SCENA VIII.
GIULIA, LA SIGNORA MARNIERI
La signora Marnieri
(giungendo trafelata e angosciosamente vibrante) Devo parlarvi di urgenza. Non ho potuto fare a meno di forzare la consegna. Devo parlarvi d'urgenza!
Giulia
La signora Marnieri
Luciano è andato ad imbarcarsi sul piroscafo che parte questa sera per l'Africa. Sono io che l'ho spinto a chiedere di voi prima che si fosse recato a bordo. M'illudevo, m'illudevo ancora!... Ma voi non avete voluto riceverlo, e ogni mia illusione è svanita. Al più tardi fra un'ora, il piroscafo si distaccherà dallo sbarcatoio, e lo porterà via per sempre!
Giulia
Per sempre no!
La signora Marnieri
Sì, per sempre! per sempre!
Giulia
(indagando con trepidazione intensa) Io ho letto nei giornali che egli si sarebbe unito ad alcuni scienziati che vanno in missione laggiù. Per quanto audace quello che si propongono, non mi pare, non credo che sia la perdizione.
La signora Marnieri
Per lui, sì. Ne ho la sicurezza.
Giulia
Ma non aveva chiesto il vostro consiglio?... Non vi aveva scritto nulla?
La signora Marnieri
Nulla! Nulla! Me lo son visto giungere ieri l'altro da Milano, all'impensata; e quando ho appreso il suo proposito mi sono inginocchiata dinanzi a lui, piangendo tutte le mie lagrime per ottenere ch'egli desistesse. Non è stato possibile. Io piangevo, piangevo, e i suoi occhi erano asciutti, la sua voce aveva un suono freddo di volontà irremovibile, e per sua madre nemmeno un segno di compassione.
Giulia
Se non si è commosso, significa appunto che non dubita di rivedervi.
La signora Marnieri
No, non significa questo! Da ieri l'altro sino ad un'ora fa, io ho centuplicato la mia anima per sorvegliare quella di mio figlio; e della sua povera anima moribonda, oggi, io so anche più di quanto egli non sappia. Del resto, tutti gli indizi da me raccolti hanno avuto una conferma nella raccomandazione che egli ha fatta stamane al suo amico Manlio. Ero nascosta, appiattata, e, con le mie orecchie, l'ho udita come una condanna! «Se non tornassi, ti raccomando di far capire a mia madre che per me la morte sarà stata finalmente una liberazione». Dunque, non c'è più dubbio! Egli la va a cercare laggiù, e questa partenza non è che il principio d'un suicidio, che egli dissimula forse perfino a sè stesso! Voi dovete aiutarmi a salvarlo.
Giulia
(tramortita, col fiato sospeso) E... che potrei fare io?
La signora Marnieri
Ah, signora Giulia! (Affannosamente incalzando) Dal giorno in cui per la prima volta osai bussare alla vostra porta, di tanto in tanto ci sono tornata, paurosa, come avrebbe fatto lui se non avesse avuto l'eroismo di fuggirvi. Di lui, paurosamente, vi ho intrattenuta quando ho avuto l'impressione d'essere stata accolta volentieri. Come avrebbe fatto lui, ho aspettato, ho aspettato pazientemente un vostro sorriso di benignità. Tutto questo voi lo avete inteso; e oramai sapete che nella mia voce parla il più grande amore che sia stato mai sentito da un uomo; e sapete, come lo so io, che mio figlio, se non sarà trattenuto da voi, correrà disperatamente alla morte!...
Giulia
(spasimando nel dibattito terribile) Sì, trattenerlo!... trattenerlo!... Ma poi?!...
La signora Marnieri
Voi potrete, col tempo, rinnovare la vostra esistenza....
Giulia
(mettendosi le mani aperte davanti agli occhi come per non vedere qualche cosa che la spaventa) No!...
La signora Marnieri
Voi potrete trovare nella sua gratitudine tutto un tesoro di tenerezze che non avete mai conosciute....
Giulia
Tacete, ve ne supplico! Non capite quello che io soffro? Non vi accorgete che l'energia con cui vi ho respinta sinora sta per abbandonarmi?
La signora Marnieri
(irradiandosi di meraviglia e di speranza) Vergine mia cara, sarebbe possibile?!
Giulia
(in un veemente impeto come d'imprecazione) Attraverso sua madre questo innamorato lontano diventa inesorabile!... (Poi si lascia cadere sopra una sedia.) Sono quattro anni che mi costringete a intuire le lotte, la costanza, il supplizio di vostro figlio; sono quattro anni che nella mia sepoltura mi scotete per trascinarmi alla speranza che io possa risuscitare, e non avete il sospetto della vostra crudeltà!
La signora Marnieri
Senza questa crudeltà, non sarei riuscita ad avvicinarvi un poco a lui....
Giulia
(con voce soffocata, ma aspra, violenta, sibilante di angoscia) Voi v'ingannate, signora Marnieri! Ciò che avete fatto voi non è che il compimento dell'opera cominciata dallo stesso uomo che mi proibì di amare, dallo stesso uomo che morì fra le mie braccia come in un rogo, con le carni bruciate dalla gelosia. E questa, questa è stata la mia crucifissione! Voi avete compiuta l'opera spietata, sì, ma fu lui che mi rivelò l'adorazione di vostro figlio, fu lui che me ne fece tremare come d'una fatalità orrenda, fu lui, fu lui che ne inchiodò il nome nella vita mia! (Breve pausa. Indi, ripiglia con accento fioco:) E presso a spirare, ancora di vostro figlio volle parlarmi. Biascicava le parole con le labbra bianche, ma il nome temuto lo pronunziò intero e preciso, e nel pronunziarlo spalancò le pupille spaventosamente e strinse come in una tanaglia arroventata nelle sue mani le mie. Poi... a un tratto... le lasciò cadere.... Tacque, e pianse morendo. (Sulle guance di lei scendono le lagrime del dolore antico e delle novelle torture.) (Un silenzio.) Ora, mi potete comprendere. Nessun giuramento mi rimorde, perchè io non giurai.... Dio m'è testimone che rifiutai di giurare! Ma, tuttavia, quel povero geloso, dopo aver creato egli stesso il destino del mio cuore, quanto più tempo passa tanto più tenacemente mi tiene incatenata!
La signora Marnieri
(urgente, febbrile, compresa dal timore che ella le sfugga) No, Giulia! La necessità suprema di fare un bene che solamente a voi è concesso di fare non vi permetterà l'abnegazione eterna che vi siete imposta.
Giulia
Sono perduta! Sono incatenata!
La signora Marnieri
Le spezzerò io le vostre catene per la salvezza di mio figlio! Voi verrete con me!... Voi mi seguirete coraggiosamente come per un dovere di carità cristiana. Basterà ch'io vi mostri a lui affinchè egli risenta in un istante solo il bisogno di vivere!
Giulia
Come mi sapete vincere!...
La signora Marnieri
E voi come sapete ancora resistermi!...
Giulia
(con gli occhi spenti, senza fiato, abbandonandosi) Non è vero,... non è vero,... perchè io ci verrò!
La signora Marnieri
(in una esultanza umile, rivolgendo al cielo lo sguardo luminoso di trionfo e di riconoscenza) Dio, ti ringrazio!
Giulia
(accesa da un coraggio istantaneo e quasi temendo di perderlo, si leva agitatissima) Andiamo.... Andiamo.... Andiamo....
La signora Marnieri
Si, andiamo finalmente!
Giulia
(pervasa, suggestionata dall'atmosfera che la circonda, parlando senza voce, col respiro mosso e con celerità vertiginosa) Ma per carità, che qui non si sospetti di nulla! Precedetemi di qualche minuto.... Io, intanto, prendo il mio scialle e, uscendo sola, mi sarà più facile evitare d'essere veduta dalle mie amiche....
La signora Marnieri
Il tempo stringe, Giulia!
Giulia
D'altronde, è anche necessario che egli oda dalla vostra bocca, prima che io giunga, quello che non potrei dirgli io stessa....
La signora Marnieri
Giulia
A ben presto.
La signora Marnieri
(velocemente esce.)