SCENA III.
DIONIGI, ANNA, ARTURO.
Dionigi
(entra cauto e frettoloso, in preda all'orgasmo, e, accostandosi ad Anna, pianissimamente le dice:) Povera Anna!... Povera Anna mia!... Voi avete camminato sull'orlo d'un precipizio....
Anna
(piano come lui) Ma per far piacere a voi, non ci sono caduta....
Arturo
(di dentro, contemporaneamente, canticchia la nota romanza del Rigoletto:)
«La donna è mobile,
Qual piuma al vento...»
Dionigi
Io temo, per altro, ch'egli lo abbia qualche sospetto....
Arturo
«Muta d'accento
e di pensiero....»
Anna
Io sono sicura del contrario....
[pg!226]
Dionigi
(in gran fretta) Ma è bene profittare di questa tregua.... Il mio dovere, Anna, è di salvare voi a ogni costo. Cercherò di aprire il cancello,... di scavalcare un muro,... di sottrarmi,... di sparire, insomma, in un modo qualunque....
Anna
(esterrefatta) Ah sì?!
Dionigi
A domani, dunque, Anna. A domani.
Anna
No, Sandro!... (Pausa).... (Quasi solenne) A mai più!
Dionigi
Perchè!?...
Anna
Non lo so.... Ma prima che mi salviate, caro Sandro, voglio dimostrarvi che egli non sospetta di niente. Aspettate lì, un momento solo.... (Lo spinge un po' verso il fondo. Poi si avvicina alla camera di Arturo e chiama:) Arturo! Arturo!
Dionigi
(allarmato, agitatissimo) Che fate?
[pg!227]
Arturo
(continuando il motivo:)
«La llarà lallà là
La llarà lallà... là»
Anna
Arturo, non rispondi?
Arturo
(di dentro, in tono scherzoso) Che vuoi, traditrice? Che vuoi?
Anna
Bada che ho avuto già il tempo di farlo fuggire....
Arturo
Male! Se è fuggito, è un pessimo amante!...
Anna
E lo sai tu chi era?
Arturo
No, angelo mio, no....
Anna
Era... il conte Dionigi....
[pg!228]
Arturo
(di dentro, ridendo ancora) Ah ah ah! Il più imbecille!
Dionigi
(vivamente offeso) Oh!
Arturo
Non mi ci pigli! Non mi ci pigli!
Anna
(a Dionigi, molto dappresso, a bassa voce, sottolineando argutamente) Avete udito... tutto?
Dionigi
(livido, fremendo d'ira, minaccioso, feroce) Ma io potrei!...
Anna
(fredda, imponendogli silenzio) Sss! Senza tragedie!... Non sarebbe di buon gusto!
Dionigi
(frenando la rabbia) Addio, Anna! (Verso la porta a destra rivolge un gesto di fiera minaccia ed esce rapido dalla comune.)
[pg!229]
Anna
(in una espressione di profondo disgusto, lo segue con lo sguardo; quindi, prende il lume e, scrollando il capo, si avvia a sinistra per ritornare nelle sue stanze. Fermandosi un istante, riflette:) E dicono che sia così difficile il serbarsi oneste!...[5]
SIPARIO.
(Fine della commedia.)
NOTE
| [1] | «Con vento fresco», in gergo nautico, significa: con vento vivace. |
| [2] | Per rinforzare la spina dorsale si fa la cura della sospensione con la macchina Charcot. |
| [3] | Il raddoppiare la m semplice e il raddolcire le doppie l, pronunziandole come una l sola, sono una leziosaggine fonica messa in moda da certi esteti da strapazzo. |
| [4] | Da questo punto sino alla fine della scena, l'attore dovrà essere di una vivacità sconfinata e il dialogo dovrà essere serrato e scoppiettante. |
| [5] | Nota per l'attrice. L'ultima frase l'attrice dovrà dirla al pubblico, come nelle commedie antiche. |
*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA FINE DELL'AMORE ***