SCENA I.
ANTONIO, FILIPPO, ARTURO.
Arturo
(dorme, disteso sulla poltrona. Il lume è tuttora acceso.)
Antonio
(con passo lieve, si accosta al tavolino, prende il lume e lo spegne. Indi, senza far rumore, comincia a rassettare.)
Filippo
(entrando) O don Antonio, ho da farvi una domanda....
Antonio
(molto sommessamente) Abbassa la voce, Filippo. Non vedi che c'è qualcuno che dorme?
[pg!180]
Filippo
(curiosando) Una faccia nuova!
Antonio
(misteriosamente) È il mio padrone: il marito della signora marchesa.
(Restano presso la porta comune, parlottando col fiato.)
Filippo
E quando è arrivato?
Antonio
Iersera; ma acqua in bocca!
Filippo
Perchè?
Antonio
Credo che, per ora, non se ne debba dir niente.
Filippo
Sono una tomba! Ma che è? Non poteva andare a dormire (indicando furbescamente l'uscio delle stanze di Anna) un po' meglio di così?
Antonio
Ignorante! Per chi lo pigli?
[pg!181]
Filippo
O bella! È o non è suo marito?
Antonio
Si, ma... fra i nobili... non c'è più quest'uso.
Filippo
Ah!... Ognuno per conto suo?
Antonio
Si capisce!... Sbrigati con la domanda.
Filippo
Volevo dirvi.... Laggiù, all'albergo, si parla di partenza.
Antonio
Be'?
Filippo
Quel signore ammalato....
Antonio
Il signor Rivoli?
Filippo
Appunto. Che roba è?
[pg!182]
Antonio
Come sarebbe a dire?
Filippo
Sono due mesi che mia moglie e la mia figliuola gli lavano la biancheria, glie la stirano, lo servono... proprio di tutto, e sinora, neanche un soldo!
Antonio
Fatti pagare, Filippo, perchè quello lì, o che parta o che resti, muore da un momento all'altro!!!
Filippo
Per San Crisostomo! (Esce correndo.)
Antonio
(ridendo tra sè) Poverino! (Continua a rassettare, sulla punta dei piedi.)