C

Caen (Balì di), al campo dei Fiorentini contro Pisa, I, 431.

Caffini Giuliano, vicario di Scarperia; lettera dei Dieci a lui, I, 563.

Calco Bartolommeo, segretario di Lodovico il Moro, I, 519, 520.

Caldes Pietro o Pierotto, cameriere d'Alessandro VI, ucciso dal Valentino, I, 274.

Callisto III, I, 65, 76.

Cambi Giovanni. Sue Istorie, ricordate, III, 199.

Cambray (Lega di) contro i Veneziani. Se ne veggono i germi nei dispacci d'Antonio Giustinian e del M. oratori a Roma, fino dall'elezione di Giulio II, I, 452, 458. Conclusa, II, 107.

Cambray (Trattato di) tra il Re di Spagna l'Imperatore e Francesco I, III, 15.

Camerino (Stato di). Occupato dal Valentino, I, 381. Ricuperato da Giovan Maria da Varano, 385; III, 128.

Cammelli Tommaso, detto Il Pistoia, e la sua poesia popolare, I, 220, 335.

Campanella Tommaso, avversario del M., II, 433.

Canacci Giovanni, II, 530.

Canello U. A. Parla molto del M. nella sua Storia della letteratura italiana, II, 495.

Canestrini Giuseppe. Dei suoi Scritti inediti di N. M., I, 327, 330; II, 52; e dei suoi Documenti sulla Milizia fiorentina, I, 507; II, 52; III, 434.

Canigiani Alberto, III, 395, 396, 399.

Canigiani Antonio. — Ved. Martelli Braccio.

Canigiani Domenico, oratore in Spagna, III, 450, 463.

Canossa Lodovico, vescovo di Tricarico, nunzio del Papa presso Francesco I, III, 11. Nunzio a Venezia, 302, 329; sua lettera a Francesco Vettori, 431.

Capella. — Ved. Capra Galeazzo.

Capitani di Parte Guelfa di Firenze, III, 442.

Capo (Da) Capino, inviato del Papa al Re di Francia, III, 447.

Capponi Agostino. — Ved. Boscoli Pietro Paolo.

Capponi Gino. S'adopra a cacciare Piero Soderini e a rimettere i Medici in Firenze, II, 176.

Capponi Gino di Neri. Suoi Ricordi allegati nel trattato del Reggimento di Firenze del Guicciardini, II, 261. Sua narrazione del Tumulto dei Ciompi, ricordata, III, 199, 251; di cui si vale il M. nella sua Storia, 241; e luoghi di raffronto indicati, 248.

Capponi marchese Gino. Suoi giudizi sul M. nella sua Storia della Repubblica di Firenze, I, x; II, 317, 361; III, 279.

Capponi Neri di Gino, III, 246. Dei Commentari e d'un altro scritto di lui si vale il M. nella sua Storia, 269 e seg. Ricordato, 275.

Capponi Niccolò. Commissario generale nel campo contro Pisa, II, 95. Si duole che il M. non gli scriva, 503. Ricordato in una lettera al M. 521. Gonfaloniere, III, 360, 476.

Capponi Piero, oratore in Francia, I, 242. Si accenna alle sue relazioni con Piero de' Medici, 243, 244. Straccia i capitoli proposti da Carlo VIII, 253. Suo giudizio d'Alessandro VI, 282. Interlocutore nel dialogo del Reggimento di Firenze del Guicciardini, II, 259, 261. Il ritratto di lui, scritto dal M. ricordato, III, 288. Passo a lui relativo nella Storia del Guicciardini, 490.

Capra Galeazzo detto Capella. I suoi Commentarii de rebus gestis pro restitutione Ducis Mediolanensis sono una fonte della Storia del Guicciardini, III, 489, 491.

Capua (Cardinale di), I, 560.

Carafulla, II, 206.

Cardona (da) Raimondo, vicerè di Napoli. Capitano generale della Lega Santa contro Luigi XII, II, 149, 158. Viene col Cardinale de' Medici contro Firenze, e che cosa domandi, 169. Arriva a Prato, 172; e lo prende e pone a sacco, ivi, 173. Crescono le sue pretese contro la Repubblica, 175. Si adopera per pacificare i Medici con Piero Soderini, 550. Entrato in Firenze è menato in Consiglio e fatto sedere nel luogo del Gonfaloniere, 181. Dei suoi accordi con la Repubblica, a proposito del relativo passo nella Storia del Guicciardini, III, 494. Lascia Firenze e Prato, II, 184. Occupa Parma e Piacenza, III, 8; ed altre sue fazioni di guerra, 9, 12. Va verso Napoli, 13.

Carducci Baldassarre. Ambasciatore a Raimondo di Cardona; sua lettera citata, II, 169. Oratore al campo del Cardona e del Cardinale de' Medici, 550.

Carli Plinio. Suoi lavori sul M. citati, III, 287.

Carlo I d'Angiò e suoi successori nel regno di Napoli, I, 74.

Carlo (Arciduca). Fa alleanza con Francesco I re di Francia, III, 11; che gli promette in moglie la figliuola, 14. Succede al trono di Spagna dopo la morte di Ferdinando d'Aragona, ivi. Entra nel trattato di Cambray, 15. Gara tra esso e Francesco I per la successione all'Impero, 24. Suo trattato d'accordo con Leone X, ricordato, ivi. Eletto imperatore. — Ved. Carlo V.

Carlo V, imperatore. — Ved. Carlo Arciduca. — Gli è dedicato da Agostino Nifo il suo libro De regnandi peritia, II, 417. Studia il Principe del M., 427; e sua ammirazione per esso, 436, 443. Eletto all'Impero, III, 24. Accordo da lui firmato con Leone X, 25, 27. Suo esercito contro Francesco I in Italia, 27. S'insignorisce di Milano, 28. Ricordato, 110. Sua strapotenza dopo la vittoria di Pavia, 299; e suoi accordi con gli avversari, 300. Delle pratiche d'una lega italiana con la Francia contro di lui, 301 e seg., e relative lettere del Marchese di Pescara a lui, ricordate; e brani d'alcune di esse, 306 e seg. Giudizi del Guicciardini circa i suoi disegni ed imprese, 321; e circa i possibili accordi tra lui e il Re di Francia, 335; e delle voci di questi accordi, ivi e seg. Ricordato in lettera del M. al Guicciardini, 338. Cerca accordarsi col Papa, 341; e sua tregua con esso, 342, 346. Progressi e stato del suo esercito, 350. Sua nuova tregua col Papa, 353. Ricordato in lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 445 e seg. passim. Disegni che gli si attribuiscono contro Francesco I e i suoi collegati, 456 e seg. Si accenna a pratiche di pace tra i collegati e lui, 463 e seg.

Carlo VIII, re di Francia. Che cosa pensi e scriva poco innanzi alla sua venuta in Italia un ambasciatore veneto in Francia, I, 240; e che cosa pensino e scrivano di quella venuta gli oratori fiorentini a Napoli, 241; in Francia, ivi, 242; a Milano, 243, 519; a Venezia, 243. Che cosa ne pensi e scriva il Re di Napoli, 244 e seg. Sua venuta in Italia, 249 e seg.; e in Firenze, e suoi accordi colla Repubblica, 252. Entra in Roma e in Napoli, 253, 254. Torna in Francia, 256. Muore, 258, 286. Si fa umile innanzi al Savonarola, ambasciatore dei Fiorentini a lui, 277, 278. Ricordato dal M. nel Principe, II, 387, 617; e nei Frammenti storici, III, 287. Del racconto della sua venuta in Italia nella Storia del Guicciardini, 490.

Carmagnola Francesco. Ricordato nell'Arte della guerra del M., III, 97.

Carnesecchi Pierantonio, commissario in Maremma, I, 485, 486, 490; e lettere scrittegli dai Dieci, 618, 622.

Carnesecchi Piero, III, 363.

Carpi. Vi va ambasciatore il M. a un Capitolo generale dei Minori, III, 124.

Carraresi, signori di Padova, I, 51, 54.

Carvaial Bernardino, cardinale di S. Croce. Mandato dal Papa all'imperatore Massimiliano, II, 53.

Casavecchia (da) Filippo. Sue lettere al M., II, 106, 500, 520. Vede per il primo il Principe del M., 270, 373; che con lui ragiona d'indirizzare quel libro a Giuliano de' Medici, 374. Va a Roma e parla di ciò con Francesco Vettori, 375. Ricordato nelle lettere del Vettori al M., 529, 560 e seg.

Cascina. Presa dai Fiorentini, I, 327.

Casentino. Si accenna a un tumulto ivi successo, I, 630.

Castellani Ciango. Lascia le ragioni del patronato di una pieve ai Machiavelli, I, 531.

Castello (da) Cerbone, I, 332.

Castiglione (da) Baldassarre. Accenno al suo Cortigiano, I, 228. Gli è attribuita una Relazione scritta da Raffaello da Urbino, III, 35. Nunzio del Papa all'Imperatore; lettera di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia a lui, 463.

Castiglione (da) Bastiano. Uno dei capi della milizia fiorentina ideata dal M., I, 629, 632.

Castrocaro (di) Feragano, II, 514, 515.

Catasto (Legge del) in Firenze, I, 39; III, 260.

Catucci Lorenzo. Di una sua domanda per ottenere il beneficio dello stato, I, 319.

Cavalcanti Bartolommeo, traduttore di Polibio, I, 534.

Cavalcanti Giovanni, accademico platonico. Esposizione di un suo commento ad un passo del Simposio, I, 174. Delle sue Istorie Fiorentine, e della loro pubblicazione; e come e quanto se ne valga il M. nella sua Storia, III, 254 e seg., 269. Raffronti tra i due storici, 257 e seg. Dove terminino le sue Storie, 272.

Cavalcanti Luca, I, 628.

Cavour (Cammillo di). Si cita un suo giudizio di paragone tra il M. e il Guicciardini, II, 360.

Cazzuola (Compagnia della) in Firenze, III, 168, 333.

Cei Francesco, I, 558.

Cenami Bartolommeo e Micheli Buonaventura, lucchesi. Sotto loro nome alcuni mercanti fiorentini hanno un credito con Michele Guinigi di Lucca, III, 406 e seg.

Centurioni Iacopo, mercante genovese, III, 401, 402.

Ceri (da) Renzo (Lorenzo Orsini), I, 623. Mandato dal Cardinal Soderini a mutare il governo in Siena, III, 134; torna indietro, 135. Si tratta di condurlo agli stipendi della Lega contro Carlo V, 459, 471.

Cerignola, III, 108.

Cerretani Bartolommeo. Suo giudizio sul M., I, 387. Sua Storia ms. citata, II, 60 e seg. Ricordato, 122.

Certaldo (Vicario di). Lettera dei Procuratori delle mura di Firenze a lui, ricordata, III, 438.

Certosa (Abate della) presso Firenze. Gli è ordinato dai Procuratori delle mura di Firenze di far tagliare stipa in un suo bosco, III, 443.

Cervia, terra dei Veneziani, agognata da Leone X, III, 4.

Cesari Antonio. Raffronti della sua traduzione dell'Andria di Terenzio con la traduzione del M., III, 171.

Cesena, II, 163. Ricordata dal M. nel Principe, 382, 608.

Cesena (Vescovo di). Fatto imprigionare da Alessandro VI, I, 416.

Châteaubriand (Contessa di), sorella di Odetto di Foix, III, 27.

Châtillon, II, 153. Riman ferito in un tumulto successo in Pisa, 155.

Chaumont (Signore di). — Ved. Amboise (d') Carlo.

Chiala Valentino, ufficiale nell'esercito italiano, consultato e citato dall'autore di quest'opera intorno all'Arte della guerra del M., III, 78 e seg. pass.

Chiusi (Vescovo di). Muore, I, 417.

Christ Gio. Federico. Si ricorda e cita un suo scritto De Nicolao Machiavelli libri tres, II, 85, 414, 425, 431.

Ciacchi Iacopo, I, 633.

Cibo Franceschetto, I, 71, 72. Sposa Maddalena di Lorenzo de' Medici, ivi, 189. Vende due suoi feudi a Gentile Virginio Orsini, 235, 236.

Cibo Innocenzo. Creato cardinale, III, 5, Ricordato, 32, 357, 484.

Citerna (da) Agnolo. Lettera dei Nove della Milizia a lui, II, 507.

Clemente, gesuita spagnuolo. Sua opera contro il M., ricordata, II, 426.

Clemente VII. — Ved. Medici Giulio, cardinale. — Ricordato, II, 417, 422. Non si offende della libertà con cui il M. giudica i Papi nelle sue Storie, III, 213. Sua elezione, e suo carattere e qualità, 294, 296. Manda a governare Firenze in nome dei Medici il Cardinal Passerini, 297. Esita a scoprirsi tra Francia e Spagna, 298, 300. Accetta e promuove una proposta di una lega italiana con la Francia contro Carlo V, 301 e seg. Sua prigionia in Castel Sant'Angelo ricordata, 315. Il Guicciardini prevede quello che gli avverrà nella lotta con l'Imperatore, 322. Accorda un sussidio al M. per continuare le Storie, 324. Persuaso dal M., pensa all'istituzione d'una milizia nazionale nei suoi Stati, 325, 326; e manda perciò il M. a F. Guicciardini con un suo breve, ivi, 429; poi abbandona l'impresa, 327. Ricordato, 331. Respinge una proposta del M. di armare Giovanni delle Bande nere contro ogni possibile assalto degl'Imperiali, 337. Tratta col M. di fortificar le mura di Firenze, e come intenda fortificarle, ivi e seg.; e relative lettere dei Procuratori delle mura all'oratore fiorentino presso di lui, 434 e seg. Insulto dei Colonnesi contro di lui, 341, 466, 467, 469. Lettere di Roberto Acciaiuoli, suo oratore in Francia, a vari, 445 e seg. Respinge, poi conclude per forza, una tregua coll'Imperatore, 341, 342, 346, 470. Non sa decidersi nè alla pace nè alla guerra, 350. Nuova tregua tra lui e l'Imperatore, 353. Chiuso in Castel Sant'Angelo, 359 e seg.

Cognac (Lega di), III, 341. Suo esercito, 346. Notizie di essa nelle lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 447 e seg. passim.

Colle (da) ser Antonio, I, 574.

Collenuccio Pandolfo. La sua Storia è una delle fonti del Guicciardini, III, 492.

Colleone Bartolommeo. Vita di lui, ricordata, III, 279.

Colombino, I, 469, 609.

Colombo Cesare, corrispondente in Roma di Francesco Guicciardini presidente in Romagna, III, 319, 325, 327.

Colombo Cristoforo, II, 32.

Colonna famiglia, ricordata dal M. nel Principe, II, 386, 618.

Colonna (Cardinale), nimicissimo di Clemente VII; assalto da lui fatto in Roma, III, 341, 466, 467, 469. Si ritira a Grottaferrata, 342. Ricordato, 346.

Colonna Egidio. Esposizione delle sue dottrine politiche, II, 234. Ricordato dal M. nel Principe, 388.

Colonna Fabrizio. Uno dei comandanti le genti del papa contro i Francesi, II, 142. È alla battaglia di Ravenna, II, 161. Fatto prigioniero, 162. Interlocutore nell'Arte della guerra del M., III, 75; dove espone le dottrine dell'Autore, 87 e seg. pass., 114 e seg.

Colonna Marcantonio. Condotto al soldo dei Fiorentini, I, 468. Vuole alloggiare in Maremma, 612. Vuol venire in Firenze, 615. Ricordato, 623. Si trova a combattere e rompere le genti dell'Alviano, 491, 626. Sposa una nipote di Giulio II, 495. Mandato dai Fiorentini in aiuto al Papa, 500. È nel campo dei Fiorentini contro Pisa, II, 97. D'ordine di Giulio II, tenta di far sollevare Genova contro i Francesi, 125. Non accetta la rafferma della sua condotta co' Fiorentini, 527, 533. Si leva la voce essersi acconciato con la Chiesa, 528, 533; e delle sue imprese contro Genova, 530, 534 e seg. Ricordato, 532. Uno dei comandanti le genti del Papa contro i Francesi, 142. Uno dei comandanti della Lega Santa, 158. È alla guardia di Ravenna, 160.

Colonna Muzio, II, 535.

Colonna Prospero, II, 148. Uno dei comandanti della Lega Santa, 158. Comandante la cavalleria nell'esercito della lega contro Francesco I, III, 12. È proposto al M. di acconciarsi con lui per segretario, 123. È al servizio degli Spagnuoli, ivi.

Commedia dell'Arte e Commedia erudita in Italia, che cosa fossero e come nascessero, III, 139 e seg.

Commines (de) Filippo, Delle sue Memorie, e giudizi intorno ad esso, I, 244, 251. Suo giudizio intorno agli uomini del suo tempo e intorno alle corti italiane, nella sua venuta con Carlo VIII, ivi. Ambasciatore del Re a Venezia, 256.

Compagnie di ventura, III, 79, 86, 88.

Concilio o Conciliabolo di Pisa, adunato a istanza del Re di Francia, II, 146 e seg., 154. Trasferito a Milano, 155. Disdetto dal Re, 221; III, 9.

Concilio Lateranense, indetto da Giulio II contro il Conciliabolo di Pisa, II, 147, 154, 192; III, 9.

Consalvo di Cordova, I, 259, 260. Gli è mandato oratore dai Fiorentini Roberto Acciaiuoli, 486. Manda gente a Piombino per sicurezza di quel signore, ivi, 620, 621. Manda gente a difendere Pisa da un assalto dei Fiorentini, 493. Va incontro al Re di Spagna che viene in Italia, e sue proteste d'amicizia ai Fiorentini, 634. Venuto in diffidenza del Re Cattolico vive ritirato in patria, II, 54. Ricordato nell'Arte della guerra, III, 97; e nel Capitolo della ingratitudine del M., 178.

Consiglio degli Ottanta, I, 280, 281; III, 360.

Consiglio dei Dugento, III, 58, 59, 60.

Consiglio dei Settanta, I, 46; II, 212.

Consiglio Maggiore, I, 279, 281. Il M. vorrebbe ristabilirlo, III, 57, 59, 60. Ristabilito, 360.

Constabili Beltrando, ambasciatore ferrarese in Roma. Sua lettera al Duca di Ferrara, I, 600. Annunzia la morte di Alessandro VI, 443.

Contarini Zaccaria, ambasciatore veneto in Francia; si accenna a un suo ragguaglio sulle condizioni di quel regno, poco innanzi alla venuta di Carlo VIII in Italia, I, 240.

Coppola Francesco, conte di Sarno, I, 77.

Corbinegli Raffaello, III, 444.

Cordova (di) Consalvo. — Ved. Consalvo.

Corella Pietro, conestabile al soldo della Repubblica; sua lettera al M., II, 516.

Coriglia o Coreglia (da) don Michele o Micheletto. Uccide il duca di Bisceglie, I, 274. Mandato dal Valentino contro i congiurati della Magione, 384, 385. È spagnuolo e non veneto, 384. Altra uccisione da lui commessa, 436, 600. Dopo la morte d'Alessandro VI, fa bottino dei suoi denari e robe pel Valentino, 440. Condotto prigione a Firenze, 460. Eletto bargello del contado e comandante la nuova Milizia fiorentina, 509 e seg., 515; II, 51. Licenziato e perchè, 61. Ucciso, 62. Brano di una lettera a lui relativa, e di nuovo della sua nazionalità, ivi, 509; e pagamento di denari fattogli dai Fiorentini, 509. Sue lettere al M., ivi, 515. Quando entrasse al servizio della Repubblica, ivi. Ricordato, 508.

Corio Bernardino, III, 280.

Corneto (da) Adriano, cardinale, I, 438-39, 442.

Corsini Albertaccio. Lettera del M. a lui, ricordata, I, 582. Eletto degli Otto, 593.

Corsini Antonio, II, 514, 515.

Corsini Gherardo di Bertoldo, III, 411. Uno dei cinque Procuratori delle mura di Firenze, III, 435.

Corsini Luigi, II, 526.

Corsini Marietta. Si accenna al suo matrimonio col M., e si difende da quanto fu ingiustamente scritto contro di lei, I, 387. Si duole dell'assenza del marito, 396, 574, 593. Ricordata in lettere di Biagio Buonaccorsi al M., 574, 576, 584, 586, 594. Lettere del M. a lei ricordate, 586, 589. Dà alla luce il primo figliuolo, e sta in gran passione per l'assenza del marito, 605, 606, 608. Ricordata in altre lettere del Buonaccorsi al M., 629, 630; II, 525, 526. Mandata a salutare da Lodovico suo figliuolo, III, 390, 391. Di una sua lettera al marito, 40, 324; e testo di essa lettera, 397; e del suo affetto di moglie e di madre, 41. Ricordata in lettera del marito 392, 395, 396; e in lettere a lui, 399, 410. Fa premure al marito perchè torni da Lucca, 67. Di nuovo delle ingiuste accuse lanciate contro di lei, 197. Sta con i figliuoli in gran paura dell'arrivo dei Lanzichenecchi contro Firenze; il marito manda a rassicurarla, 355, 475. Nuove di lei mandate dal figliuolo Guido al M., 475. Ricordata a proposito del testamento e della morte del M., 366, 367.

Corsini Piero, commissario in campo contro Pisa, muore, I, 546.

Cortona (Cardinale di). — Ved. Passerini Silvio.

Cortona (da) Francesco, II, 524.

Cosenza (Cardinale di). Aderisce al concilio di Pisa contro Giulio II, II, 147, 150; ed è privato delle sue dignità e benefizi, 149.

Cowper (Lord). Promuove e gli è dedicata un'edizione delle Opere del M., III, 371-72.

Cremona, assediata e presa dall'esercito della lega contro Carlo V, III, 343 e seg. passim., 465, 466, 469, 471.

Criaco (messer), I, 597, 619.

Criaco (di messer) Bernardino, I, 597.

Crisolora Emanuele, I, 99, 100, 104, 106.

Cristianesimo e Paganesimo formano, secondo i neoplatonici, una sola cosa col Platonismo, I, 175, 176, 177; II, 196.

Cristina, regina di Svezia. Sue annotazioni al Principe del M., II, 436, 437, 593 e seg.

Crivellucci Amedeo. Si cita un suo lavoro Del governo popolare in Firenze secondo il Guicciardini, II, 290.

Crociata contro il Turco, propugnata da Pio II, I, 66, 67, 68.

Cromwell Tommaso. Studia il Principe del M., 427, 428.

Cusano Niccola, I, 145.