SCENA VI.
Don Fiorenzo
(siede, e, pervaso dalla intensa volontà di seguire con l'udito il loro cammino, coi nervi contratti, col capo proteso, si sforza di acuire la sua sensibilità auditiva. — Ha l'atteggiamento d'uno che colga nell'aria rumori impercettibili che niun altro possa cogliere.)
Sebastiano
(lo sorveglia affettuosamente) Su, su, Fiorenzo!
Don Fiorenzo
Zitto!
Sebastiano
Ma che pretendi di udire? Ti procuri uno spasimo inutile!
Don Fiorenzo
Zitto, ti dico!
(Il silenzio è profondo.)
Don Fiorenzo
(a un tratto) Sebastiano!... Qualcuno viene frettolosamente come se fosse inseguito!...
Sebastiano
Ma che inseguito! Chi è che potrebbe essere inseguito?! E da chi?!...
Don Fiorenzo
(levandosi con un crescendo di eccitazione frenetica) Io non m'inganno! Io non m'inganno!... Entra nel cortile!... S'arrampica per le scale!... È Barbarello! È Barbarello!
Barbarello
(irrompe come una saetta. Ha un ghigno spaventoso, i capelli irti, la schiena inarcata, e, sbattendo a una parete, rimbalza e si aggrappa al tavolino a guisa di un rettile aizzato e impaurito.)
Don Fiorenzo
(investendolo con un furore ansioso) Che hai fatto? Che hai fatto?
La voce di Annita
(da lontano) Aiuto! Aiuto! Giulio è precipitato nel burrone!
Sebastiano
(esce di corsa.)
Don Fiorenzo
(in atto di gettarsi addosso a Barbarello, urla terribilmente:) Assassino!
Barbarello
Per te.... Per te....
Don Fiorenzo
(arrestandosi in una fulminea soffocazione di sorpresa e di raccapriccio) Per me?!... (Poi, tosto, come travolto da un turbine, indietreggia, indietreggia, con le braccia tese e aperte, con le orbite biancheggianti, con la faccia cadaverica, con la gola gorgogliante, e stramazza pesantemente, arrovesciato.)
Barbarello
(abbatte il torace sul tavolino e, col capo che penzola dal margine, le ganasce e gli occhi spalancati, fisando di sbieco il corpo di Don Fiorenzo disteso a terra diritto e supino, emette come un gemito di bestia ferita.)
Don Fiorenzo
(balbetta ancora:) Per me.... Per me....
(Sipario.)
Fine del dramma.
Terminato di scrivere nell'aprile del 1909.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.