SCENA I.
Una squallida stanza nel podere del liberto Faonte tra la via Nomentana e la Salaria. Un letto da un lato della scena, e dall’altro una rozza tavola.
Entrano Nerone, Atte, Faonte, Epafrodito
NERONE
Ed è questo il ricovero che m’offri?
Faonte, la tua casa suburbana
È molto brutta.
FAONTE
Per brev’ora almeno
Qui potrai riposarti.
NERONE
E siam lontani
Dalla città?
FAONTE
La pietra che sta innanzi
Alla mia porta segna il quarto miglio
Della via consolare.
NERONE
Avrei creduto
Di aver percorso più lunga distanza.—
Che paurosa fuga! Ad ogni passo
Mi sorgeva d’innanzi un qualche novo
Periglio. Tel ricordi?—Sulla porta
Salaria impetuosa ala di vento
Fe’ svolazzare un lembo del sudario
Nel quale m’ascondeva: un pretoriano
Mi riconobbe e mi mandò un saluto...
Più lunge con orribile fragore
Un fulmin quasi mi strisciò la veste...
E quell’esangue corpo che, deforme
Per più ferite, con le braccia aperte
Traversava il sentiero!... O mio liberto,
La stanchezza mi vince, e orribil sete
Mi tormenta le fauci.
ATTE (ad Epafrodito, accennandogli una tazza che sta sopra la tavola)
Va, riempi
Quella tazza nell’acqua del fossato
Che fiancheggia la strada.
(Epafrodito piglia la tazza ed esce)
NERONE
E l’ora?
FAONTE
Nasce
L’alba.
NERONE
Se l’uomo nascesse e tramontasse
Per rinascere come fa il giorno,
Non sarebbe un gran danno il tramontare.
Ma l’astro umano, ahimè scende nel buio,
Ove non è confine!
EPAFRODITO (rientra e presenta la tazza ad Atte)
Ecco la tazza.
(Atte porge la tazza a Nerone; egli se l’accosta avidamente alle labbra, e poi la respinge)
NERONE
Quest’acqua è fango; io non la bevo.
(Una lunga pausa)
Avete
Armi?
EPAFRODITO
Questo pugnale.
FAONTE
E questo.
NERONE (dopo aver preso i due pugnali)
Voglio
Sperimentarli.
(Li tenta sul collo)
Ahi! ahi!...
(Deponendoli sulla tavola)
Più tardi.—Sono
Due punte in fede mia molto più acute
Di quanto è necessario!—
(a Faonte)
Tu ritorna
Sulla strada di Roma, e se t’incontri
In qualche cittadino, ti dimostra
Pur mio nemico e apprendi quale sia
Lo stato delle cose.—Va, sii destro
E veloce.
(Faonte esce)