SCENA II.

Don Fiorenzo

(infastidito e severo) Che c'è, qui?!

(Le ragazze che stavano per uscire si fermano e si voltano, mortificate e confuse.)

Don Fiorenzo

Io non vi conosco nemmeno. Che volete? Che facevate?

Reginella

(gli si trova più presso delle altre, e, poichè, nello scompiglio, stava per portare seco il cappello, ora, tutta tremante, nascondendoselo sul dorso, indietreggia un poco e cerca le mani di qualche compagna.) Niente facevamo, Padre Fiorenzo!... Siamo venute per....

Rosaria

(intervenendo) Per lo sposalizio della signorina Annita siamo venute. Da noi, sempre che c'è uno sposalizio in un villaggio, tutti i villaggi vicini, lo sapete, mandano una ragazza per dare alla sposa i fiori del mese.... È l'usanza.

Lisetta

(intervenendo) E poi, è tanto cara la signorina Annita!... Quando compariva per le campagne, pareva la santa Vergine della Saletta....

Titina

(intervenendo) Reginella, che è devota come lei, la incontrava anche al santuario dei Cappuccini. Erano diventate amiche....

Mariuccia

(intervenendo) Ed è Reginella che dirà alla sposa gli augurî del rito. (Rivolgendosi con grazia a Reginella) Fagli sentire, a Padre Fiorenzo, come sai dirli bene. (Incoraggiandola) «Sposa bella, — non catene e dolci anella».... Fagli sentire!...

Reginella

(occupata a consegnare, finalmente, il cappello nelle mani di Carmela, che apposta le è rimasta alle spalle, non può, non sa aprir bocca.)

Rosaria

Si vergogna.... Ma se la signorina Annita fosse qui, piglierebbe coraggio, e che voce getterebbe all'aria!

Don Fiorenzo

(nervoso) Ma insomma!... Insomma!... Che ho di comune, io, con tutta codesta faccenda?

Rosaria

(imbarazzata) L'usanza è che le ragazze aspettino davanti alla casa degli sposi.... Credevamo che....

Don Fiorenzo

La casa degli sposi è più su!