GLOSSARIO.
Altro ieri. Bene l'altrieri. Più giorni addietro, o come ora si dice L'altro giorno.
Asciolvere. Il primo pasto della mattina, la colazione.
Assisa. Ad una assisa. Tutti ad un modo, co' medesimi colori, e colle medesime armi.
Asserragliare. È ciò che ora si dice, con modo francese, Far le barricate, o Barricare.
Banderajo. Ora si dice il Portabandiera.
Battifolle. Bastione forte, e ben munito.
Bello. Mio bel cugino, Bel frate, e simili. Erano modi amorevoli ed affettuosi. Ora si dice: Mio caro cugino, Caro frate.
Benedetto Dio. Modo di affermare risolutamente.
Buonomini. Erano un antico ufficio della repubblica; deputato al consigli della signoría.
Caldo. Istigazione, Favore dato segretamente.
Calze. Era tutto il vestimento della gamba fino alle anche; e si facevano di materia e colori diversi.
Capannuccio. Così chiamavasi la catasta dove si bruciavano i condannati al fuoco: i Latini la dissero Pira.
Capitudini. Così chiamavansi i collegj delle arti maggiori in Firenze; ed anche i Capi di tali collegj.
Capoletto. Panno di nobil materia, e lavoro, da adornarne le pareti della camera, specialmente a capo del letto. Si disse anche in generale per ciò che ora dicesi Arazzo.
Caporale. Comandante di una schiera militare, come or si direbbe Generale, o chiunque ha alto grado militare.
Castellare. Castello non forte nè munito.
Cavalcare. Far viaggio a cavallo. Andare in un luogo facendo il cammino a cavallo.
Cella. Cantina, stanza sotterranea dove si serba il vino.
Cerna. Fare la cerna era il Raccogliere, lo scrivere milizie; o come or dicesi Chiamar sotto le armi coloro che per legge hanno tal debito.
Cessi Dio. Cessilo Iddio. Dio mi guardi, Dio me ne guardi. Dio non voglia, e simili.
Chericía. Tutti i cherici addetti a una chiesa o cattedrale, o collegiata; e si dice anche dei preti in generale; oggi Clero.
Cioppa. Era una specie di sopravveste che, stretta alla vita, scendeva in piccole falde.
Còle. Voce del verbo latino Colere, allora usitatissima; e vale Riverisce, Onora, e simili.
Còlla. La corda con la quale si tormentavano i testimoni e i rei per costringergli a dire il vero.
Collegj. Erano un magistrato da cui la signoría pigliava consiglio ne' casi gravi e dubbj.
Compagnía. Società di commercio, come dicesi ora, o Ditta commerciale, o Casa.
Conforto. Fu comunissimo il dire a' conforti di alcuno, per dire secondo i consigli e le suggestioni di esso, o incoraggiato da lui.
Consorto. Parente, che ha qualche grado di parentela con qualcuno.
Cosa ch'io possa. Modo comune ne' secoli passati per dimostrare la buona volontà di soddisfare a chi dice di voler un favore da noi.
Correre. Correre un paese. Lo scorrerlo con forza armata, o per pigliarne possesso, o per saccheggiarlo.
Credenza. Segreto, Cosa da tenersi segreta. § Aver credenza, vale Essersi stata confidata cosa da tenerla segreta.
Cuocere. Fu usato comunemente per Cucinare, Far da cucina.
Cuore. Di gran cuore. Volentierissimo, Di bonissima voglia.
A Dio v'accomando. Era modo comune per dare altrui commiato; e anche per prenderlo. Ora è rimasto solo un mozzicone; e dicesi Addio; che è pure una reticenza dell'antica formula.
Divisa. Arme o Scudo gentilizio; così detta da' varj colori onde è composta.
Donneare. Ora si direbbe Fare all'amore.
Doppiere. È ciò che ora si dice Torcia di Venezia.
Ferire un torneamento. Combattere in un torneo.
Gabbarsi di alcuno. Farsene beffe, Schernirlo.
Giubbone. Sopravvesta a vita, elegante e di lusso.
Lattovaro. Composto di varie materie medicinali ridotte a consistenza di manteca, e che ha per fondamento lo zucchero o il miele.
Leggiadro. Fu detto anche per Svenevole, Affettato, Lezioso, e simili.
Libbra. Fu detto anche per Imposizione, Gravezza, Imposta.
Madama. Fu titolo che si dette alle gran dame, ed anche alle Regine.
Maestro. Era il titolo che davasi comunemente a' medici; e dicendosi assolutamente il Maestro, si intendeva il Medico.
Monachino. Colore scuro tendente al rossiccio, come erano generalmente le cappe e le tonache de' frati.
Monsignore. Titolo d'onore che soleva darsi a' principi, specialmente della casa reale di Francia; ed anche a' grandi personaggi.
Natività. L'oroscopo, La predizione astrologica fatta alla nascita, per sapere qual sarà la vita di alcuno.
Oste. L'esercito in campagna; e il campo stesso ove è l'esercito pronto a combattere.
Pancale. Panno con fregi di nobile lavoro per distendere sopra le panche come ornamento.
Partito. T. arald. A strisce, come or si direbbe. Panno cupo partito vermiglio. Panno cupo a strisce vermiglie.
Pateríno. Si chiamarono con tal nome alcuni eretici del secolo XII; ma si durò ad usarlo per Eretico in generale.
Peverado. Brodo; così detto perchè vi si soleva mettere del pepe.
Piacere. Che vi piace? Cortese modo di rispondere a chi ci si fa innanzi in atto di domandare qualcosa. Ora si dice: Che vuoi? o Che vuole? In che posso servirti? Che desideri? ec.
Piacere. Se vi piace. Formula di pregare altrui cortesemente che faccia una data cosa: simile al s'il vous plaît francese. Allora fu usitatissima anche fra noi. Ora si dice: Di grazia, o Per favore.
Poltrone. Uomo vile e spregiato, di bassa condizione.
Posta. A posta di. In balía di, A discrezione di.
Provvigionato. Soldato, Persona che serve militarmente per una data quantità di tempo e di denari.
Punto. Dare il punto. Indicare, dopo osservazioni di astrología, qual è il punto più favorevole a cominciare un'impresa.
Puzza. Veramente significò Marcia, e quel che i medici chiaman tuttora Pus. Ma si usò anche per Obbrobrio, Vitupero o simili.
Rimedio. Per rimedio dell'anima sua. Era questa la formula dei lasciti che si facevano alle chiese.
Rubello. Fare rubello. Dichiarare che uno è ribelle, ed è incorso nelle pene contro i ribelli.
Saettame. Lo stesso che Saettamento.
Saettamento. Projettili, Frecce, Dardi, e tutto ciò che si scagliava da archi, balestre, e macchine da lanciare.
Savio di guerra. Uomo pratico e valente in cose di guerra; come or si direbbe Strategico.
Scaggiale. Cintura con fibbia; e si disse tanto di quelle di cuojo semplice, quanto di quelle di materia nobilissima, e preziosamente fregiate.
Sciámito. Drappo nobilissimo simile al velluto, che prende il nome dal fiore Sciámito, che è quello detto anche Fior velluto.
Sciugatojo. Si disse per ciò che ora chiamasi fisciù; che è quel panno con cui le donne si cuoprono il seno e le spalle, più o meno adorno e guarnito, secondo i gusti.
Scuro. Si disse per Oppresso dal dolore, Mal ridotto o simile. E così Scurità per Stato dolorosissimo, e pericoloso, di oppressione.
Se di buon augurio.
Se Dio vi ajuti. È particella che si premetteva alle formule di augurar bene a qualcuno: simile al Sic dei Latini.
Segno. Così chiamavasi la orina che si mostrava al medico: perchè dal guardarla attentamente se ne pigliava criterio a giudicar della malattía.
Sere. Si diede già questo titolo ai parochi, ed ai curati.
Sestiere. Firenze allora era divisa in sei parti, e si chiamavano Sestieri; e Sestieri si chiamavano anche le case dove risedevano i capi di ciascun Sestiere.
Signore. Detto assolutamente voleva significare Principe con potestà assoluta.
Sire. Fu titolo d'onore che si dava a' gran cavalieri, e personaggi di grande affare.
Soppidiano. Era una cassa di legno, assai bassa che soleva tenersi a piè del letto, per riporvi bianchería, abiti, gioje ec.
Sopransegna. Veste di seta, coi colori della propria divisa, e spesso collo scudo sul petto, che si portava da' cavalieri sopra l'armatura, e cinta alla vita. Si disse anche Soprasberga.
Tavoliere. La Tavola sopra cui si giuoca a Tavola reale, e come dissesi a tavole.
Terra. Si disse per Città, anche nobile e grande.
Uomo di corte. Così chiamavansi i Giullari, i Trovatori, e i Menestrelli, ed altri che frequentavano le corti de' Signori, esercitando quella che allor dicevasi la gaja scienza.
Viatico. Ciò che serve per sostentarsi nel viaggio. Ora si usa solo spiritualmente per l'Eucaristia che si dà a' moribondi quasi per sostentamento dell'ultimo viaggio per l'altro mondo.
COI TIPI DI F. A. BROCKHAUS, LEIPZIG.