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Radicchi Filippo, commissario in Lunigiana, I, 542.

Ragusa. Vi è la peste, III, 391.

Rajna Pio. Suo giudizio intorno al Dialogo sulla lingua del M., III, 182, 184.

Ramazzotto, capo di bande, I, 359; II, 182.

Ramiro d'Orco. Amministra la giustizia per il Valentino in Romagna, I, 403. Fatto prigione, poi ucciso, 404. Ricordato dal M. in alcune sue lettere e nel Principe, II, 369, 382, 383, 608.

Rangoni di Modena, eredi di un ramo del Machiavelli, I, 297.

Rangoni conte Guido, III, 472, 474.

Ranke Leopoldo. Della sua critica della Storia d'Italia del Guicciardini, I, 378; III, 292, 483 e seg.; e delle sue considerazioni sulle opere e il carattere del M., II, 279, 365, 393, 457 e seg.

Rappresentazioni sacre in Italia. Cenni storici intorno ad esse, III, 139 e seg.

Raumer, critico del M., II, 451.

Ravenna, posseduta dai Veneziani e agognata da Leone X, III, 4.

Ravenna (Battaglia di), II, 160 e seg. Ricordata a proposito dell'Arte della guerra del M., III, 83, 84; e nell'Arte della guerra, 97.

Reggio. Leone X s'obbliga di renderla al Duca di Ferrara, III, 17. Ricordata, 128. Si esamina un passo della Storia del Guicciardini relativo a un assalto datole dai Francesi, 486. — Ved. Parma e Modena.

Regiomontanus. — Ved. Müller Giovanni.

Rehberg A. W. Di un suo lavoro sul M., II, 455.

Reuchlin Giovanni, I, 145, 182.

Riario (Cardinale). Piglia parte a una congiura contro Leone X; e, scoperto, come si salvi, III, 20, 21; ricordate le sue esequie, 36.

Riario Girolamo, I, 69, 70.

Riario Ottaviano. Della sua condotta al soldo dei Fiorentini, I, 321, 323.

Riario Pietro, I, 69.

Ribadeneira, gesuita. Sue opere contro il M., ricordate, II, 425.

Ricasoli (da) Antonio, II, 551.

Ricasoli (Banco dei). Debito lasciatovi da Leone X, III, 36.

Ricci famiglia. Si accenna alle carte del M., passate in essa dopo la morte di lui, I, XVIII. Loro discordie con gli Albizzi, ricordate, III, 257.

Ricci Bernardo, I, 571. Destinato oratore in Francia, 572, 574; e all'Imperatore, 632.

Ricci Cassandra, II, 362.

Ricci Daniello, III, 339.

Ricci Giovanni, marito della Baccia figlia del M., I, 296; III, 365.

Ricci Giuliano. Figlio di una figliuola del M., I, 296. Suo Priorista ms., ricordato, ivi; II, 199, 201, 217; e Codice Ricci dove egli raccoglie notizie e carte intorno al M., pur ricordato, I, 297, 299, 302, 303, 478. Apparecchia un'edizione delle Opere del M., che non ha poi effetto, II, 424. Passi del suo Priorista relativi a una Commedia del M. intitolata Le Maschere, III, 147, e ad altra intitolata La Sporta, 171; al suo Dialogo sulla lingua; 183; alla morte del M., 367; e alla sua cappella gentilizia in Santa Croce, 370.

Ricci Pierfrancesco. Ha in moglie l'ultima discendente della famiglia del M., I, 296: II, 362.

Riccia (La), II, 569; III, 412.

Richelieu. Dà incarico di scrivere un'apologia del M., II, 428.

Ridolfi A. Come difenda il M. nel suo libro Pensieri ec. sul Principe, II, 449.

Ridolfi (Cardinale), III, 357, 484.

Ridolfi Giovambattista. Commissario in campo contro Pisa, I, 341, 342. Commissario generale in Romagna; sunto di lettere del M. a lui, 448. Ricordato, 509, 603. Potestà di Montepulciano; sunto d'una sua lettera, II, 168. Gonfaloniere di giustizia, 181. Oratore a Milano; estratti di sue lettere fatti dal Guicciardini, ricordati, III, 491.

Ridolfi Giovanni. Brano d'una lettera del M. a lui, I, 432. Commissario generale in Cascina; e brano d'altra lettera del M., 510. Ricordato, 593. Oratore in Francia, II, 94.

Ridolfi Luigi. Gli è data in moglie una figliuola di Gianvittorio Soderini, II, 206.

Riforma religiosa ai primi del secolo XVI, I, 1; II, 273 e seg.; III, 6, 8, 25, 29, 34.

Rimbotti Alberto, iniziatore d'una sottoscrizione per un monumento al M., III, 372.

Rimini, I, 157. Ricordata dal M. nel Principe, II, 381.

Rinascimento I, XXVI. Comincia col Petrarca e finisce con Martino Lutero e la Riforma; sguardo generale a quella età, 1 seg. La sua letteratura diventa subito nazionale in Italia, 201 e seg. Riassunto della sua storia e considerazioni intorno ad esso, 226 e seg.; II, 30 e seg.

Rinuccini Alamanno, I, 172.

Roma. Sguardo alla sua storia fino al Concilio di Costanza, I, 59, e per tutto il secolo XV, 60; sotto Martino V, 62; sotto Eugenio IV, 63; sotto Niccolò V, 64; sotto Callisto III, 65: sotto Pio II, 66; sotto Paolo II, 68; sotto Sisto IV, 69; sotto Innocenzo VIII, 71. Gli Eruditi in essa nel secolo XV, 123 e seg. Opere monumentali che vi restaura o inalza Niccolò V, 127. Di un sarcofago ivi scoperto, 146. Suo stato alla morte d'Innocenzo VIII, 235; e ai primi tempi d'Alessandro VI, 237. Vi è arsa viva una donna in Campo di Fiore, 558. Ricordata dal M. nei suoi Discorsi, II, 307; e nel Principe, 609. Illuminata alla falsa nuova di una vittoria, III, 14. Assalto fattovi dal Cardinale Colonna, 341. È senza difesa, 353; e accenno al sacco datole dagl'Imperiali, 358, 359.

Roma (Chiesa e Corte di). Ragioni allegate dal M. nei Discorsi per provare la contrarietà sua al benessere d'Italia, II, 295. Come ne parli il Guicciardini nelle Considerazioni sui Discorsi del M., 359. Ricordata la sua potenza nel Principe del M., 617 e seg.

Romagna. Imprese fattevi dal Valentino, I, 270 e seg.; e della Descrizione fattane dal M., 421 e seg. Ricordata dal M. nei Discorsi, II, 307, 326; e a proposito del Principe e nel Principe, 367, 369, 382 e seg., 390; e nel Dialogo sulla lingua, III, 185. Della presidenza tenutavi dal Guicciardini per il Papa, 320 e seg.: e delle sue tristi condizioni in quel tempo, 326. Dell'idea d'ordinarvi una milizia nazionale secondo il disegno del M., ivi, 327.

Romolo (di) ser Andrea, uno dei coadiutori nella Cancelleria de' Dieci, I, 577.

Rondinelli fra Giuliano, I, 287.

Rossi Agostino. Sua opera sul Guicciardini, citata, III, 486.

Rossi Roberto, I, 103.

Rouen e Roano (Cardinale arcivescovo di). — Ved. Amboise (d') Giorgio.

Rousseau. Suo giudizio del M., e del suo Principe, II, 447.

Rovaio (frate) dei Minori. Commissione data dai Consoli dell'Arte della lana al M., relativa ad esso, III, 124.

Rovezzano (da) Benedetto. D'un monumento da lui eretto nella chiesa del Carmine in Firenze, III, 137.

Rubertet, ministro di Luigi XII, II, 125. Suoi colloqui col M., oratore in Francia, 130, 131. Ricordato ed elogiato in lettere al M., 534, 536. Di nuovo ricordato in lettere di un oratore in Francia, III, 458.

Rucellai Bernardo. I suoi figliuoli si adoperano a cacciar Pier Soderini e rimettere i Medici in Firenze II, 176. Ricordato, 569. Compratore del terreno che poi si chiamò gli Orti Oricellari, III, 44, 45. Della sua opera De bello italico, ricordata a proposito della Storia del Guicciardini, 490.

Rucellai Bernardo di Cosimo detto Cosimino. A lui e a Zanobi Buondelmonti dedica i suoi Discorsi il M., II, 286; III, 49. Inizia «in modo regolare» i convegni degli Orti Oricellari, III, 45. Di lui parla il M. nell'Arte della guerra; dove è tra gl'interlocutori, 49, 75, 87, 91, 102, 103. Della data della sua morte, 75, 87.

Rucellai Cosimo di Bernardo, III, 45.

Rucellai Cosimo o Cosimino. — Ved. Rucellai Bernardo di Cosimo.

Rucellai Giovanni di Bernardo, II, 551, 558; III, 32. Uno de' migliori letterati della corte di Leone X, III, 32. Altre notizie di lui e delle sue opere, 45, 50, 139.

Rucellai Palla, III, 45.

Rucellai Piero, III, 45.

Ruffini Bartolommeo. Brano di una sua lettera al M., I, 400. Ricordato, 635.

Ruota, magistrato di Firenze; sua istituzione, I, 376.