C

Caccia Frà Bartolomeo, domenicano; sue efficaci perorazioni al popolo a favore di Estore e Giovanni Visconti, II, 15.

Caccia Antonio, senatore, II, 19.

Caccia Federico, arcivescovo di Milano, III, 32.

Caimo Eusebio, ucciso dai sicari del duca Filippo Maria Visconti, II, 15.

Caccia Giovanni, decapitato come ribelle alla patria, II, 16.

Calchi o Calco Tristano, storico milanese, citato, II, 19.

Calchi Bartolomeo, istituisce scuole pubbliche in Milano; segretario di Stato di Lodovico il Moro, II, 19.

Calcondila Demetrio, protetto e beneficato da Lodovico il Moro, II, 19.

Campagna Lorenzo, prevosto, uno dei congiurati contra san Carlo Borromeo, III, 29.

Cane Facino, comandante al servizio di Giovanni Maria Visconti, governa come sovrano; sua morte, I, 15.

Canobbio Paolo fonda in Milano le scuole Canobbiane, III, 28.

Capra Giambattista, vicario di Povvisione, lodato, III, 29.

Caracena (di) marchese, governatore di Milano; si oppone con fortuna ai Gallo Estensi; altre sue guerresche imprese; passa al governo delle armi in Fiandra, III, 31.

Caravaggio (da) Polidoro, scolaro del gran Leonardo, II, 19.

Carcano Pietro assegna tutte le sue ricchezze ad opere pietose, III, 30.

Cardano Girolamo, letterato illustre, II, 19; sua morte, II, 12.

Cardona (di) Raimondo, duce de' crocesignati sotto Milano, II, 11.

Cardona (di) Luigi viene e Milano a ricevere il giuramento di fedeltà a Filippo secondo re di Spagna, III, 28.

Carlo quarto, imperatore, viene in Italia; istigato invano a danno de' Visconti; come accolto ed onorato; donativi fattigli dai Visconti; li dichiara vicari imperiali; incoronato re d'Italia; feste eseguite; torna in Germania; perchè priva i Visconti del vicariato, II, 13.

Carlo quinto, imperatore, sue qualità; pretende usurpato il dominio del milanese da Francesco primo; stringe lega col papa, II, 22; — recasi al congresso in Bologna, III, 26 — dà l'investitura del ducato di Milano al proprio figlio don Filippo, III, 27; — rinunzia al figlio Filippo i suoi dominii; sua morte, III, 28.

Carlo ottavo, re di Francia, eccitato alla conquista del regno di Napoli, passa, in Italia; è accolto da Lodovico il Moro, sua visita al duca Gian Galeazzo infermo in Pavia II, 18; — si impadronisce del regno di Napoli; fatti ivi occorsi; ritorna da Napoli e quindi in Francia; sua morte, II, 19.

Carlo secondo, re di Spagna, sua morte, suggetto di aspra guerra per la successione in quel regno; sua condotta e carattere, III, 31.

Carlo sesto, imperatore d'Austria, sua morte, III, 33.

Carmagnola Francesco, nominato conte e generale di Filippo Maria Visconti; sorprende Bergamo; assedia e prende Genova; caduto in sospetto al duca, passa al servizio dei Veneziani; confisca de' suoi beni; è insidiato dal duca; creato capitano generale de' Veneziani, prende Brescia; sconfigge totalmente l'armata ducale; sua indegna condotta e decapitazione, II, 15.

Carrara (da) Francesco, signore di Padova; suo miserando fine, 11, 14.

Casati Felice (P.), guardiano de' cappuccini, nominato all'assoluto governo degli appestati in occasione di nuovo contagio in Milano III, 30.

Castelnovato (da) Florio, sua decapitazione, II, 16.

Castello (da) Pietro, come inumanamente trattato dal duca Galeazzo Maria, II, 18.

Castiglione (da) Guido, adottato siccome figlio dall'arcivescovo Ottone Visconti, I, 10.

Castiglione Guarnerio, uno dei triumviri della repubblica, costretto a salvarsi colla fuga, II, 16.

Castiglione Stefano, come onorato da Lodovico decimosecondo, II, 19.

Catinat (di) comandante le truppe francesi in Italia, III, 31.

Cavalieri Bonaventura, matematico, lodato, III, 31.

Cavalazzi, potente famiglia in Novara del secolo decimoterzo, I, 10.

Celso (San), tempio, quando fabbricato, II, 19, nota 2 alla pagina 253.

Chiusa (della) Jacopo, I, 9.

Clemente secondo, papa, da chi innalzato, I, 5.

Clemente quinto, papa, sue pretensioni riguardo all'imperatore, II, 11.

Clemente sesto, papa, perchè scomunica Giovanni Visconti, II, 12.

Cliroro Manfredo, I, 9.

Cola Montano, suo odio e sua congiura contro il duca Galeazzo Maria Sforza; ignorasi qual fine si avesse, II, 18.

Colleoni, famiglia potente in Bergamo nel decimoterzo secolo, I, 10.

Colloredo (di) Girolamo, conte, governatore di Milano, III, 32.

Colonna Prospero, al servizio di Massimiliano Sforza, II, 21; fatto prigioniero dai Francesi, II, 22.

Concesa (da) Rodolfo, podestà di Milano, I, 9.

Confalonieri Stefano, perchè bandito, e sua congiura contro l'inquisitore, I, 9.

Corrado imperatore, assedia Milano e fa scomunicare l'arcivescovo Ariberto; sua morte, I, 4.

Corrado, figlio di Enrico terzo, si ribella al padre, ed è incoronato in Milano, I, 6.

Corrado, duca di Franconia, incoronato in Milano ed in Monza; passa all'impresa di Terra Santa, I, 6; — muore in Bamberga, I, 7.

Corio Bernardino, storico milanese, II, 19.

Corte (da) Bernardino cede vilmente il castello di Milano a Gian Giacomo Trivulzi, II, 19.

Cotta Innocenzo, partitante del regime repubblicano, II, 15.

Cotta Pietro, creato dal consiglio generale uno de' suoi capi; creato capo de' malcontenti, II, 16.

Credenza di Sant'Ambrogio, e de' consoli, che fosse, I, 9.

Cristiani Beltrame, conte, lodato, III, 33.

Crivelli Ambrosolo, cancelliere di Galeazzo secondo, come trattato, II, 13.

Crivelli Ambrogio, decapitato, I, 9.

Crivelli Antonio ed Ugolino, taglia pubblicata contro di essi, II, 16.

Crivelli Alessandro, nemico del Trivulzi, II, 20.

Crivelli Bernardo, vicario di Provvisione, II, 22.

Cristina di Danimarca, moglie di Francesco secondo Sforza, III, 26.

Cusano Giacomo, legato de' Milanesi allo Sforza, II, 16.