SCENA III.
GIOVANNI, ZIEGLER e NORA.
Ziegler
(prende il cappello e la custodia del violino e dice a Giovanni, sottolineando le parole:) Andiamo, eh?
Nora
Sì, andatevene anche voi, Giovanni.
Giovanni
Grazie della premura! [pg!259]
Nora
Credevo....
Giovanni
Di farmi piacere?
Nora
Che so!...
Giovanni
Mi scacciate?
Ziegler
Vieni via! Che stai a fare lì?
Giovanni
Noioso!
Ziegler
Va bene: «noioso». (Pausa) Addio, Nora.
Nora
Ci si vedrà, domani?
Ziegler
Ma ci andate davvero da don Paolo?
[pg!260]
Nora
(preoccupata) Se le mie allieve me lo permetteranno. E voi?
Ziegler
Io l'ho detto che non posso.... E invece chi sa ch'io non vada più lontano....
Nora
Dove?
Ziegler
Lassù: a Colonia..., dal mio vecchio nonno che ho appena conosciuto e che sempre mi scrive di volermi vedere prima di morire.
Nora
Che novità è questa?
Ziegler
La morte non è una novità. Basta: domani verrò a salutarvi o qui o alla stazione. (Si avvicina a Giovanni, e, battendogli la mano sulla spalla, gli dice quasi sul serio:) Con te, poi, faremo i conti!
Giovanni
(con vivace risentimento) Noioso! Noioso!
[pg!261]
Ziegler
(con vivace e sincera acredine) Io, noioso. Ma tu... qualche cosa di peggio!
Giovanni
(infastidito) Ziegler!
Ziegler
(padroneggiandosi) Niente, niente.... Scherzavo.... Di nuovo, Nora, arrivederci.
Nora
Veniteci a salutare, vi raccomando.
Ziegler
Sì, sì, non dubitate. (Esce.)