SCENA I.

(Nella camera, nessuno. Ma dalle scale penetra un cinguettio femminile, gaio e pettegolo. Qualche urletto, qualche risatina quasi fanciullesca sembrano il linguaggio festoso dei frizzanti raggi di luce meridiana che inondano quel vuoto.)

La voce di Lisetta

Ma che fai? Dove vai?

Rosaria

(apre un po' più i battenti e fa capolino. — Poi, ritraendo la testa, chiama con zelo giocoso:) Vieni qua, Lisetta! Vieni! Vieni!

La voce di Lisetta

Che si vede?

Rosaria

La casa di Don Fiorenzo!

La voce di Lisetta

Veramente?! (Chiamando alla sua volta:) Mariuccia! Carmela!... Titina!... Reginella!... La casa di Don Fiorenzo!... E chiamate le altre.... Chiamate le altre....

Lisetta, Mariuccia, Titina, Carmela e Reginella

(asserragliandosi alle spalle di Rosaria)

La casa di Don Fiorenzo!... La casa di Don Fiorenzo!...

Rosaria

Tutte sulle mie spalle vi siete messe?

Mariuccia

Ne sei tu sicura, Rosaria, che è questa la casa del santo?

Rosaria

(con la testolina fra i battenti) Primo piano, porta a sinistra.... Me lo ha detto la mia nonna che abita qui, a Roverano.

(Si affaticano a parlare sottovoce, puerilmente, guardinghe e misteriose.)

Mariuccia

(allungando il collo per veder bene) Ma pare una casa qualunque.

Lisetta

(spiegando) Lui poi non è proprio un santo vero.

Mariuccia

Perchè?

Lisetta

I santi veri non campano mai.

Rosaria

Tutte sulle mie spalle come tanti sacchi!...

Lisetta

Se entrassimo un poco?...

Rosaria

Aspettate.... Debbo entrare prima io.

Le compagne

Entra! Entra!

Rosaria

(si avanza sulle punte dei piedi, guardando attorno.)

Le compagne

(liete e curiose, imitandola, la seguono a distanza.)

(Son tutte contadinotte non povere e piuttosto incivilite. Hanno i vestiti della festa, freschi e luminosi. Reca ognuna un piccolo fascio di fiori ottobrini. — La più giovane è Reginella. Potrà avere quindici anni appena, ed è fine, signorile, timida, bionda.)

Reginella

(perde l'equilibrio e si appoggia improvvisamente a Mariuccia.)

Mariuccia

(alzando la voce senza volerlo) Ohè, Reginella! Che ti piglia? Mi cadi addosso!...

Reginella

Non ci so camminare sulle punte dei piedi.

Rosaria

E zitte! Non fate chiasso!

Mariuccia

Ma, per sapere: chi è che ci sente? Certo, Don Fiorenzo è in chiesa con gli sposi a quest'ora.

Carmela

Io li ho visti passare per la piazza gli sposi, ma Don Fiorenzo non li accompagnava.

Mariuccia

Non li accompagnava? Avrà anticipato.

Rosaria

(chinandosi presso l'uscio della camera accanto per spiare dal buco della serratura) E se non c'è lui qua dentro, può esserci lo scemo.

Lisetta

(le sta dietro con la speranza di spiare anche lei.)

Reginella

(voltandosi e vedendo lo scarabattolo) Uh!... Quanto è bello!...

Titina, Mariuccia e Carmela.

(s'affrettano ad ammirare.)

Mariuccia

Questa sì che è roba da santo!

Titina.

Gesù in croce!...

Carmela

Con la Madonna che piange!

Mariuccia

Sembrano vivi tutti e due!

Lisetta

(a Rosaria che spia) Vedi nessuno?

Rosaria

Nessuno.

Titina

La Madonna ha i capelli tuoi, Reginella!

Reginella

(dolce e modesta) Eh!... Volesse Iddio!

Rosaria

(spaventata) Dal vano d'una finestra esce una mano che muove una sedia!

(Tutte si allarmano gioiosamente.)

Carmela

Per carità! Se è lo scemo, stiamoci attente! Dicono che è tanto cattivo!

Titina

Cattivo lo scemo?!... Al contrario!... Io lo conosco. Fossero buoni tutti i cristiani come quel poveretto!

Reginella

Buono dev'essere perchè il santo gli comanda l'anima e il corpo.

Carmela

Sì, e come fu che uccise con una mazza di ferro il cane di Mastro Michele?

Titina

Lo uccise per causa che quel cane abbaiava sempre a Don Fiorenzo.

Lisetta

(con accento accusatore) L'ho visto io, lo scemo, strangolare una gallina per due soldi avuti dalla mia nonna, che, alla vigilia di Natale, non ebbe cuore di strangolarla lei stessa. E abbaiava forse a Don Fiorenzo quella gallina?

Titina

Ma che vuol dire questo? Una gallina non si strangola mai per farle male.

Rosaria

(che s'è rimessa chinata presso l'uscio a spiare, dà di nuovo l'allarme) Anche un piede!

Reginella

(vedendo ora il cappello del reverendo sopra una sedia e prendendolo e mostrandolo sùbito, in grande orgasmo, alle compagne) Non è uscito il reverendo perchè questo è il cappello suo!...

Rosaria

(balzando) È lui! È lui! Andiamo via! Scappiamo!

Tutte

Scappiamo! Scappiamo!

(In iscompiglio, si dànno alla fuga; ma Don Fiorenzo comparisce in tempo.)