VIII.
In quanto a me, pellegrino recente al Buco dell’Orso, pago degli studî per altri fatti, mi bastava di constatarli, ma arrestandomi però sulla sponda del primo lago, perchè non avevo avvertito dapprima tampoco alla probabilità di tragittare quelle acque interne, e però non avevo provveduto le opportune imbarcazioni. Quivi nella parete friabile incidemmo io e i miei compagni i nostri nomi, espressione di quella contentezza che ci aveva dato la longanimità di avventurarci per quelle cavità tenebrose ed aspre. Seduti poscia su questi umidi massi ad asciugarci il sudore della fronte che ci gocciava, prodotto dal trascinarci a fatica collo stomaco pieno, e rimasti colà alquanto, ripigliammo poscia la processione del ritorno. Qualche moccolo veniva già meno, sollecitammo quindi i passi rifacendo il cammino percorso.
E fu nel ritorno, a distanza di forse sessanta a settanta metri dell’uscita, che il buon prete Bernasconi mi faceva accorto della esistenza di un pozzo od apertura, per la quale si poteva calare in una galleria, sottoposta a quella che percorrevamo e dentro cui mostravasi pronto a calare, quando noi ne avessimo esternato il desiderio, siccome quegli che già vi fosse altre volte disceso, ciò che per altro non volemmo, accontentandoci di quegli schiarimenti ch’egli e il Casella ci fornirono. Io mi intratterrò alcun poco di questo pozzo, da che le precedenti relazioni del Buco dell’Orso non ne abbiano fatto ancora parola e da che potrebbe valere d’argomento ad altre indagini e discussioni geologiche. La discesa adunque è di circa quindici metri, e la galleria alla quale si riesce ne percorre circa quaranta, sempre nel senso stesso della lunghezza della galleria superiore verso N. N. E., e sempre a massi e piano ineguali, come è superiormente. Quasi in corrispondenza a questo pozzo se ne vede un altro nella galleria sottoposta, per il quale si cala ad una terza galleria, scendendovi per circa altri venti metri. In questa non è calato ancora alcuno, perchè presenta per avventura pericolo di franamento, nè sarebbe prudente l’esporsi a vedersi chiusa l’uscita e impossibilitato il ritorno. Converrebbe all’occorrenza prendere le maggiori precauzioni ed essere assistiti da più. Tuttavia nel fondo della terza inferiore galleria sentesi il mugghio delle correnti ancor più forte che non nella prima o superiore. Forse è la corrente stessa della galleria superiore che viene a scaricarsi e che forse esce da quelle latébre pel versante del monte e alimenta l’acqua o fonte detta il Vermocane, che serve a mettere in movimento il mulino che è di poco sopra Brienno.
Nella galleria intermedia si trovarono e vi sono pure altre ossa della stessa specie che nella superiore, con questo solo divario che quelle della galleria superiore sonosi trovate intatte, perchè ravvolte nelle stratificazioni argillose che le hanno preservate dal contatto dell’aria, e quelle invece della galleria intermedia si veggono parte in istato di decomposizione, o tarlate, perchè non vennero ricoperte da veruno strato. Io ho avuto nelle mani ed esaminate e le une e le altre, come si conservano dal dottor Casella, e credetti nella predetta mia osservazione di ravvisare un’induzione di più che avvalora l’ipotesi del Casella, anzi che quella del Cornalia; perocchè se il rinvenirsi di tali ossa fosse l’effetto esclusivo delle correnti, tutte indistintamente le ossa sarebbersi ritrovate involute dai sedimenti argillosi: mentre invece è lecito di inferire che i petrefatti della galleria superiore saranno stati ricoperti da tali strati per i depositi che vi avranno fatto le correnti, e quelli della galleria intermedia, immuni dal passaggio di esse, saranno rimasti nello stato primitivo, dove cioè saranno morti gli orsi che in quella caverna debbono necessariamente un tempo aver avuto ricovero.
Come poi queste gallerie inferiori siensi formate, io credo di spiegare dicendo, che tutte le probabilità conducono a ritenere che prima non fosse che una sola ed ampia caverna, che poi per la caduta di massi dalla vôlta siansi venute facendo; perocchè percorrerebbero esse nell’egual senso della galleria superiore quasi la medesima lunghezza.
Siccome recentissima sia la scoperta di questi altri due pozzi, così chiamar io reputo su di essi l’attenzione dei nostri geologi e massime del Cornalia, dello Stoppani e dell’Omboni, i quali forse da una novella loro visita al Buco dell’Orso potrebbero trarre materia a nuovi studî non infecondi di buoni risultamenti per la geologia.