VII.

Il medesimo dottor Cornalia, in questo lodato suo studio intorno ad Alcune caverne ossifere dei monti del lago di Como, ne dedusse le seguenti conclusioni, che è prezzo dell’opera il trascrivere, perchè speciali nella massima parte al Buco dell’Orso di cui parliamo.

1.º Anche in Lombardia esistono caverne ossifere identiche a quelle di Germania, Francia, Inghilterra. Anche fra noi è la calcarea giurese che le offre.

2.º Le grotte di questi monti, appendici ad una catena delle nostre Prealpi (catena Ceresia), riconoscono forse una sola epoca e una sola causa: l’emersione delle roccie che rialzarono e sconvolsero il calcare bigio.

3.º Gli strati che si depositarono nelle caverne spettano o all’epoca quadernaria, o all’epoca attuale.

4.º I fossili del Buco dell’Orso (quadernari) vi furono strascinati dalle correnti. Lo strato dei fossili, il sito profondo assai ove si rinvengono (continuamente umido e tenebroso), la mancanza di molte circostanze fanno preferire quest’opinione all’altra che ammette aver quegli animali vissuto là entro; — opinione che si adatta assai più ai depositi moderni delle altre grotte.

5.º I varî depositi richiesero molto tempo a formarsi. La loro potenza, l’alternanza colle croste stalagmitiche, lo stato vario di fossilizzazione delle ossa in rapporto colla profondità lo provano.

6.º Le ossa trovate spettano quali a specie ancora viventi tra noi, quali a specie perdute, e quali finalmente ad animali che ora vivono solo in paese più meridionale.