SCENA V.
TERESA, STEFANO, il VECCHIO MENDICANTE e la sua VECCHIA MOGLIE.
La voce del Vecchio
Chiudi gli occhi — sopra il mare.
Apri gli occhi — sulla terra.
Sulla terra — non far guerra:
guarda attorno — notte e giorno.
Stefano
(a Teresa) Chi è che verseggia in così buffa maniera?
Teresa
È un vecchio mendicante che viene due o tre volte al mese. Dice dei versetti per meritarsi l'elemosina.
Stefano
Io non l'ho mai visto.
Teresa
Per evitarti la noia, Valentino ed io lo mettiamo sempre in fuga prima che tu sopraggiunga.
La voce del Vecchio
Fate la carità a un povero vecchio marinaio!
Senza barca — e senza rete
muore di fame — muore di sete.
Teresa
(andando verso il viale — al mendicante che non è ancora comparso) No, no, buon vecchio! Oggi, no!
Stefano
Perchè?... Fammi fare la conoscenza di questo bel tipo.
Teresa
Ah, sì?... (richiamando il vecchio anche col gesto) Puoi avvicinarti, sai! Puoi avvicinarti. Non aver paura!
Stefano
(raggiungendo Teresa) E quella vecchietta?
Teresa
È sua moglie. Non si distacca mai da lui!
(Arriva la coppia. Egli è nonagenario. Rugoso, curvo, lento, ma relativamente forte. Ha i piedi scalzi, grossi, piatti, nodosi. Indossa una giacca fatta di brandelli. Al collo nudo, porta un nastrino dal quale pende una borsetta votiva con l'immagine di Santa Lucia. In testa, porta un lungo berrettone di lana color tabacco, che, senza visiera, floscio, con la punta cascante sin quasi sulla spalla, ricorda l'origine marinaresca di lui. Agli orecchi porta gli orecchini, che sono due semplici cerchietti dorati. La Vecchia che lo accompagna è anche più rattrappita, più disseccata ed è molto meno vegeta. La veste logora covre un compassionevole rudero umano.)
Il Vecchio
Buongiorno a lor signori.
La Vecchia
(agitando le mascelle sdentate) Buon giorno all'eccellenze vostre.
Stefano
(sedendo sull'alto dei gradini) Vieni avanti, vieni avanti, gagliardo menestrello!... Chi ti ha insegnato a comporre questi bei versi?
Il Vecchio
(con gaiezza) Eh eh!... La fame. Sono chiacchiere che vendo per dar pane a me e alla mia vecchia.
Stefano
Sicchè, tu con la poesia te la cavi? Quanto ti frutta al giorno? Sentiamo.
Il Vecchio
Non mi lamento. Sapete come dico, io?
«A chi ha cento, io cerco tre...
Tutto a voi e... un poco a me».
Stefano
E prima d'essere poeta e mendicante, eri marinaio?
Il Vecchio
Il pescatore facevo.
Stefano
E perchè abbandonasti il mestiere? Forse per qualche mal'azione che ti commise il mare?
Il Vecchio
Nossignore. Fu la vecchiaia. (Indicando il mare) Quello lì male azioni non ne fa a nessuno.
Sopra il mare — non guardare:
chiudi gli occhi — e poi cammina.
C'è un'amica — a te vicina.
Chiudi gli occhi — e poi cammina.
Stefano
E chi sarebbe quest'amica che si trova a mare?
Il Vecchio
Sono chiacchiere, capite?
Stefano
L'amica, dunque, non c'è?
Il Vecchio
Come non c'è?!... È la morte.
Stefano
Il Vecchio
Sissignore. (Dolcemente) Perchè è Dio che ce la manda.
Teresa
Caro!
Stefano
(alzandosi) Va là! Sei ancora un codino? (Umoristicamente) Ciò non ostante, io compenserò la tua opera poetica. Vuoi del denaro?... Molto denaro? (Mettendogli a un tratto nella mano una gran quantità di soldi) Prendi.
Il Vecchio
(meravigliato e giubilante) Benedetto!... Benedetto!...
La Vecchia
(con espansione) Benedetto!
Teresa
Da me, solamente un soldo, perchè... non sono ricca come lui. (Lo cava da una tasca e lo dà al mendicante.)
Il Vecchio
(con commossa umiltà) Eh! ma questa è un'elemosina che non manca mai. (Rivolgendosi vivamente alla compagna) Forza alle mani, vecchia! (Sollevando poi i piedi con pesantezza senile, abbozza una specie di danza sulla cantilena che brontola:)
llà, llà llà,
llà, llà, llà....
La Vecchia
(movendo il capo e battendo le mani, gli dà il tempo.)
Stefano
Cos'è?
Teresa
Poveretti! È la solita ballatina di ringraziamento. (Ai due vecchi) Basta, basta, adesso!
Stefano
(scoppiando a ridere) No... no... Lasciali fare. Sono così ridicoli!...
Teresa
(senza dargli retta) Basta, vi dico!
(I due Vecchi obbediscono. Il balletto e la cantilena cessano, mentre arrivano le grida giocose di Valentino.)