D

D'Ancona Alessandro. Citato a proposito della Calandra del Bibbiena, III, 145.

Da Diacceto Francesco il Nero, uno dei più assidui frequentatori degli Orti Oricellari, III, 46.

Da Diacceto Francesco il Pagonazzo, uno dei più assidui frequentatori degli Orti Oricelliiri, III, 47; e altre notizie di lui, ivi, 48.

Da Diacceto Iacopo. Si esalta contro il governo de' Medici, III, 130; e cospira per uccidere il cardinal Giulio, 135. Decapitato, 136.

Da Diacceto Zanobi. III, 46.

Da Filicaia Antonio, commissario in campo contro Pisa, II, 96.

Da Filicaia Berto, vicario di Pescia; lettera dei Nove della Milizia a lui, II, 506.

Daguet Alessandro. Sua memoria Machiavel et les Suisses, ricordata, II, 66.

D'Aquino (san Tommaso). Esposizione delle sue dottrine politiche, II, 237. Ricordato a proposito del Principe del M., 394.

Da Uzzano Niccolò, III, 257. D'un suo colloquio intorno a Cosimo de' Medici, nelle Storie del Cavalcanti e del M., 261.

D'Avalos Ferdinando, marchese di Pescara. Prigione dei Francesi alla battaglia di Ravenna, II, 162. Ricordato, III, 27, 297. Sua eroica condotta alla battaglia di Pavia, 298 e seg. Sue ire contro il Vicerè di Napoli, 304. Gli è offerto il regno di Napoli, con la direzione di un'impresa italiana contro l'Imperatore, ivi, 305 e seg., 316 e seg. Sue lettere all'Imperatore, ricordate, e brani d'alcune di esse, 306 e seg. Notizia della sua morte, e particola del suo testamento relativa a Girolamo Morone, 313.

Da Vinci Leonardo, II, 11 e seg., 18 e seg., 22, 31; III, 346.

Decima, imposta. Sua istituzione in Firenze, I, 281.

Decima scalata, I, 365.

De Grassi Paride. Suo Diario cit., III, 16.

De Gubernatis Angelo. Citato a proposito della Mandragola del M., III, 147.

De Langres, capitano francese spedito in aiuto de' Fiorentini ad Arezzo, I, 371.

De la Tour d'Auvergne Maddalena, moglie di Lorenzo de' Medici, III, 22. Sua morte, 23.

Del Bello, famiglia, di Firenzuola, II, 511.

Del Bello Achille, II, 511.

Del Bello Francesco, II, 514.

Del Bene, compagnia di banco, II, 571, 574.

Del Bene Piero, amico privato del Valentino, inviato a lui dai Fiorentini, I, 358. Ricordato, II, 566, 571, 573, 574.

Del Bene Tommaso, II, 502.

Del Benino Filippo, II, 574.

Del Benino Neri, III, 392.

Del Caccia Alessandro, III, 350.

Del Corno Donato. Notizie di lui nel carteggio del M. con Francesco Vettori, II, 216, 217, 563-573 passim; III, 429, 431, 433; e in una lettera di Filippo de' Nerli al M., III, 412.

De Leyva Antonio. È alla battaglia di Pavia, III, 297 e seg. Suoi rapporti con Girolamo Morone, 311 e seg. Ricordato, 315, 360.

Del Fiesco Gianluigi, I, 634; II, 528.

Della Casa Francesco. Oratore in Francia poco innanzi alla venuta di Carlo VIII in Italia, che cosa ne pensi e scriva, I, 241. Commissario nel campo contro Pisa, 345. Di nuovo oratore in Francia col M., 347; e sunto delle istruzioni date loro, 348. Scarso salario assegnatogli, 349. S'ammala, 351. Ricordato in lettera di Biagio Buonaccorsi al M., 557.

Della Golfaia Giorgio, II, 513.

Della Mirandola Antonio Maria, I, 526.

Della Mirandola Giovanfrancesco, I, 637.

Della Mirandola Giovanni. — Ved. Pico.

Della Mirandola Lodovico, I, 637.

Della Palla Giovan Battista. Alcune notizie intorno a lui, III, 47. Interlocutore nell'Arte della guerra del M., 75. Congiura contro i Medici, 134, 135. Di una sua lettera al M., relativa alla Mandragola, 148.

Della Porta fra Bartolommeo, II, 10, 21, 22, 31.

Della Robbia Luca Della sua Recitazione del caso di Pietro Paolo Boscoli e di Agostino Capponi, II, 195 e seg.

Della Rovere Francesco Maria. Gli è tolta dal Valentino Sinigaglia, I, 405. Duca d'Urbino, II, 109; comanda le genti di Giulio II contro i Veneziani, ivi; poi contro i Francesi, 126, 141. Sconfitto, 144. Uccide il cardinale Francesco Alidosi, 145; ed è privato d'ufficio dal Papa e sottoposto a un giudizio, ivi; poi assoluto, 148. A lui dedica Polidoro Vergilio il suo libro De Prodigiis, 458. Della guerra mossagli da Leon X, per cui perde lo stato, III, 17 e seg.; che poi ricupera dopo la morte del Papa, 127-28. Sua libreria ricordata, 19. Cerca mutare il governo in Siena, 134. Il cardinal Giulio de' Medici lo conduce ai suoi stipendi, ivi. Capitano dei Veneziani nella lega contro l'Imperatore, 342 e seg.

Della Rovere Giovanni, I, 250, 405; III, 465.

Della Rovere Giuliano, cardinale. Torna a Roma dopo la morte d'Alessandro VI, I, 445. Eletto papa. — Ved. Giulio II.

Della Sassetta Ranieri, soldato di ventura, nemico dei Fiorentini, I, 329, 485, 545. Viene in Firenze al ritorno de' Medici, II, 182.

Della Stufa Giovanni, III, 472, 473.

Della Stufa Luigi e Martelli Ugolino, oratori in Francia; brano di una loro lettera al M., I, 399.

Della Stufa Prinzivalle. Congiura contro la vita del gonfaloniere Soderini, II, 137.

Della Valle ser Antonio. Uno dei coadiutori nella cancelleria dei Dieci, I, 538, 540, 576, 577, 593. Fa un modello d'un «ponte levatoio sopr'Arno», II, 505. Sua lettera al M., 533. Ricordato, III, 286.

Del Morello ser Filippo, II, 526.

Del Nero Bernardo, interlocutore nel dialogo del Reggimento di Firenze del Guicciardini, II, 259 e seg.

Del Nero Francesco. Sua lettera al M., II, 120, 525. Ricordato, 524, 580. Notizie intorno ad esso e alla sua parentela col M., 525, 526. Uno degli Ufficiali dello Studio da' quali ebbe il M. la commissione di scrivere le Storie, III, 120. Lettera del M. a lui intorno a detta commissione, ivi. Lettera di lui al M., 324, 430. Lettera di Filippo de' Nerli a lui relativa al M., 333, 433. Ricordato, 366, 428.

Del Nero Niccolò. Designato oratore al Re di Spagna, I, 632.

Del Nero Piero, I, 584, 635, 637.

Del Papa Antonio di Zanobi, trombetto di don Michele da Coreglia, II, 508.

Del Pugliese Francesco, II, 526.

Del Sarto Andrea. Dà opera agli apparati per la venuta di Leone X in Firenze, III, 16. Dipinge uno scenario per la Mandragola del M., 333.

Del Seppia Miniato, II, 509.

Del Tovaglia Masino, II, 502.

Del Verrocchio Andrea, II, 11.

Derôme. Suo giudizio intorno al M., II, 428.

De Sanctis Francesco. Come discorra del M. nella sua Storia della letteratura italiana, e critica dei suoi giudizi, II, 482 e seg.

De Scruciatis o Scruciato Giulio, napoletano. Il M. scrive in suo favore, I, 354; e altre notizie di lui, ivi.

De Spiritibus Andrea. Fatto imprigionare da Alessandro VI, I, 416:

D'Este, famiglia, I, 159.

D'Este Alfonso. — Ved. Alfonso I d'Este.

D'Este Beatrice, moglie di Lodovico il Moro, I, 230.

D'Este Eleonora. — Ved. Aragona (d') Eleonora.

D'Este Ercole. — Ved. Ercole d'Este.

D'Este Ferrante, II, 34, 35.

D'Este Giulio, II, 35.

D'Este Ippolito, cardinale. Fugge da Roma, I, 418. Fa trarre gli occhi a don Giulio suo fratello, II, 34, 35.

Deti Ormannozzo, II, 550.

De Vesc Etienne. — Ved. Beaucaire.

Diaccetino (Il), uno dei principali frequentatori degli Orti Oricellari, III, 47.

Diamante (Compagnia del), II, 187.

Dieci di balìa. Della loro cancelleria, I, 306, 540, 583. Loro balìa e loro abusi, 318. Se ne sospende la elezione, poi si rieleggono, 319, 334, 353, 356. Loro lettere a Paolo Vitelli, 542; ai Commissari fiorentini presso di lui, 543, 546; a un Vicario di Scarperia, 563; ad Antonio Giacomini, 564 e seg.; a Pier Soderini, 569; a Piero Ardinghelli commissario al Borgo San Sepolcro, 594; ai Commissari nel campo contro Pisa, 596, 599; al Commissario di Castrocaro, 602; ad Antonio Giacomini, e a Tommaso Tosinghi commissario contro Pisa, 609 e seg.; a Giampaolo Baglioni, 616; al Capitano di Livorno, 617; a Pierantonio Carnesecchi commissario in Maremma, 618, 622; ad Ercole Bentivoglio governatore nel campo contro Pisa, 620; ad Antonio Giacomini commissario contro Pisa, 624; a Giovambatista Bartolini, II, 508. Sono loro sostituiti gli Otto di pratica, 209; III, 58. Ristabiliti, 360, 364. Deliberazione con cui eleggono Donato Giannotti in loro segretario, 476; e loro stanziamenti di salario a favore d'esso Giannotti e di Francesco Tarugi suo predecessore, 477.

Dijon (Balì di), I, 566.

Dioscoride. Sua opera Ars medica tradotta da Marcello Adriani, I, 309.

Doffi Iacopo. Sunto del rapporto di una sua legazione all'Imperatore, I, 631, 632. Ricordato, III, 409.

Donati G. B., veneto. Sopruso da lui fatto ad alcuni mercanti fiorentini in mare, III, 328.

Donati Onesta d'Amerigo, nella Novella di Belfagor del M., III, 195.

Doni Antonfrancesco, ricordato a proposito della Novella di Belfagor del M., III, 198.

Doria Andrea, I, 405. Ammiraglio delle navi pontificie, III, 343, 345, 348, 361. A lui va con un'ambasciata il M., 361.

D'Ovidio Francesco. Sua opinione intorno al Dialogo sulla lingua del M., III, 184.

Dovizi Bernardo e Piero. — Ved. Bibbiena (da) Bernardo e Piero.

Dschem. — Ved. Gemme.

Dubois Pietro, II, 236.

Dubreton Jean. Della sua opera La disgrâce de Nicolas Machiavel, III, VI e seg.

Duca d'Atene. Ricordato nelle Considerazioni del Guicciardini sui Discorsi del M., II, 356. Vi si ferma a lungo il M. nelle sue Storie, e perchè, III, 235 e seg., 244, 245.

Duplessis, signore di Courçon, inviato di Luigi XII al campo dei Fiorentini contro Pisa, I, 346.

Durero Alberto, III, 113.