S

Sacchi Bartolommeo, detto Il Platina, I, 143.

Sadoleto Giovanni, segretario di Leone X, II, 206; III, 3; è uno dei migliori letterati della sua corte, 32.

Salutati Coluccio, I, 97. Corregge e raffazzona una versione latina d'un opuscolo di Plutarco, 305, 534; II, 576, 578.

Saluzzo (Marchese di). Uno de' capitani della lega contro Carlo V, III, 448, 449, 455, 469, 474.

Salvadori Giulio. Copia per l'autore due sonetti del M., e ne esamina e giudica la scrittura, III, 182.

Salvago Stefano, genovese, III, 403.

Salviati Alamanno. Il M. gli dedica il suo Decennale primo, I, 472. Brano di una sua lettera al M., 592. Ricordato, 632, 635. Eletto oratore all'imperatore Massimiliano, II, 63. Commissario in campo contro Pisa, 97, 103. Ricordato, 520. Capitano di Pisa; sua lettera al M., 522.

Salviati (Cardinale). Debito lasciato con lui da Leone X, III, 36. Sua lettera al M., 76, 412. Lettere d'Iacopo suo padre a lui, relative al M., ricordate, 324.

Salviati Iacopo. Sua lettera al M., oratore al Valentino, I, 580, 582, 585; a cui succede in detta legazione, 409. Lettera del M. a lui, ricordata, 582. Destinato oratore al Re di Spagna, a Napoli, 633. Ambasciatore ai Medici in Prato, II, 549, 551. Oratore a Leone X, 206. Tenuto lontano da Firenze, e perchè, 207. Gli è accordato di tornare, ivi. Consiglia Lorenzo de' Medici circa il governo in Firenze, 209; indi Clemente VII, III, 297. Si adopra presso il Papa a favore del M., 324, 325, 327. Due lettere di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia a lui, 454, 455, 466, 469.

San Casciano (Comune di). Vi ha i suoi beni Bernardo Machiavelli, I, 296; e notizie della villa che poi passò in N. suo figliuolo, II, 362 e seg.

San Domenico, ricordato nei Discorsi del M., II, 318, 595.

San Francesco, ricordato nei Discorsi del M., II, 318, 595.

Sanga Gio. Battista. Sua lettera a un ambasciatore francese in Venezia, III, 309. Mandatario del Papa al Re di Francia e poi al Re d'Inghilterra, 450, 453, 466.

San Gallo (da) Antonio. Si ricorda il modo trovato da lui e da Giuliano per trasportare il David di Michelangelo, II, 16. È nel campo dei Fiorentini contro Pisa, 95, 503. Dà opera agli apparati per la venuta di Leone X in Firenze, III, 16. Va in Lombardia a visitare le fortificazioni di quelle terre; e se ne attende e sollecita la venuta in Firenze per fortificarne le mura, 339, 436, 439.

San Gallo (da) Bastiano, detto Aristotele. Dipinge scenari per la rappresentazione delle commedie del M., III, 333.

San Gallo (da) Giovanfrancesco, ingegnere e architetto. Patente a suo favore perchè possa ritrarre «il sito della città di Firenze con il paese circostante» ec., III, 438. Ricordata questa sua commissione, 442.

San Gallo (da) Giuliano. Si ricorda il modo trovato da lui e da Antonio per trasportare il David di Michelangelo, II, 16. È a Roma; sunto di una lettera scrittagli dai Procuratori delle mura di Firenze, III, 435.

San Giovanni (Vicario di). Lettera dei Procuratori delle mura di Firenze a lui, ricordata, III, 438.

San Leo (Rôcca di), nel ducato d'Urbino, I, 383. Data da Leone X ai Fiorentini, III, 19, 411; poi ricuperata dal Duca d'Urbino, 128, 352.

San Lodovico re di Francia (Chiesa di) in Roma. Di una solenne funzione fattavi, I, 561.

San Malò (Vescovo e Cardinale di). — Ved. Briçonnet Guglielmo.

San Miniato (Vicario di). Lettera dei Procuratori delle mura di Firenze a lui, ricordata, III, 438.

Sano (ser), II, 558, 561, 564.

San Piero in Grado, II, 95.

San Piero in Mercato (Pieve di), giuspadronato dei Machiavelli, I, 531.

San Pietro (Chiesa di) in Roma. Accenno alla storia della sua costruzione, III, 33.

San Savino (da) Antonio. Mandato dal Valentino ad amministrare la giustizia nel ducato d'Urbino, I, 403.

Sanseverino (Cardinale). Aderisce al Concilio di Pisa contro Giulio II, II, 149, 150. Reintegrato nelle sue dignità e benefizi, 206.

Sanseverino Giovanfrancesco, conte di Chiazzo, I, 521.

Sansovino Francesco. Sua raccolta di Novelle, ricordata, III, 198.

Sansovino Iacopo. Dà opera agli apparati per la venuta di Leone X in Firenze, III, 16.

Santa Croce (Cardinale di). Aderisce al Concilio di Pisa contro Giulio II, II, 147, 150. Privato delle sue dignità e benefizi, 149. Celebra la messa solenne per l'apertura del Concilio, 154. Il M. cerca indurlo a trasferire il Concilio in Francia o in Germania, 155. Reintegrato nelle sue dignità e benefizi, 206.

Santa Croce (Chiesa di), in Firenze. Vi è sepolto e vi ha un monumento il M., III, 370, 372.

Santa Croce (da) Iacopo. Aiuta Alessandro VI a impadronirsi del cardinale Orsini, I, 416. Imprigionato e morto, 434, 600.

Santa Maria della Fagna (Chiesa di), giuspadronato dei Machiavelli, I, 300.

Santa Maria Novella (Convento di). Vi alloggia Leone X nella sua venuta in Firenze, III, 16.

Sant'Andrea in Percussina. Notizie della villa del M. in detto luogo, II, 362 e seg., 532. Si ricorda una chiesa di patronato dei Machiavelli ivi presso, III, 330, 390.

Sant'Angelo a Bibbione. Dell'erronea tradizione che in una villa in quel luogo il M. scrivesse il Principe, II, 363.

Sant'Eustachio (Palazzo a), poi Palazzo Madama in Roma, III, 2.

Santini Emilio. Sua opera su Leonardo Bruni, citata, III, 118, 203.

Santi Quattro (Cardinale dei). — Ved. Pucci Lorenzo.

San Tommaso d'Aquino. Esposizione delle sue dottrine politiche, II, 234.

Sanudo Marino. Della sua opera De adventu Karoli regis Francorum in Italiam; e dei suoi Diarii, I, 250; III, 288.

Sauli (Cardinale). Piglia parte a una congiura contro Leone X, III, 21.

Sauli Domenico. Tratta una lega italiana con la Francia contro Carlo V, III, 301, 304. Sunto d'una lettera di Giovan Matteo Giberti a lui, 310.

Savelli Iacopo. È al soldo dei Fiorentini nel campo contro Pisa, I, 491, 626; II, 96. Proposto dal M. per capitano dell'Ordinanza fiorentina, 166, 167.

Savelli Luca. È al soldo dei Fiorentini, I, 598. È alla guardia di Prato all'appressarsi di Raimondo da Cardona, II, 172. Fatto prigione dagli Spagnuoli con un suo figliuolo, 173, 548.

Savoia (di) Bona, I, 229.

Savoia (di) Filiberta. Sposa a Giuliano de' Medici, II, 207; III, 9.

Savoia (di) Luisa, reggente il trono di Francia, III, 299. Profferte che fa al Duca di Milano, ai Veneziani ed al Papa contro gl'Imperiali in Italia, 300. Conferisce con Roberto Acciaiuoli oratore in Francia, 455.

Savoia (Duca di), III, 448.

Savonarola Girolamo. Succinta storia della sua vita in Firenze, I, 276 e seg. Della riforma del governo da esso consigliata, 277 e seg. Qual fosse veramente la base del suo potere e come riuscisse al Papa e ai partiti avversi d'opprimerlo, 283 e seg. Lettera del M. intorno alle sue prediche, ricordata, 293. Del suo Reggimento del governo della città di Firenze, II, 244. Ricordato il governo fondato in Firenze al suo tempo, III, 57. Ricordato nei Frammenti storici del M., 287.

Sbaraglino, I, 577.

Scala Bartolommeo, segretario della Repubblica, I, 307.

Scali Giorgio, III, 253, 264.

Scaramuccia (di) Lazzero, I, 597.

Scarperia (Vicario di). Lettera dei Procuratori delle mura di Firenze a lui, ricordata, III, 438.

Schirren C. Un suo discorso sul M. citato, II, 292.

Schlegel Federigo. Come giudichi il M., II, 451.

Schomberg Niccolò, fidatissimo del cardinal Giulio de' Medici; che cosa risponda all'autore di un'orazione in lode della libertà di Firenze, III, 133. Consigliere di Clemente VII; sue qualità, 297. Ricordato, 325, 327.

Schwegler. Si cita la sua Römische Geschichte, dove parla dei Discorsi del M., II, 293.

Scolano Giorgio, I, 167.

Scrittori politici del medio evo, II, 233 e seg. Citazione di scrittori moderni che ne parlano, 242.

Scrittori politici del secolo XV, II, 242 e seg.

Scruciato. — Ved. De Scruciatis.

Segni Antonio, torturato e morto, II, 183.

Sernigi Cristofano, II, 557; III, 411.

Serragli Francesco, I, 609. Imprigionato, II, 554; e confinato, 555.

Serristori Antonio, II, 362.

Serristori Luigi, erede dei beni del M., II, 362.

Sestino (Piviere di), nel ducato d'Urbino, dato da Leone X ai Fiorentini, III, 19. Ricuperato dal Duca d'Urbino, 128.

Settembrini Francesco, ricordato a proposito del Principe del M., e del libro De regnandi peritia di Agostino Nifo, II, 418.

Sforza, famiglia. Paragone tra essi e i Visconti, I, 30, 34. Ricordati, II, 329.

Sforza Ascanio, cardinale. Ricordato in alcuni colloqui tra il Duca di Milano e l'oratore fiorentino presso di lui, I, 521, 522. Su lui cadono i sospetti dell'uccisione del Duca di Gandia, 262. Chiamato dal Duca suo fratello a Milano, 537. Fugge col Duca in Germania, 337. Cade in mano dei Francesi, poi è rimesso in libertà, 339, 445. Aspira di succedere al fratello nel governo di Milano, 484.

Sforza Attendolo Muzio, I, 32. Ricordato dal M. nell'Arte della guerra, III, 88.

Sforza Batista, figlia d'Alessandro signore di Pesaro, I, 153.

Sforza Caterina. Si accenna alla sua eroica difesa d'Imola e di Forlì, I, 281. Ambasceria del M. presso di lei, e brevi notizie della sua vita, 330 e seg. Si parla d'un suo ritratto, 336, 555. Ricordata, 619.

Sforza Francesco, I, 31, 33, 44. Ricordato dal M. nei Discorsi, II, 322; nel Principe, 608; nell'Arte della guerra, III, 88. Come ne parli il M. nelle Storie, 219, 267, 272, 273, 274, 277, 278.

Sforza Francesco Maria, figlio di Lodovico il Moro. Voci di un segreto accordo tra esso e Leone X, III, 24. Carlo V e Leone X patteggiano di dargli Milano, 25. Sue pratiche con la Francia, col Papa e con l'Imperatore per ottenere libero il ducato di Milano, 300 e seg. passim. Entra nella lega di Cognac contro Carlo V, 341; e successive notizie di lui, 453, 460, 461. Ricordato, 305, 488.

Sforza Galeazzo Maria, I, 35, 153. Della congiura ordita contro di lui narrata dal M., III, 280.

Sforza Giovan Galeazzo, I, 229. Sua morte, 251.

Sforza Giovanni, signore di Pesaro. Sposa Lucrezia Borgia, I, 237. Separato a forza da lei, 264; a che ne attribuisca la ragione, 276. Gli è tolto lo stato dal Valentino, 265.

Sforza Ippolita, figlia di Francesco I, 34, 153; e moglie d'Alfonso II d'Aragona, 208.

Sforza Lodovico detto il Moro. Dipinta la sua mutabilità in una lettera di Lorenzo de' Medici, I, 189. Usurpa il ducato di Milano al nipote, 229. Pensa di chiamare i Francesi in Italia, 230; e suoi relativi maneggi e disegni, 236, 240, 241 e seg., 251. Come giudicato dagli oratori fiorentini, 251 e seg. Suoi colloqui con un oratore fiorentino, 519. Piglia l'investitura del ducato di Milano, 251. Sunto di una sua lettera ai Veneziani che lo invitavano a una lega contro Carlo VIII, 255. Entra nella lega, 256. S'accorda da solo con i Francesi, 257. Perde lo Stato; lo ricupera e perde di nuovo, 269 e seg. Fatto prigione, e sua morte, 271. Aiuta segretamente i Fiorentini nella guerra contro Pisa, 314, 316. Si accenna ai suoi apparecchi per opporsi ai Francesi, 537, 541. Si crede arbitro delle cose d'Italia; e di nuovo della perdita del suo Stato, e della sua prigionia e morte, 335 e seg.

Sforza Massimiliano. Si delibera dalla Lega Santa di rimetterlo in Milano, II, 165. Prende possesso del Ducato, 192; dove regna più di nome che di fatto, III, 8. Gli si ribella Milano, ivi. Fa lega con l'Imperatore, il Re di Spagna ed il Papa, 11. Si ritira in Francia, 13, 305. Non vuole il Morone ch'egli ritorni al governo di Milano, 310.

Siena, I, 409, 411. Vi va due volte oratore il M., 429; II, 53; e di nuovo a disdire una tregua, 140; e testo dell'atto relativo, 543. Lega tra essa e Firenze, 141. Ricordato il suo governo repubblicano nei Discorsi del M., 307, 316. Respinge alcune genti mandate da Clemente VII per mutarvi il governo, III, 342, 344.

Signorelli Luca, II, 10.

Signoria di Firenze. Della sua Cancelleria, I, 306, 540, 583. Dirige le cose della guerra in mancanza dei Dieci di balìa, 319.

Silib Rodolfo, II, 78.

Simonetta Cicco, segretario di Francesco Sforza, I, 34, 153. Ricordata la sua morte, 229.

Simonetta Giovanni, storiografo di Francesco Sforza, I, 34, 153. Di lui si vale il M. nelle sue Storie, III, 266, 269, 273.

Sinigaglia. Occupata dal Valentino, I, 405; e posta a sacco, 406. Ricordata dal M. nel Principe, II, 381.

Sion (Vescovo di), II, 125; fatto cardinale, 147.

Sismondi famiglia pisana. Va esule dopo la resa di quella città a' Fiorentini, II, 105.

Sisto IV, I, 68; II, 329.

Sisto V. Fa un sunto del Principe del M., II, 429.

Soderini famiglia. Confinati, II, 183. Tornano dal confine, 206. Ricordati in lettere del M. al Vettori, 374; e di questi al M., 376. Tramano una congiura contro i Medici, III, 123, 124, 130, 131, 134. Dichiarati ribelli, 136.

Soderini Francesco, vescovo di Volterra. Oratore al Valentino, I, 367, 369, 564; e in Francia, 583 e seg. Tratta in Roma i principali negozi della Repubblica; e da lui dipende il M. oratore colà, 450. Malvolentieri si separa dal M. e ne fa grandi elogi, 463. Brano di una sua lettera circa il disegno della Repubblica di deviare l'Arno da Pisa, 472. Lettere del M. a lui, e di lui al M. e a Piero Soderini, relative all'istituzione della Milizia fiorentina, ricordate, 508, 515. Ricordata la sua affezione al M., 575. Ricordato in lettere di B. Buonaccorsi al M., 606, 607, 629 e seg. Gli è fatto carico di svolgere i Fiorentini dall'amicizia del Re di Francia, II, 536. Manda ad avvertire il fratello Piero che corre pericolo della vita, 183. Avverso all'elezione di Leone X, e come guadagnato alla sua parte, 193. Ricordato, 526, 562. Piglia parte a una congiura contro il Papa, III, 20; e, scoperto, come si salvi, 21. Aspira al papato dopo la morte di Leone X, 128. S'adopra a cacciare di Siena Raffaello Petrucci, 134. Chiuso in Castel Sant'Angelo, 137. Aiuta in conclave l'elezione di Clemente VII, 294.

Soderini Gianvittorio. Oratore a Roma, I, 386, 436, 579. Designato oratore al Re di Spagna, 632. Inviato all'Imperatore, II, 114, 164. Confinato, 183. Il cardinale Giovanni de' Medici promette di liberarlo e di dare una figliuola di lui in moglie a Lorenzo suo nipote, 193; ma il matrimonio non ha effetto, 206; e la sua figliuola è data in moglie a Luigi Ridolfi, ivi. Ricordato, 525, 526.

Soderini Giovanbattista, I, 584, 589, 635; II, 526. A lui indirizza il M. il suo Capitolo di Fortuna, III, 177.

Soderini Niccolò, III, 278.

Soderini Paolantonio. Oratore fiorentino a Venezia; sue lettere ricordate, I, 243, 252. Capo di un partito per la riforma del governo dopo la cacciata di Piero de' Medici, 279. Commissario in campo contro Pisa, 546. Interlocutore nel dialogo del Reggimento di Firenze del Guicciardini, II, 259.

Soderini Piero. Spedito a Milano per affrettare gli aiuti francesi contro il Valentino, I, 367. Commissario ad Arezzo, 371. Eletto gonfaloniere a vita, 377, 378; lettera dei Dieci che gli partecipa la nomina, 569. Quando entrasse in ufficio, 387. Il M. vorrebbe trovarsi a quella cerimonia, 580. Suoi primi atti, 582 e seg. Sua lettera al M. presso il Valentino, ricordata, 398. Giudica necessaria la permanenza del M. in quella legazione, ivi, 579, 580; e non vuol richiamarlo, 586, 592. Come si adoperi in raccogliere il denaro necessario alla Repubblica, 424 e seg. Si ricorda la sua moglie, 425. Si tocca del suo governo, e del potere che ha su lui il M., 467. Propugna un progetto di deviare l'Arno da Pisa, 468, 471. Fa vincere nei Consigli il partito di assaltar Pisa, 492. Respinto l'assalto, scade la sua autorità, 494. Persuaso dal M. a istituire la Milizia fiorentina, 505; e lettere scrittegli intorno a ciò dal Cardinale Soderini suo fratello a istanza del M., ricordate, 508. Ricordato, 570, 573, 575, 617, 618, 635. Il suo governo dà un grande impulso alle arti, II, 4. Amico di Francia contro l'Imperatore, 60; un partito comincia a formarsi contro di lui, 61, 64. Si coniano fiorini col suo ritratto, ma egli li fa ritirare, 61. Gli è raccomandata una causa del M., 526. Sue lettere al M., 527, 529. Ricordato, 538. Crescono i suoi avversari, 134-35. Rende conto della sua amministrazione, 137. Congiura ordita contro di lui, ivi, 138. Fa votare una legge a difesa della libertà, 138. Abbandonato dagli uomini più autorevoli, come cerchi destreggiarsi, 165, 166. Si accinge a resistere all'esercito condotto dal Cardona e dal Cardinale de' Medici: e di un suo relativo discorso nel Consiglio maggiore, 169 e seg. È deposto, e sua partenza da Firenze, 176, 549, 550. Vari giudizi sul suo governo, 177. Trattative per dare in moglie a Giuliano de' Medici una sua nipote, 180, 550. Confinato, 183. Viene a patti coi Medici, 185. Difeso pubblicamente dal M. in uno suo scritto, 186. Dell'epigramma del M. contro di lui, 201. Si stabilisce in Roma, 206. Raccomanda Firenze al Papa, ivi. Ricordato dal M. nei suoi Discorsi, 304; e in lettere di Francesco Vettori al M., 376, 562. Si accenna alla sua morte. III, 20. Di una sua lettera al M., da Ragusa, 122; e della proposta che gli fa di acconciarsi per segretario con Prospero Colonna, 123. Trama contro i Medici, ivi, 130. Confiscatigli i beni e dannata la sua memoria, 137. Di un monumento nel Carmine di Firenze nel coro eretto dalla sua famiglia, ivi. Ricordato, 364. Di due discorsi da lui fatti nel suo gonfalonierato, secondo il Guicciardini e altri storici, 492.

Soderini Tommaso, ambasciatore a Luigi XII, in Milano, I, 339.

Solerti A. Citato a proposito della Calandra del Bibbiena, III, 145.

Soriano Antonio, ambasciatore veneto in Roma; come parli di Leone X nella sua Relazione, III, 7.

Sostegni Roberto, III, 278.

Spada Stefano, III, 409.

Spagna, I, 502. Vi va ambasciatore Francesco Guicciardini, II, 157, 248: e della sua Relazione di quel regno, 249. Ricordata dal M. nei Discorsi, 306, 330; e nel Principe, 379, 404.

Spagna (Re di). — Ved. Ferdinando il Cattolico.

Spagnuoli. Accenni alle guerre tra essi e i Francesi nel regno di Napoli, I, 257, 258, 361, 363, 432, 437, 438, 464, 466, 495. Ricordati, 260, 261. Loro ingerenza nella guerra di Pisa a danno dei Fiorentini, 464, 465, 466, 486, 492, 493, 494. Ricordati, II, 55. Sono nell'esercito dell'Imperatore all'assedio di Padova, 113; nell'esercito di Giulio II contro Bologna, 141. Rotti dai Francesi alla battaglia di Ravenna, 157 e seg. Prendono e pongono a sacco Prato, 173. Giudizio che fa di loro il Guicciardini, 249. Ricordati dal M. nel Principe, 383, 407. Rotti coi loro alleati a Marignano, III, 12. Ricordati dal M. nell'Arte della guerra, 97, 100, 108, 110, 116. Ancora della guerra tra essi e i Francesi, 297; che sono disfatti alla battaglia di Pavia, 298.

Spinazzi Innocenzo, scultore del monumento al M. in Santa Croce, III, 372.

Spinelli Lorenzo, commissario in Val di Nievole, I, 598.

Spinoli Carlo e Giorgio, mercanti genovesi, III, 402.

Stampa (Arte della), I, 144.

Stampace (Torre di), in Pisa, presa dai Fiorentini, I, 328, 333, 334.

Stati moderni nazionali; della loro costituzione, II, 274 e seg. Argomento principale dei Discorsi, 312 e seg.; e del Principe, 363 e seg., 378 e seg.

Stefani Marchionne. Della sua Istoria Fiorentina, ricordata, III, 201; di cui si vale il M. nel secondo libro delle sue Storie, III, 241 e seg.; e luoghi di raffronto indicati, 246, 248, 251.

Sterpeto (Conte di), I, 627.

Stradi Domenico, I, 594.

Strozzi (Banco degli). Sta per fallire per il debito lasciatovi da Leone X, III, 36.

Strozzi Carlo di Niccolò, III, 403.

Strozzi Daniele, II, 554.

Strozzi Ercole, poeta ferrarese, ucciso, II, 36. Ricordato, 38.

Strozzi Filippo. Traduttore di Polibio, I, 534. Sposa Clarice de' Medici, e della condanna da lui incontrata perciò, II, 122, 136; e testo di essa condanna, 539. Rivela al gonfaloniere Soderini una congiura ordita contro di lui, 137. Ricordato, 580, 591. Fa compagnia a Lorenzo duca d'Urbino negli ultimi tempi della sua vita, III, 23. Di una sua lettera al fratello Lorenzo, relativa al M., 49. È autore della Commedia in versi attribuita al M., 168, 170. Ottiene da Clemente VII un sussidio al M., 324, 430. Lettere del M. a lui, e di lui al M., ricordate, circa i possibili accordi tra Carlo V e Francesco I, 335, 336, 337. Ostaggio in un accordo tra il Papa e l'Imperatore, 342. Partecipa alla rivolta contro il cardinale Passerini ed i Medici in Firenze, 359. Ricordato, 366, 433.

Strozzi Lorenzo. Di una lettera di Filippo suo fratello a lui, III, 49. Introduce il M. in casa dei Medici, ivi, 75. Il M. gli dedica la sua Arte della guerra, 75, 86. Di lui sembra l'epistola della Descrizione della peste attribuita al M., 191, 192.

Strozzi Matteo, eletto oratore a Roma, I, 608.

Strozzi Palla, I, 101, 103.

Studio di Firenze, I, 104.

Studio di Firenze e Pisa (Ufficiali dello). Deliberazione con cui conducono il M. a scrivere le Storie, III, 121; e stanziamenti che gli fanno del suo salario, ivi.

Svizzera, I, 502. Osservazioni e scritti del M. intorno ad essa, II, 65 e seg., 76 e seg., 306, 387; e osservazioni ec. di un oratore veneto presso l'Imperatore, 67, 82.

Svizzeri. Loro trattative di andare al soldo di Giulio II; si muovono per venire e repentinamente tornano indietro, II, 124, 126, 502, 528, 535. Scendono in Italia per far guerra ai Francesi, 157; poi si ritirano, ivi. Ritornano in aiuto de' confederati contro la Francia, 163. Considerazioni e giudizi intorno ad essi nella corrispondenza del M. con Francesco Vettori, 226 e seg. Ricordati dal M. nel Principe, 387, 407. Danno una disfatta ai Francesi, III, 8, 9; poi si ritirano a Milano, 9. Tornano in Italia contro i Francesi, 12. Sconfitti alla battaglia di Marignano, ripassano le Alpi, 13. Fanno perpetua alleanza con Francesco I, 15. Tornano in Italia e si uniscono agl'Imperiali di Carlo V, 28. Loro fanterie ricordate, 79, 81, 84, 96, 97, 101, 104, 107, 110, 116. Rotti alla battaglia di Pavia, 299. Vengono alla spicciolata nell'esercito della lega contro l'Imperatore, 343; quanti siano, 346; e altre notizie circa la condotta che voleva farne la Lega, 447, 452 e seg. passim, 472.