SCENA ULTIMA.

ANTONIO, MADDALENA, MICHELE, il MORO.

Antonio

(a voce alta per farsi sentire nell'officina) Che cosa fa il Moro con quella carta in mano? (Sorpreso) Ora l'ha gettata a terra! scriveva, o disegnava. (Energicamente) Papà Michele, prendi quella carta, prendi quella carta. Egli scappa.... Afferralo! (Gridando più forte:) Qui, babbo, qui. E che nessun altro venga quassù! (Rientra nella stanza.)

(Il rumore delle macchine cessa come per una sospensione di attesa.)

Maddalena

Chi è il Moro?

Antonio

È un giovanotto imberbe che noi chiamiamo così per la faccia bruna che ha. M'è sempre parso un bravo ragazzo.

Maddalena

E che faceva?

Antonio

Lo sapremo.

Michele

(tenendo per un braccio il Moro, viene dal fondo) Ecco.

Il Moro

Lasciatemi, ora.

Antonio

(a Michele:) Lascialo.

Michele

(vedendo Maddalena) Oh, signorina Maddalena!

Maddalena

(stringendogli la mano) Sono qui.

Antonio

(al Moro:) Perchè volevi fuggire?

Il Moro

Non so.... Ho avuto paura.

Antonio

Di che?

Il Moro

Non so....

Antonio

E che è quella carta?

Michele

(gliela dà.)

Antonio

(guardandola) Questo è il rendiconto preciso della prova di stamane! (al Moro:) Hai notato i più minuti particolari.

Il Moro

Sono degli appunti.... Mi piace d'imparare.

Antonio

E ne hai anche degli altri?...

Il Moro

No.

Antonio

Ma i tuoi occhi, che non sanno guardarmi, dicono di sì.

Il Moro

No.

Antonio

Però, questi appunti si riferiscono a disegni già fatti. Il disegno della nuova macchina è indicato con le lettere M N. Fammi vedere i disegni.

Il Moro

(tremando) Non li ho.

Antonio

Li hai conservati a casa tua.

Il Moro

No.

Antonio

E a chi li hai dati?

(Un silenzio.)

Antonio

(chiaroveggente, penetrante, terribile, accostandosi a lui, parlandogli quasi all'orecchio:) A chi li hai venduti? — Non rispondi? — Non neghi di averli venduti?!

Il Moro

Erano poche linee sbagliate.... Non se ne poteva avere un'idea chiara.

Antonio

Ma... avevi promesso il resto.... Avevi promesso le rettifiche. Avevi promesso tutto?

Il Moro

Forse non avrei avuto il coraggio di....

Antonio

Con chi hai contrattata la vendita infame? (Pausa.) (Con forza) Non tacere adesso, perchè questo lo voglio sapere!

Il Moro

(sempre più tremante e abbassando gli occhi) Col figlio del signor Salviati.

Antonio

Ah! (Gli si avventa addosso.)

Maddalena

Antonio!

Antonio

(liberandolo e retrocedendo) No, non l'uccido. Non devo ucciderlo. (Al Moro:) E non ti denunzio neppure. Tanto, i giudici non capirebbero il valore di ciò che mi rubavi.

Il Moro

(umiliandosi) Lo dirò io stesso. Mi farò condannare.... Io sono un ingrato, un miserabile! Oramai, per me, meglio finirla in carcere! (Piange.)

Maddalena

(Si avvicina ad Antonio in atto d'intercessione.)

Antonio

(un po' pensoso e pietoso) No, in carcere non si finisce: si ricomincia. (Al Moro:) Ne usciresti esasperato... peggiorato. E se anche ciò non fosse, non troveresti più indulgenza. Saresti irremissibilmente perduto. Perfino i ladri come te, purchè avessero avuto la prudenza di commettere soltanto i furti consentiti dal mondo civile, ti disprezzerebbero. (Pausa.) Avevi già avuto il denaro?

Il Moro

Sì.

Antonio

Vuoi restituirlo?

Il Moro

Sì.

Antonio

Dammelo. Lo manderò io al signor Salviati.

Il Moro

(mette fuori del danaro e lo pone sulla scrivania.)

Antonio

Sta bene. Ritorna al tuo lavoro.

Michele

(a Maddalena, — commosso.) È un angelo!

Il Moro

Oh!... (Piangendo di gratitudine, prende le mani di Antonio per baciargliele.)

Antonio

(ritirandole) No. Questo no. (Con un gesto severo, ma non crudele, gli impone di uscire indicandogli l'officina.)

Il Moro

(esce.)

Antonio

(a Michele:) Accompagnalo tu, babbo. La tua presenza basterà a rassicurare i compagni.

Michele

(lo bacia in fronte, e via.)

Maddalena

(paurosamente) Oh, Antonio!...

Antonio

Cos'hai, piccola mia?

Maddalena

Io temo, io temo tanto!

Antonio

Perchè?

Maddalena

Quel signor Salviati... è il tuo nemico?

Antonio

È il mio nemico.

Maddalena

Può farti molto male?

Antonio

E non ti sembra che mi guidi e mi sorregga un diritto più forte di ogni male, più grande d'ogni bene?!

Maddalena

(con fede e commozione) Sì.

Antonio

E va, va, va a prendere nostro figlio.... Questa è la casa tua! È la sua casa! Va, corri, piccola mia, corri, corri.... Io vi aspetto.

Maddalena

(gli si abbandona gettandogli le braccia al collo come una bimba, con gli occhi gonfi di lagrime di gioia.)

Antonio

(la tiene e la bacia in un misto di esultanza e di intima dolcezza.) (Un silenzio.) Va....

Maddalena

(Si allontana, — esce.)

(Sipario.)

ATTO SECONDO.

Una camera squallida. — Un tavolino. Poche seggiole vecchie. Un divano sdrucito. In un angolo, un baule. Niente altro. — Una porta in fondo. Un'altra alla parete destra. — È sera. Sul tavolino è acceso un lume a olio.