Passaggio del Giordano.

Ultimo fatto importante successo in questo mese fu il passaggio del Giordano. Il Giordano era quel fiume che separava i paesi di Sihhon e Og dalla terra santa. Morto Mosè dopo d'avere combattuto e vinto i re di quei due paesi, perchè si rifiutarono a concedergli il chiesto passaggio attraverso ai loro stati, e concessone il territorio in eredità alle due tribù di Gad e di Ruben e alla metà della tribù di Manasse[11], Iddio avvertì Giosuè, che nella [pg 21] stessa guisa che il mar Rosso aveva aperto un varco asciutto al popolo d'Israele, altrettanto avrebbe fatto il Giordano. Quel giorno memorando fu il decimo del mese di Nissan, epoca in cui il fiume era straordinariamente ingrossato. Giosuè ordinò ai sacerdoti portatori dell'Arca santa di porsi alla testa del popolo per passare il Giordano, e appena i loro piedi ne toccarono le acque, queste arrestarono immediatamente il loro corso impetuoso, si ammucchiarono ai due lati, ed aprirono al popolo un libero passaggio. Ad eternare la memoria di quel fatto che, unito ai tanti altri prodigi operati da Dio in favore d'Israele, finì per gettare lo spavento nel cuore degli abitanti di Canaan, Giosuè fece innalzare nel Ghilgal un monumento di dodici pietre levate appositamente dal letto del Giordano, e rispondenti alle dodici tribù d'Israele.