag. Come da Mercurio venne Mercoledì, così da Wuotan venne Wednesday. Da Giove si ebbe Giovedì, e da Donar, Donnerstag e Thursday.
[5]. Germania, 5, 6, 15, 17, 19.
[6]. Historiae, IV, 64.
[7]. Germania, 16.
[8]. Germania, 26.
[9]. Mark, Marca, quasi da marcare, indica il territorio del villaggio, spesso anche delle comunanze (Markgenossenschaften), che facevano parte del villaggio. Qualche volta invece la Marca è il terreno lasciato a pascolo comune.
[10]. «Jura per pagos vicosque reddunt». Germania, 12.
[11]. De bello gallico, VI, 23.
[12]. Germania, 11 e seg.
[13]. Germania, 13.
[14]. Germania, 7.
[15]. Germania, 14.
[16]. «Arcadius Augustus.... et Honorius Augustus.... commune imperium, divisis tantum sedibus, tenere coeperunt.» P. Orosio VII, 36. Marcellino ripete presso a poco le stesse parole.
[17]. «Esset, ut vulgariter loquar, Gothia quod Romania fuisset, et fieret nunc Athaulfus quod quondam Caesar Augustus» VII, 43.
[18]. Tutto ciò che s'attiene alla venuta dei Vandali, ed alla parte avuta da Bonifazio, fu esaminato nuovamente dal Freeman nella Historical Review del luglio 1887.
[19]. Salvianus, De Gubernatione Dei, lib. V, cap. V, 7, 8.
[20]. Quiescenti munera largiturum, bellum minanti viros et arma obiecturum, Prisci, Fragmenta. XV.
[21]. Jordanes che ci dà il sunto delle canzoni scrive: «Non vulnere hostium, non fraude suorum, sed gente incolumi, inter gaudia laetus, sine sensu doloris occubuit. Quis ergo hunc dicat exitum, quem nullus aestimat vindicandum?»
[22]. Molti a torto credettero che la villa di Lucullo fosse nel piccolo Castello dell'Uovo.
[23]. «Proprio Imperatore se non indigere; unum Imperatorem sufficere, qui utriusque Imperii fines tueretur.» Malchus, Fragm. 10.
[24]. Altri lo chiamano Felice III, disputandosi se Felice II (355-65), il rivale di papa Liberio, fosse stato o no regolarmente eletto.
[25]. Dahn II, 80 seguìto da Hodgkin III, 225-6, fondandosi ambedue sul Panegirico di Ennodio.
[26]. Così dice una lettera di papa Gelasio, che si crede del 492.
[27]. Sybel, Entstehung des deutschen Königsthums, 2ª ediz., pag. 283-4.
[28]. Anonimo Valesiano, XI, 53.
[29]. «Gothi sibi confirmaverunt Theodoricum regem, non expectantes jussionem novi Principis.» An. Val., XII, 57. Ciò conferma che finora egli non era stato un vero re dei Goti; ma forse solo un Princeps germanico, o come dice il Sybel, un Gaukönig.
[30]. Corpus Insc. lat., vol. X, 1, n. 6850.
[31]. Cassiodoro, VIII, 6, 9, 10, 11; XI, 1.
[32]. Pavia, Milano, Bergamo, Trento, Forogiulio (Cividale) o Friuli, Spoleto, Torino, Asti, Benevento, Ivrea, Isola di San Giuliano nel lago d'Orta, Verona, Vicenza, Treviso, Ceneda, Parma, Piacenza, Chiusi, Lucca, Firenze, Fermo. Sono ricordati anche i Ducati di Rimini, Brescello, Reggio, Istria ed altri; ma non si sa bene se tutti questi furono istituiti veramente allora o più tardi.
[33]. Secondo il Weise, Italien und die Langobardenherrscher; il Troya invece ha la data 5 ottobre 581.
[34]. Comprendendo in essa anche Osimo, Umana, Montefeltro, il Territorio Valvense e Luccoli. V. Bury, History of later roman Empire, II, 146, n. 4.
[35]. Altre aggiunte fece Grimoaldo nel 668, e più ancora Liutprando, che dal 713 al 735 pubblicò 153 leggi, sanzionate in 15 assemblee, riunite dall'Austria, dalla Neustria (cioè le province orientali ed occidentali del regno) e dalla Tuscia. Poche altre disposizioni promulgarono Rachi ed Astolfo, che fu l'ultimo dei re longobardi legislatori (V. l'ediz. del Bluhme nei Mon. Germ.).
[36]. Nessuna donna che vive secondo la legge longobarda può essere selbmundia. Dunque vi sono donne che non vivono secondo la legge longobarda.
[37]. Liber Pontificalis, I, 383, edizione Duchesne.
[38]. Agnello Ravennate, in Mon. Germaniae Historica, I, 369-70.
[39]. Non poteva essere, come pur si disse, duca di Napoli, perchè questo ufficio, osserva lo Schipa, era allora tenuto da Teodoro, eletto nel 719.
[40]. Il nome di Calabria, dato originariamente alle Puglie ed a Terra d'Otranto, fu esteso nel secolo VII al Bruzio, che fece parte anch'esso del ducato di Calabria, così chiamato da quella regione che ne fu allora la parte maggiore. Quando però la conquista longobarda si estese a poco a poco a tutta quella che era allora chiamata Calabria, il Ducato si trovò ristretto al solo Bruzio, cui nel 757 restò il nome di Calabria, che ritenne poi sempre. Era antica usanza dei Bizantini il continuare a conservar nella forma e nelle parole ciò che nella sostanza e di fatto avevano perduto. V. Schipa in Arch. Stor. per le Province napoletane, anno XX, fasc. 1. Napoli, 1895.
[41]. È strano che ciò avvenisse senza che si veda una seria resistenza da parte del Papa. Hodgkin, VI, 465, Bury, II, 466.
[42]. Liber Pontificalis, I, 442.
[43]. Liber Pontificalis, I, 446 e seg.
IMPERIUM ROMANUM — SAECULIS P. CHR. SECUNDO ET TERTIO.
IMPERIUM ROMANUM — Imperatorum Traiani et Hadriani tempore.
IMPERIUM ROMANUM — ab imper. Diocletiano a. p. Chr. 297 in Praefecturas, Dioeceses, Provincias divisum.
EUROPA al tempo d'Odoacre (476-493) — di T. Menke. — EUROPA di SUDOVEST verso il 525 d. Cr.
ITALIA al tempo del Regno dei Longobardi — di T. Menke — ITALIA dai tempi di Carlomagno sino alla fine del IX secolo — TUSCIA ROMANA E CAMPANIA — BRUTTIA, CALABRIA l'anno 678 — DUCATO DI TRENTO — ROMA — PROVINCE D'ITALIA secondo Paolo Diacono — PRINCIPII dello STATO DELLA CHIESA
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni indicate a pag. 481 ("Errata-corrige") sono state riportate nel testo.
Di seguito sono presentate le carte suddivise in sezioni per facilitarne la lettura.
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IMPERIUM ROMANUM — Imperatorum Traiani et Hadriani tempore — sez. 5
IMPERIUM ROMANUM — Imperatorum Traiani et Hadriani tempore — sez. 6
IMPERIUM ROMANUM — ab imper. Diocletiano — sez. 1
IMPERIUM ROMANUM — ab imper. Diocletiano — sez. 2
IMPERIUM ROMANUM — ab imper. Diocletiano — sez. 3
IMPERIUM ROMANUM — ab imper. Diocletiano — sez. 4
IMPERIUM ROMANUM — ab imper. Diocletiano — sez. 5
IMPERIUM ROMANUM — ab imper. Diocletiano — sez. 6
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 1
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 2
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 3
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 4
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 5
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 6
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 7
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 8
EUROPA al tempo d'Odoacre — sez. 9
ITALIA al tempo dei Longobardi — sez. 1
ITALIA al tempo dei Longobardi — sez. 2
ITALIA al tempo dei Longobardi — sez. 3
ITALIA al tempo dei Longobardi — sez. 4
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ITALIA al tempo dei Longobardi — sez. 6
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ITALIA al tempo dei Longobardi — sez. 8
ITALIA al tempo dei Longobardi — sez. 9