SCENA VII.
ERNESTO, TILDE, NINO.
Ernesto
(si avvicina a Tilde, grave e minaccioso, con le braccia incrociate, e le si ferma dinanzi). Ed ora... a noi due!
Nino
(non visto da lui, con in mano una stecca di bigliardo, a passo lieve, entra dalla porta a sinistra, e si avanza sino alle spalle di Ernesto, a cui la punta della stecca sfiora quasi l'orecchio.)
Tilde
(a Ernesto, con semplicità, indicando Nino) Cioè... a noi tre!
Ernesto
(si volta, e, vedendo Nino, ha il solito sussulto) Eh?!... (Con subitanea risoluzione, andando via rapidamente dal fondo) Ah no! Ah no!... Ah no!
(Sipario.)