A
Accademia Coronaria, esperimento letterario poetico fatto nel Duomo di Firenze, I, 183.
Accademia Platonica. Fondata da Cosimo de' Medici, I, 42, 107. Breve storia di essa ed esposizione delle sue dottrine, 165 e seg. Principali accademici, 170 e seg. Le sue dottrine si spargono anche fuori d'Italia, 182. Le riunioni degli Orti Oricellari non furono un rinnovamento o una continuazione d'essa, III, 47 e seg.
Accademia Romana, fondata da Pomponio Leto, I, 142; III, 142.
Accademie varie italiane, ricordate, III, 142.
Acciaiuoli Angelo. Due sue lettere a Piero di Cosimo de' Medici, ricordate, III, 278.
Acciaiuoli Donato, traduttore dell'Historia di Leonardo Aretino, III, 200.
Acciaiuoli Giovanni, ambasciatore a Roma; brano di una sua lettera ai Dieci, II, 62.
Acciaiuoli Roberto. Ambasciatore a Consalvo, I, 486, 492. Sua lettera al M., ricordata, 509. Brano di una sua lettera al M., 559. Oratore in Francia, II, 133, 529, 531, 536. Altre sue lettere al M., ricordate, 133; e testo d'una di esse, 538. Sue lettere ai Dieci di balìa, ricordate, 151. Consiglio da lui dato a Clemente VII circa il governo di Firenze, III, 297. Lettere del Guicciardini a lui, ricordate, 344 e seg. Di nuovo oratore in Francia, e altre sue lettere a vari, 445 e seg.
Adimari Andrea, commissario nella montagna di Pistoia, I, 598.
Adimari Duccio, confinato, II, 555.
Adriani Marcello Virgilio. Ricordato a proposito dei primi studi del M., I, 301 e seg., 312. Sua elezione in cancelliere della Repubblica, 307. Brevi notizie della sua vita e dei suoi studi, 308, 309. Di una sua orazione latina per l'elezione di Paolo Vitelli in capitano generale della Repubblica, 315. Ricordato, 376. Sua lettera al M., 398, 586-87. Ricordato in lettere al M., 540, 541, 556, 571, 572. Compare al primo figliuolo del M., 606. A sua istigazione il M. scrive il lavoro intitolato Le Maschere, 477; III, 147. Conserva il suo ufficio nella cancelleria dopo il ritorno de' Medici, II, 188, 190. Ricordato, 539; III, 495.
Adriano VI (Cardinale Adriano d'Utrecht). Brevi cenni del suo papato, III, 128, 129. Ricordato, 135. Fa imprigionare il Cardinal Soderini, 137. Muore, 294.
Adriano (Cardinale). Piglia parte a una congiura contro Leone X, III, 21.
Agnadello (Battaglia di), II, 109.
Alamanni, famiglia, amicissimi de' Medici, III, 46.
Alamanni Lodovico. È in Roma; lettera del M. a lui ricordata, III, 37, 173. È a Milano, 405.
Alamanni Luigi di Piero, il poeta. Uno dei più assidui frequentatori degli Orti Oricellari, III, 46, 47. È in Roma; sua lettera al padre, 404. A lui e a Zanobi Buondelmonti dedica il M. la sua Vita di Castruccio, 67. Interlocutore nell'Arte della guerra del M., 75, 106. Si esalta contro il governo dei Medici, 130; e cospira per uccidere il cardinal Giulio, 135. Scopertasi la congiura, si pone in salvo con la fuga, 136.
Alamanni Luigi di Tommaso. Congiura contro i Medici, ed è preso e decapitato, III, 136.
Alamanni Piero. Oratore a Napoli; sua lettera citata, I, 241. Oratore a Milano; sue lettere a Piero de' Medici, 243, 519. Lettera di Luigi suo figliuolo a lui, III, 404.
Albany (Duca d'), III, 298.
Alberti Leon Battista, I, 172, 184. Della sua opera La cura della famiglia, 185. Erroneamente attribuitogli il disegno del Palazzo degli Orti Oricellari, III, 44.
Alberti Niccolò, capitano e commissario d'Arezzo; sua lettera alla Signoria, II, 62, 509.
Alberti Piero. Ricordo della sua sepoltura, III, 412.
Albizzi, famiglia. Emuli de' Medici, I, 40 e seg. Notizie di essi nella Storia e a proposito della Storia del M., III, 244 e seg., 253, 257 e seg.
Albizzi Antonfrancesco. S'adopra a rimettere i Medici in Firenze, II, 175; e conduce Giuliano in casa sua, 180, 551-52. Ricordato, 569, 590.
Albizzi Giovanni, I, 532.
Albizzi Luca. Commissario in campo contro Pisa; brani e sunti di sue lettere, I, 341 e seg. Minacciato dai soldati del campo, 344. Ricordato, 556. Commissario d'Arezzo, 383.
Albizzi Rinaldo. Si tocca delle sue Commissioni, I, 197. Si parla di lui nella Storia del M., e a proposito di essa, III, 259 e seg., 272.
Albret (d') Carlotta. Sposa il Valentino, I, 269.
Alègre (d') Ivo, capitano di Francia, I, 340, 346; II, 161, 162. Muore, 162.
Alessandro VI, papa. — Ved. Borgia Roderigo cardinale — Sua elezione, I, 230, 234; e suoi primi atti, 234 e seg. Suo malanimo contro il Re di Napoli, 244; e sua politica mentre Carlo VIII sta per calare in Italia, ivi e seg., 249-50. Celebra una messa a cui assiste il re Carlo, 254. Sborsa una taglia ai Francesi per riavere Giulia Farnese e Adriana Orsini cadute nelle lor mani, 253-54. Entra in una lega contro Carlo VIII, 256. Fa guerra agli Orsini, 258 e seg. Come senta la morte del Duca di Gandia suo figlio, 261. Fa lega col Re di Francia, e con qual fine, 269. Nomina a un tratto dodici cardinali, 275. Entra in un segreto accordo tra Francia e Spagna, 276. Della sua condotta col Savonarola, 282 e seg. Di un suo colloquio con un agente del re Federigo di Napoli, 537. Colloqui del M. col Cardinale di Rouen intorno a lui ed al Valentino, 352 e seg. S'appropria le sostanze del cardinale Battista Ferrari defunto, 381. Sua esultanza per l'occupazione di Camerino fatta dal Valentino, ivi. Cerca amicarsi i Fiorentini, 386. Ciò che facesse in Roma, dalla ribellione degli Orsini al Valentino alla loro cattura e morte, 411 e seg. Fa ogni opera per cattivarsi l'amicizia de' Veneziani, 413. S'impazientisce dei lenti progressi del Valentino in Romagna, 414. Simulati dissensi tra lui e il Valentino, 432-33. S'adopera con ogni mezzo a far denari, 433 e seg. Sua politica tra Francia e Spagna, 437-38. Sua malattia e morte, e sepoltura, 438 e seg.; e della voce sparsasi di veleno, 442. Si accenna a un suo strattagemma per impadronirsi dei Baglioni di Perugia, 479. Brani di lettere di Agostino Vespucci al M. relative a lui, 558 e seg. Ricordato, II, 329; e dal M. nel suo Principe, 381, 383, 386, 392, 601, 609, 610, 617 e seg. Giudizio che fa di lui Cristina di Svezia, 437, 601, 617. Ricordati i suoi mezzi di far danari in confronto con Leone X, III, 36. Ricordato, 491. Delle notizie relative ad esso e agli altri Borgia nella Storia del Guicciardini, 495.
Alexis. Sua commedia intitolata Mandragorizomene, ricordata, III, 147.
Alfieri Vittorio, difensore del M., II, 447.
Alfonso I d'Aragona, re di Napoli, I, 75. Gli eruditi alla sua corte, 153 e seg. Della sua liberazione dalle mani del Duca di Milano, narrata dal M., III, 269.
Alfonso II d'Aragona, re di Napoli. — Ved. Aragona (d') Alfonso.
Alfonso I d'Este, duca di Ferrara. Sposa Lucrezia Borgia, I, 380. Notizie di lui e della sua corte, II, 33. Si dichiara contro Venezia dopo la battaglia di Vailà, 109. Sua celebre artiglieria ricordata, ivi; III, 84, 348. Si trova alla battaglia di Ravenna, II, 161. Promessa fattagli da Leone X di restituirgli Modena e Reggio, III, 17, 18. Assediato dai soldati della Chiesa, 28. Ricordato nell'Arte della guerra del M., 117. Ricupera quasi tutto il suo stato toltogli da Leone X, 127-28. Manda aiuti di denari e d'armi agl'Imperiali di Carlo V, 348 e seg. Ricordato in lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 445, 454.
Alidosi Francesco, cardinale, legato di Giulio II in Bologna. Abbandona quella città ai Francesi, II, 143. Delle voci corse circa le sue relazioni col Papa, 144. Ucciso dal Duca d'Urbino, 145.
Alighieri Dante. Paragone tra lui e il Petrarca, I, 82 e seg. Del suo libro De Monarchia, II, 236 e seg. Ricordato dal M. nel Principe, 371, 372, 388: e nel Dialogo sulla lingua, III, 182-83, 185, 186, 191; e nella Storia, 230.
Altoviti Bardo, III, 278.
Altoviti Iacopo, III, 403.
Alviano Bartolommeo, I, 259. Si teme voglia tentare un'impresa nell'Italia centrale, 478, 616, 621 e seg. I suoi disegni si restringono in Toscana, 484 e seg. S'avanza, 489 e seg.; e relativa lettera dei Dieci a Antonio Giacomini, 624. Rotto dai Fiorentini, 491-92, 626. È al soldo di Venezia contro l'Imperatore; suoi fatti d'arme, II, 70 e seg. Fatto prigione alla battaglia d'Agnadello, 108-9. Rotto da Raimondo di Cardona, III, 9. Rompe gli Svizzeri a Malignano, 13.
Amboise (d') Carlo, signore di Chaumont. Viene di Francia in aiuto del Valentino, I, 386; si ritira, 404. Mandato dal Re di Francia in aiuto di Giulio II, 501. Comanda la gente del Re nella guerra contro il Papa, II, 125, 131, 142. Muore, 142.
Amboise (d') Giorgio, arcivescovo di Rouen, I, 336. Cardinale e governatore di Milano per Luigi XII, 339, 340. Come debbano comportarsi seco il M. e Francesco della Casa inviati al Re di Francia, 348. Suoi colloqui col M., 352, 465. Sdegnato coi Veneziani, 458. Muore, II, 125. Ricordato dal M. nel Principe, 379.
Ambrogini Angelo. — Ved. Poliziano.
Amico Gaspare. Critica di alcuni luoghi della sua Vita di N. M., I, 466-67; II, 114, 147; III, 38, 132-33. Ricordata la detta Vita, II, 495.
Ammirato Scipione. Errori da lui riscontrati nella Storia del M., e giudizio che fa di quell'opera, III, 278, 279.
Ancona, III, 391.
Andrea (frate), III, 405.
Anghiari. Assediata dalle genti del Valentino, I, 564. Della battaglia ivi presso seguita tra le genti dei Fiorentini e quelle di Filippo Maria Visconti, narrata dal M. e da altri storici, III, 270-71.
Anghiari (d') Baldaccio, I, 41; III, 272.
Anna, sorella d'Enrico VIII re d'Inghilterra e moglie di Luigi XII re di Francia, III, 10.
Antinori Amerigo, commissario di Castrocaro; lettera dei Dieci a lui, I, 449, 602.
Appiano (d') Iacopo IV. — Ved. Iacopo IV.
Aragona (d') Alfonso I, re di Napoli. — Ved. Alfonso I d'Aragona.
Aragona (d') Alfonso, figlio di Ferdinando I re di Napoli, I, 78, 208. Dà per moglie una sua figliuola a Giuffrè Borgia, 246. Succede al padre nel regno, 249; che poi rinunzia, 255.
Aragona (d') Beatrice, I, 244.
Aragona (d') Eleonora, moglie del duca Ercole d'Este, I, 244.
Aragona (d') don Federigo, principe d'Altamura, I, 246. Va contro i Francesi nella loro venuta in Italia, ed è respinto, 250. Succede a Ferdinando II suo zio nel regno di Napoli, 257. — Ved. Federigo d'Aragona, re di Napoli.
Aragona (d') Ferdinando, duca di Calabria figlio di Alfonso II re di Napoli. Sue fazioni di guerra nella venuta dei Francesi in Italia, I, 250, 252, 255. Succede al padre nel regno, 255. Rientra in Napoli, e muore, 257.
Aragona (d') Ferdinando I, re di Napoli. — Ved. Ferdinando I.
Aragona (d') Isabella, moglie di Giovan Galeazzo Sforza, I, 229, 244, 249.
Aragona (d') Sancia. Si accenna al suo matrimonio con Giuffrè Borgia, I, 246. Ricordata a proposito dell'uccisione del Duca di Gandia, 263. Esiliata da Roma, 273. Assiste in Roma il Duca di Bisceglie suo fratello, ferito, ivi. Amata dal Valentino e dal cardinale Ippolito d'Este, 418.
Aragonesi, famiglia. S'estingue il loro dominio in Napoli, I, 363.
Arbitrio, tassa, I, 426.
Ardinghelli Piero. Sue Lettere citate, I, 403, 408. Commissario al Borgo a San Sepolcro; lettera dei Dieci a lui, 594. Segretario di Leone X; sua lettera ostile al M., II, 370. Dubita il M. ch'e' si faccia onore co' Medici del suo libro del Principe, 374. Ricordato, 558, 563; III, 405.
Aretino Carlo. — Ved. Marsuppini.
Aretino Leonardo. — Ved. Bruni.
Arezzo. Cade in mano delle genti del Valentino, I, 366, 367. Ricuperata dai Fiorentini, 370, 371. Ricordata, III, 480.
Arezzo (d') Paolo, mandatario del Papa al Re di Francia, III, 469.
Ariosto Lodovico. Accenno al suo Orlando Furioso, I, 225. Notizie di lui e delle sue opere, e di nuovo dell'Orlando, II, 33, 37 e seg. Opere più recenti intorno a lui, ricordate, 43 e seg. Le sue commedie son recitate innanzi a Leone X, III, 32; che gli accorda il suo favore, a parole ma non in fatti, 33. Il M. legge con grande ammirazione il suo Orlando, 37. Governatore in Garfagnana, 136. Delle sue Commedie, 142 e seg.; e di nuovo dell'Orlando, 144. Ricordate le sue ottave in confronto con quelle del M., 180. Una delle sue Commedie ricordata dal M. nel Dialogo sulla lingua, 188.
Ariosto Niccolò, padre di Lodovico, II, 37.
Ariosto Virginio, figlio di Lodovico. Sue Memorie, ricordate, II, 40.
Aristotele. Del paragone fatto tra lui e il M., II, 278 e seg. Ricordato a proposito del libro del Principe, 394, 398, 399.
Aristotele. — Ved. Sangallo (da) Bastiano.
Arlia C. Citato a proposito d'una farsa attribuita al M., III, 167.
Armellini (Cardinale). Debito lasciato con lui da Leone X, III, 36.
Arno, Vani tentativi dei Fiorentini per deviarne il corso da Pisa, I, 468 e seg., 609 e seg.
Artaud. Sua opera intorno al M., ricordata. II, 203, 272, 494; III, 198.
Arte della Lana (Consoli dell'). Commissioni da essi date al M., III, 124, 125, 328.
Arti belle nel secolo di Leone X, anzi di Giulio II, II, 2 e seg. Principali opere sulla storia di esse, ricordate, 31 e seg.
Arti maggiori e minori di Firenze. Accenni ad esse nella Storia e a proposito della Storia del M., III, 234, 244, 247, 253-54, 258, 259, 265.
Ascoli (d') Enoch, raccoglitore di codici per Niccolò V, I, 126.
Aubigny (Monsignore d'), I, 249, 252, 524.
Auch (Cardinale d'), II, 530.
Austria (di) Eleonora, sorella di Carlo V, III, 457.