B

Baccio Bigio. Si attende e sollecita la sua venuta a Firenze per conto della fortificazione delle mura, III, 436 e seg., 442.

Bacone da Verulamio, fautore del M., II, 446.

Baglioni, signori di Perugia. Avversati dagli Oddi, I, 157. Fuggono da Perugia, 408. Ricordati dal M. nel Principe, II, 609.

Baglioni Gentile. Entra in una lega contro il Valentino, I, 384.

Baglioni Giovan Paolo. Occupa Arezzo per il Valentino, I, 366. Entra in una lega contro di lui, 384. Fugge da Perugia, 408; e va verso Lucca, 411. Notizie della sua condotta al soldo dei Fiorentini, 450, 465, 468. Scaduta la condotta non pare disposto a rinnovarla, 478. Lettera dei Dieci a lui, 616. È mandato a indagare l'animo suo il M., 479. Notizie precedenti di lui e della sua signoria in Perugia, 480 e seg. Si rifiuta di servire i Fiorentini, 482, 483. Si arrende a Giulio II, e relativo accenno nei Discorsi del M., 497; II, 309. Ricordato, I, 568, 623, 624. È al soldo de' Veneziani, II, 124, 556. Spodestato della signoria di Perugia e decapitato, III, 24.

Baglioni Grifone, I, 480, 481.

Baglioni Guido. Si ricorda una sua risposta ad Alessandro VI, I, 479.

Baglioni Malatesta e Orazio. Tornano in Perugia, III, 128. Cercano mutare il governo in Siena, 134. Il cardinal Giulio de' Medici gli conduce ai suoi stipendi, ivi.

Baglioni Orazio. — Ved. Baglioni Malatesta.

Baglioni Ridolfo, I, 480.

Baldelli Gio. Battista. Suo Elogio del M. cit., I, 297; II, 414, 494; III, 370.

Balìa creata in Firenze al ritorno de' Medici, II, 182-3, 208.

Bandinelli Baccio. Dà opera agli apparati per la venuta di Leone X in Firenze, III, 16. Gli è commessa dal Papa una copia del gruppo del Laocoonte, 17.

Bandini Bernardo, uno della congiura de' Pazzi, III, 282, 283.

Bandini Francesco. Di una sua commissione presso il Guicciardini in campo, III, 361.

Baraballo, verseggiatore alla corte di Leone X, III, 30, 31.

Barbadori Niccolò, III, 261, 262.

Bàrbera, commediante. Ricordata in lettere del M. al Guicciardini, III, 331, 334, 335; e in altra lettera al M., 344, 444.

Bardella, corsaro genovese, II, 92, 95.

Bardi Cecco, III, 390.

Bardi Mariotto, III, 403.

Bargagli contessa Caterina. Possiede una filza di lettere di vari al M., e la mette a disposizione dell'Autore, II, 62, 509, 510; III, 340.

Barlacchia o Barlacchi, sottoscrizione autografa del M. nel manoscritto, pure autografo, della Commedia in versi a lui attribuita, III, 168; e notizie di questo nome, ivi.

Barsizza Guiniforte, I, 153.

Barthélemy Saint-Hilaire. Dei suoi giudizi sul M., II, 434.

Bartolini Giovan Battista. Commissario nel campo dei Fiorentini contro Pisa, I, 341, 343. Lettera dei Dieci a lui, II, 508.

Bartolini Salimbeni Gherardo. La sua Cronichetta sopra le ultime azioni di Lorenzo Duca d'Urbino è una delle fonti del Guicciardini, III, 491.

Baschi (de' ) Perrone, I, 251, 524.

Basilio (don), abate di Camaldoli. Fa testa ai Veneziani nel Casentino, I, 316. Guarda i dintorni di Firenze dalle incursioni del Valentino, 359.

Baumgarten H. Suoi giudizi intorno al Principe del M., II, 487 e seg.

Bayeux (Cardinale di). Aderisce al Concilio di Pisa contro Giulio II, ed è privato delle sue dignità e benefizi, II, 149.

Bayle, III, 368, 369.

Beaucaire (Etienne de Vesc, siniscalco di), I, 239, 244.

Beaumont. Mandato dal Re di Francia in aiuto dei Fiorentini contro Pisa, I, 340, 342, 343. Come debbano comportarsi con lui gli ambasciatori fiorentini mandati al Re di Francia, 348.

Beccadelli Antonio detto Il Panormita, I, 75, 148. È alla corte d'Alfonso I di Napoli; e del suo Hermaphroditus, 154, 155. Ricordato dal M. nel Principe, II, 388.

Becchi Gentile, oratore in Francia; che cosa pensi e scriva della prossima venuta di Carlo VIII in Italia, I, 242.

Becchi Ricciardo, oratore a Roma; estratti di sue lettere fatti dal Guicciardini, ricordati, III, 491.

Bellacci Pandolfo. A lui indirizza il Buonaccorsi una copia manoscritta del Principe del M., II, 415, 420.

Bembo Pietro, II, 35, 36. Segretario di Leone X, 206; III, 3; e uno de' migliori letterati della sua corte, 32.

Benivieni Girolamo, III, 131.

Bentivoglio, famiglia. Rientrano in Bologna, II, 143.

Bentivoglio Annibale. È al soldo de' Fiorentini, I, 627.

Bentivoglio Ercole. Al soldo dei Fiorentini contro Pisa, I, 599; combatte i tentativi di deviare l'Arno presso quella città, 469. Di una sua lettera al M., relativa al suo primo Decennale, 476. Lettera dei Dieci a lui, 486, 620. Dà una rotta all'Alviano, 491, 492, 627; e propone d'assaltar Pisa, 492. Nominato capitano generale, 493.

Bentivoglio Ermes. Entra in una lega contro il Valentino, I, 384.

Bentivoglio Giovanni. Entra in una lega contro il Valentino, I, 384. Non è incluso nei capitoli dell'accordo tra il Valentino e i suoi collegati, 394. Cacciato di Bologna, 500, 501.

Bernardi G. Pubblica le lettere del Guicciardini, luogotenente del Papa, al card. G. B. Giberti, III, 343.

Bernardini, mercanti lucchesi, III, 406, 407.

Berni Francesco. Suo capitolo contro l'elezione d'Adriano VI, citato, III, 129.

Bessarione (Cardinale), I, 125, 167.

Bibbiena (da) Bernardo (Dovizi). Sue lettere al cardinal Giovanni de' Medici, ricordate, II, 157. Segretario del Cardinale, viene da Prato a Firenze, 180; sua lettera a Piero suo fratello, 550. Creato cardinale, 221. Ricordato ed elogio fattone da Francesco Vettori, 560. Vede alcune lettere del M., 574. Poche altre parole intorno a lui, e della sua morte, III, 3. Ricordata la sua nomina a cardinale, 5. Fa illuminar Roma alla falsa nuova d'una vittoria contro i Francesi, 14. Della sua commedia La Calandria, 32, 144.

Bibbiena (da) Guglielmo, II, 549.

Bibbiena (da) Piero (Dovizi). Lettere a lui del cardinal Giovanni e di Giuliano de' Medici, II, 177, 549, 182, 552, 197, 553, 555; di Bernardo suo fratello, 550.

Biblioteca Barberiniana. Vi sono manoscritti del M., III, 371.

Biblioteca Medicea, già dei Frati di San Marco, trasportata in Roma poi ricondotta a Firenze, III, 2.

Biblioteca Mediceo-Laurenziana, I, 103; III, 2.

Biblioteca Quiriniana di Brescia. Lettera autografa del M., ivi esistente, III, 396.

Biblioteca reale di Parma. Lettera originale del M. ivi esistente, III, 42.

Biblioteca Strozziana di Firenze. Vi sono manoscritti del M., III, 371.

Biblioteca Vaticana. Aperta al pubblico da Sisto V, I, 146. Manoscritti di opere del M. che vi si conservano, III, 182.

Biliotti Pandolfo, confinato, II, 555.

Binet Stefano. Suo racconto del preteso sogno avuto dal M. in punto di morte, III, 368.

Bini (Banco dei). Debito lasciato con essi da Leone X, III, 36.

Biondo Flavio, I, 134. Di una sua lettera a Leonardo Aretino intorno alla lingua, III, 189. Principale iniziatore della critica storica, 201, 202; e citazione di alcune monografie intorno ad esso, ivi. Da lui imita e traduce il M. il primo libro delle Storie, 207 e seg., 216; e raffronti tra i due storici, 221 e seg. Esemplare a stampa delle sue Storie postillato da Donato Giannotti, ricordato, 221. Di lui si vale il M. anche in altri libri delle Storie, 233, 266, 269, 270, 271.

Bisceglie (duca di) Alfonso. Sposa Lucrezia Borgia, I, 267. Fatto uccidere dal Valentino, 272 e seg.

Blado. Stampa per primo i Discorsi e il Principe del M., II, 420.

Boccaccio, I, 95. Di lui parla il M. nel Dialogo sulla lingua, III, 182, 185.

Boccalini Trajano. Come parli del M. nei suoi Ragguagli di Parnaso, II, 446.

Bodino Giovanni, avversario del M. nel suo libro De Republica, II, 431.

Boiardo Matteo Maria e il suo Orlando Innamorato, I, 222 e seg.; II, 34.

Bollmann. Di un suo scritto in difesa del Machiavellismo, II, 450.

Bologna. Si dà a Giulio II, I, 501. V'entrano i Bentivoglio e i Francesi, II, 143-44. Assalita dalle genti del Papa e dei confederati, è soccorsa dai Francesi, 158. Ricordata dal M. nel Principe, 381, 618. Vi si stipula un trattato tra Leone X e Francesco I, III, 15 e seg.

Bologna (da) Mancino, I, 623.

Bonciani Carlino, ucciso, I, 584.

Bonciani Ubertino, confinato, II, 555.

Bonifazio VIII, II, 236.

Borbone (Conestabile di). III, 27. Disertore della Francia, è nell'esercito di Carlo V, 297. Non vorrebbe che il Re di Francia, prigioniero, si abboccasse con l'Imperatore, 304. Giudizi dei contemporanei e dei posteri circa la sua defezione, 308. Ha il comando dell'esercito imperiale; accenni alla sua condotta e ai suoi rapporti con Girolamo Morone, 314 e seg., 319, 349, 353. Voce che Carlo V voglia dargli in moglie una sua sorella, 457. Ricordato, 460. Accenni al suo avanzarsi verso Roma, 352 e seg. Ricordata la sua morte, 315.

Borgia Angiola, II, 34.

Borgia Cesare. Ottiene l'arcivescovado di Valenza, I, 235, 238. Accompagna Carlo VIII nel suo viaggio a Napoli, 254. Dell'uccisione del Duca di Gandia suo fratello, 261, 262. Va a Napoli a incoronare re Federico d'Aragona, 266; e vorrebbe sposare Carlotta figlia di lui, ivi. Spoglia l'abito ecclesiastico, 267. Suo viaggio in Francia, ivi. Ottiene il ducato di Valentinois, ivi, 268. — Ved. Valentino (Duca).

Borgia Giovanni, duca di Gandia, figlio d'Alessandro VI, I, 235, 238, 239. Della sua uccisione, 260 e seg., 525; III, 491. Delle notizie relative ad esso e agli altri Borgia nella Storia del Guicciardini, 495.

Borgia Giovanni, figlio di Alessandro VI. Due brevi relativi alla sua legittimazione, ricordati, I, 264.

Borgia Giovanni, nipote d'Alessandro VI, vescovo di Monreale. Nominato cardinale, I, 235. Sua morte, 436. Ricordata una sua legazione a Perugia, 480.

Borgia Girolamo, autore citato dal Guicciardini nei materiali per la sua Storia, III, 491.

Borgia Giuffrè, I, 235, 238. Si tocca del suo matrimonio con una figliuola del Re di Napoli, I, 246.

Borgia Lucrezia. Fanciulla, sta in casa di Adriana Orsini, I, 234, 236. Si tocca della sua cultura e del suo carattere, ivi, 237. Promessa sposa a vari spagnuoli, si marita a Giovanni Sforza signore di Pesaro, 237; poi è separata da lui, 264. Partorisce un figlio illegittimo, ivi. Sposa don Alfonso duca di Bisceglie, 267; che le è poi ucciso, e come si comporti in tale occasione, 272, 273. Va sposa al duca Alfonso d'Este, 379 e seg. Notizie di lei in Ferrara, II, 34 e seg. Delle notizie relative a lei e agli altri Borgia nella Storia del Guicciardini, III, 495.

Borgia Roderigo, cardinale. Eletto papa, prende il nome d'Alessandro VI, I, 231. Carattere e qualità di lui, e sua vita prima d'esser papa, ivi e seg. — Ved. Alessandro VI.

Borgognoni A. Citato a proposito della Mandragola del M., III, 148.

Boscoli Pietro Paolo e Capponi Agostino. Della loro congiura contro i Medici, II, 194, 195. Sunto della narrazione della loro morte scritta da Luca della Robbia, ivi. Due lettere di Giuliano de' Medici intorno a detta congiura, 197, 198, 553 e seg. Sentenza contro di loro citata, 556.

Bossi Donato, grammatico, II, 564.

Bozzolo (da) Federigo. Aiuta Francesco Maria della Rovere a ricuperare il ducato d'Urbino, III, 18. Mediatore in un accordo tra i Medici e il popolo sollevato in Firenze, secondo la narrazione del Guicciardini, 358, 484 e seg. passim.

Bracci o Braccesi Alessandro. Ambasciatore in Roma; sua lettera ai Dieci relativa all'uccisione del Duca di Gandia, I, 262, 525. Altre sue lettere, ricordate, 262 e seg. È uno dei segretari della Signoria, e gli succede il M., 307. Di nuovo oratore al Papa, 386, 579. Estratti di sue lettere fatti dal Guicciardini, ricordati, III, 491.

Bracci Giovambattista. Due sue lettere al M., III, 64, 406 e seg.

Braccio da Montone, III, 88, 219.

Bracciolini Poggio, I, 107. Traduttore di Diodoro Siculo, 125, 535; II, 578. Della sua opera De varietate fortunae, I, 140. Del suo libro De infelicitate principum, II, 246. Ricordato dal M. nel Principe, 388. Si ragiona di lui come storico, III, 200 e seg. Sua Storia, ricordata, 205, 271.

Bramante, architetto, II, 29; III, 34.

Brancacci Giuliano. Ricordato in lettere di Francesco Vettori al M., II, 559 e seg.

Brescia. Tolta ai Francesi da Giulio II e da' suoi confederati, II, 158. Ricuperata e posta a sacco dai Francesi, 159. Ricordata dal M. nei suoi Discorsi, 323. Presa da Francesco I, III, 14. Lettera autografa del M. nella sua Biblioteca Quiriniana, 396.

Brevio Giovanni. Traduttore d'Isocrate, I, 534. A lui viene attribuita la Novella di Belfagor del M., III, 198.

Briçonnet Guglielmo, signore de la Touraine e vescovo di San Malò, I, 239, 244. Nominato cardinale, 254. Aderisce al concilio di Pisa contro Giulio II, II, 147, 150. Privato delle sue dignità e benefizi, 149; poi rintegrato, 206.

Broncone (Compagnia del), in Firenze, II, 184.

Bruni Leonardo d'Arezzo, I, 98, 106, 116, 117. Sua traduzione della Politica d'Aristotele, ricordata, II, 285, 393. Ricordato a proposito del Dialogo sulla lingua del M., III, 189. Si ragiona di lui come storico, 200 e seg. Ricordata la sua Storia, 205, 207, 230; di cui si vale il M.; e luoghi di raffronto tra i due storici, citati, 251, 253. Dove termini la detta Storia, 272.

Bruto Michele. Accenno alla sua Storia a proposito di quella del M., III, 279.

Buonaccorsi Biagio. Si lega d'intima amicizia col M., I, 313. Dell'opinione che vorrebbe attribuire il suo Diario al M., 317. Sue lettere al M., oratore a Forlì, 325, 536 e seg. Notizie di lui e dei suoi scritti; e di nuovo del suo Diario falsamente attribuito al M., 325; qual Diario è tutto ricopiato dal Nardi nella sua Storia, 327; II, 183; III, 489. Altri suoi scritti ricordati intorno alla guerra pisana, I, 342. Sue lettere al M., ambasciatore in Francia, 355, 555. Una riflessione a proposito delle sue lettere al M., 387, 388. Sue lettere al M., ambasciatore al Valentino, 398, 400, 405, 573 e seg., 581 e seg.; 587 e seg.: e a Roma, 456, 463, 604 e seg.; 629 e seg. La sua moglie visita quella del M., 584, 606, 608. Sua relazione sui tentativi per deviare il corso dell'Arno a Pisa, ricordata, 469. Di nuovo ricordato in lettere al M., 572, 578. Pressato a recarsi in Francia non vuole andarvi, 585, 586; e se ne libera, 588. Compare al primo figliuolo del M., 606. Altre sue lettere al M., citate, II, 121, 134. Privato d'ogni ufficio al ritorno de' Medici in Firenze, 191. Di sua mano è ritenuta una copia del Principe del M., 415, 416; e brano della lettera con cui la indirizza a Pandolfo Bellacci, ivi, 420. Ricordato in altra lettera al M., 500. Altre sue lettere al M., 502, 504, 523, 524, 539. Di nuovo ricordato il suo Diario, III, 199. Ricordati alcuni suoi estratti di lettere, 286.

Buonarroti Michelangelo. Porta denari al M., I, 630, 633. Delle sue opere d'arte, II, 15 e seg., 22, 27 e seg. Sue qualità morali, 31. Porta altri denari al M., 504. Adoprato da Leone X in opere non di suo genio, III, 33. Come si rompa un braccio alla sua statua del David, 358. Suo progetto di fortificazioni di Firenze, ricordato, 360.

Buondelmonti Rosso, I, 556.

Buondelmonti Zanobi. A lui ed a Cosimo Rucellai dedica il M. i suoi Discorsi, II, 286; III, 49. Uno dei più assidui frequentatori degli Orti Oricellari, III, 46. Ricordato, 410. Il M. dedica a lui ed a Luigi Alamanni la sua Vita di Castruccio, 67, e sua relativa lettera al M., ricordata, ivi, 74. Uno degli interlocutori dell'Arte della Guerra, 75. Si esalta contro il governo dei Medici, 130. Sua proposta di riforma del governo, ricordata, 131, 133. Cospira per uccidere il cardinal Giulio, 135; e scopertasi la congiura, si pone in salvo con la fuga, 136.

Buonvicini fra Domenico da Pescia, discepolo del Savonarola, I, 286 e seg.

Burchiello, III, 182.

Burckhardt Iacopo. Si ricordano e lodano alcune sue opere, II, 5, 12, 80.

Burd Arturo. Sua introduzione al libro del Principe, ricordata, II, 279, 377, 385, 392, 393; III, 95. Altro suo scritto sull'Arte della Guerra, III, 95.

Busini Gio. Battista. Di una sua lettera a proposito del Principe del M., II, 422: e di una sua opinione circa l'Asino d'oro dello stesso autore, III, 176. Di una sua lettera al Varchi relativa alla morte del M., 363, 366, 369.