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Baggi Andrea, congiurato contra il duca Giovanni Maria Visconti, II, 15.
Baggi Paolo, come sopra, II, ivi.
Baggio (da) Anselmo, fatto pontefice col nome di Alessandro secondo, contrario al matrimonio dei preti, I, 5.
Balducci Giovanni, scultore pisano, II, 11.
Balsamo (da) Carlo, I, 9.
Barbaro Ermolao, ambasciatore, suoi versi latini in lode di Lodovico Sforza, II, 19.
Barbato Andrea, agostiniano, detto Andrea da Ferrara, predicatore eloquente, eccita i Milanesi contra i Francesi, III, 23.
Barbiano (di) Alberico, conte di Cunio, II, 15; — diede il soprannome di Sforza al padre del conte Francesco, che militava sotto il di lui comando, III, 16.
Barbieri, legge che proibisce ad essi il radere la barba nei giorni festivi, III, 16, nota 1 alla pag. 181.
Barnabò Visconti, sospetto di congiura contra lo zio, viene esiliato e perseguitato; richiamato in patria, conduce a sposa Regina della Scala, ed è scomunicato da Clemente sesto, II, 12; — divide il principato co' fratelli; riceve in Milano l'imperatore Carlo quarto; gli Imperiali sono battuti da lui a Casorate; suoi tentativi per recuperare Bologna; sue discordie col fratello; è due volte scomunicato; delitti a lui imputati; crociata contra di esso pubblicata; si rappacifica col pontefice; lega dei principi italiani contra di lui; nuova scomunica; è spogliato dall'imperatore di ogni titolo; atroce sua condotta, e suo tirannico governo; confronto fra esso ed il fratello; fabbrica il castello di Trezzo; altri fatti, III, 13; — fatto prigione dal conte di Virtù, viene tradotto nel castello di Trezzo, ove perisce; suoi palazzi, saccheggiati dal popolo, II, 14.
Bassi Martino, famoso architetto, III, 29.
Bayard, cavaliere, ferito alla battaglia di Marignano, II, 22.
Bazan Alvaro, marchese di Santa Croce, governatore di Milano, III, 30.
Beccaria, famiglia potente in Pavia, I, 10; — suo splendore in essa città nel decimoquarto secolo, e sue persecuzioni: esiliata dal marchese di Monferrato, II, 13.
Beccaria marchese don Cesare, lodato, II, 13; III, 33.
Beccaria Matteo insulta la pubblica miseria dei Pavesi con un convito magnifico: sua descrizione, III, 23.
Belgioioso (di) conte Carlo, spedito da Lodovico il Moro a Carlo ottavo, compie con destrezza la sua missione e in cinque soli giorni ritorna da Parigi, II, 18.
Belisario, duce dell'Imperio contro i Goti, I, 2.
Bellinzona (da) Giovanni, segretario di Stato di Lodovico il Moro, II, 19.
Bellisle (de) maresciallo, comandante de' Francesi, sua disfatta al colle dell'Assietta, III, 33.
Benedetto ottavo incorona l'imperatore Enrico primo; suo concilio, I, 4.
Benzone Giorgio s'impadronisce di Crema a danno del proprio zio, II, 15.
Berengario primo, duca del Friuli, eletto re d'Italia; sue imprese; mite e generoso suo governo; sua deplorabile morte, I, 3.
Berengario secondo, marchese d'Ivrea, sua astuta e nefanda condotta; è proclamato re d'Italia, I, 3; — abborrito da' sudditi pei suoi delitti, è costretto alla fuga; viene colla moglie relegato nella Germania, I, 4.
Berengario cardinale, destinato a processare Matteo Visconti, II, 11.
Bernardo (san), stabilimento de' suoi frati in Milano; ricusa la dignità di arcivescovo, I, 6.
Bescapè Pietro, milanese, poeta, saggio dei suoi versi. II, 12.
Bescapè Carlo, vescovo di Novara, scrittore della vita di san Carlo, III, 30.
Bianca di Savoia, moglie di Galeazzo secondo, II, 13.
Bianca Maria, sposa del conte Francesco Sforza, riconosciuta col marito duchessa di Milano; accoglie in Milano il re Renato d'Angiò; rimasta vedova, richiede il favore di tutti i principi d'Italia a pro del suo primogenito Galeazzo, I, 7; — tristo guiderdone riceve delle sue materne cure, e cessa di vivere in Marignano, mentre disegnava di stabilirsi a Cremona, I, 8.
Bianchi Matteo, architetto in Milano, di gusto corrotto. III, 32.
Biandrate (di) conte Guido, duce de' Milanesi durante il blocco di Federico primo, viene distinto dall'imperatore, I, 7.
Biassono (da) Ansperto, arcivescovo, ristoratore di Milano; sue lodi; atrio di sant'Ambrogio da esso fabbricato, I, 2.
Biglia Andrea, citato, II, 15.
Birago Lampugnino, spedito onde sedare i malcontenti, salva la vita a stento, II, 16.
Biraga Lodovico, sua ardita impresa, III, 27.
Blançay (Saint), suo miserando fine, III, 23.
Boccanegra Simone, doge di Genova, II, 13.
Boccardo Mainerio, suo testamento citato, I, 5.
Boisio (da) Anselmo, arcivescovo di Milano; esito infelice della spedizione da lui intrapresa per consiglio del papa; muore in Costantinopoli; suo carattere, I, 6.
Boltrasio Antonio, pittore, II, 19.
Bona di Savoia, sposa il duca Galeazzo Maria Sforza, II, 17; — vedova e tutrice del nuovo duca, in tutto si affida a Cicco Simonetta; ammette alla sua confidenza Antonio Trassinio, odiato da Cicco; disavventure prodotte dalla imprudente di lei condotta; conseguenze, II, 18.
Bonate (da) Arderico, consolo in Milano, I, 7.
Bonifacio ottavo, papa, regola a suo capriccio la Chiesa milanese, I, 10.
Bonifacio, marchese della Toscana, collegato di Ariberto arcivescovo, I, 4.
Bono, frate, fonda il ritiro di Santa Valeria in Milano, III, 26.
Bonnivet, duce dei Francesi, III, 23.
Bonsignore Niccolò, sanese, ministro di Enrico settimo, suoi maneggi e come ricevuti, I, 10.
Borri cavaliere Giuseppe Francesco, riguardato come il Cagliostro del secolo decimosettimo; suo alto ingegno, suoi errori, sua morte, III, 32.
Borromeo Vitaliano, uomo illustre e fautore della libertà; costretto a salvarsi colla fuga, II, 16.
Borromeo Giovanni, amico di Cicco Simonetta, sua condotta, lodato dal Corio per le sue virtù, accompagna alle staffe Giovanni Galeazzo Maria Sforza ed Isabella d'Aragona nelle loro nozze, II, 19.
Borromeo Giberto, nominato senatore, II, 19.
Borromeo Federigo, eletto capitano generale della Chiesa, III, 29.
Borromeo (san Carlo), figlio del conte Giberto e di Margherita dei Medici, nepote di Pio quarto, eletto cardinale; nominato arcivescovo di Milano, entra al possesso di siffatta dignità; sua condotta, sue istituzioni e riforme; congiura ordita a di lui danno; sua generosa condotta durante il contagio, e sue pie e magnifiche fondazioni; sua morte; doti esimie del suo grand'animo. III, 29.
Borromeo Federico, cardinale, arcivescovo di Milano, III, 29; — sua protezione accordata alle scienze, alle lettere, alle arti; erige la biblioteca Ambrosiana; altre numerose sue fondazioni; suo viaggio a Roma onde venire ad accordo col papa su le giurisdizionali controversie; sua pietosa condotta durante la peste che afflisse Milano; sua morte, III, 30.
Borsano Francesco, milanese, genere del Petrarca, II, 12.
Bossi Teodoro, avverso al governo monarchico, II, 15; — scoperto ch'egli era d'intelligenza col conte Sforza; suo funesto fine, II, 16.
Bossi Luigi porta a Milano in trionfo le insegne di San Marco, II, 16.
Bossi Giacomo, decapitato come ribelle alla patria, II, 16.
Boufflers (di), comandante i Francesi in Italia, III, 31.
Bourbon (di) principe, governatore di Milano; viene richiamato, III, 30.
Bramante da Urbino, chiamato a Milano da Lodovico il Moro come maestro di architettura, II, 19.
Brissey Antonio, ministro, maneggia alla dieta elvetica il colpo decisivo onde detronizzare Lodovico il Moro; onde quel duca è tradito e fatto prigioniero in Novara, II, 20.
Brivio Tommaso, vicario dell'arcivescovo, come trattato da Barnabò, II, 13.
Brolo, che significhi, I, 2.
Buonarotti Michel Angelo, suo disegno del deposito di Gian Giacomo de' Medici, III, 28, nota 2 alla pag. 153.
Bussolari (de') Frà Giacomo, agostiniano, sua influenza e considerazione nella città di Pavia; muore in carcere, II, 13.