SCENA ULTIMA.

DONNA COSTANZA, PAOLINA, NUNZIO.

Donna Costanza

(dal fondo) È permesso?

Paolina

(si sente mancare il respiro.)

Nunzio

Chi è?

Donna Costanza

Sono io, donna Costanza.

Nunzio

Oh, donna Costanza? Da quanto tempo?... Favorite.

Donna Costanza

(restando sotto l'arco della porta) No, grazie, non serve. Volevo pregare Paolina....

Nunzio

Dite pure....

Donna Costanza

.... Là, in casa della Carrese, c'è bisogno di qualcheduno. Quella povera mamma si dispera e si strappa i capelli, e farà così per tre giorni e per tre notti. Ma, intanto, si ha da pensare alla morta.... Io sola non posso, e....

Nunzio

Capisco. Va, va, Paolina. Non si può dire di no. È carità cristiana....

La voce di Filomena Carrese

(lontanissima) Gente correte! Gente non mi abbandonate!...

Donna Costanza

(dà un sospiro.)

Paolina

(scoppia di nuovo a piangere.)

Nunzio

(che ode quei singhiozzi mal repressi, si commuove anche lui.) Tu piangi, Paolina?... È vero, sì, è uno strazio!... E se proprio non hai il coraggio.... (Ha le lagrime agli occhi.)

Donna Costanza

(fissa su Paolina gli sguardi terribili.)

Paolina

(cercando, invano, di soffocare il pianto, esce precipitosamente.)

Donna Costanza

(senza profferir parola, segue con cupidigia la sua preda.)

(Una breve pausa.)

Nunzio

Donna Costanza? (Aspetta. Indi fa un lieve gesto come per dire: non c'è più. Ripensa al caso di Assunta. Con profonda commozione, scrolla il capo, assai compassionevolmente, e conclude:) Così è; e può essere anche peggio di così!... (Tentando di sottrarsi ai pensieri lugubri, si alza e ripiglia il violino.) Dunque, dicevamo.... (Accenna appena con la voce, tra i denti, lo spunto della risposta melodica alle strofe del «Passero sperduto». Poi la esegue tutta intera col violino, cercando di perfezionare la cavata e di raddolcire il suono. Ora le note fluiscono, difatti, più sicure, più flebili, più carezzose.)[5]

Paolina

(comparisce nella strada, come uno spettro. Si ferma, diritta, un istante, in mezzo al vano della porta. Si leva gli scarpini. Li lascia sulla soglia. E, mentre Nunzio è assorto nella melodia, ella entra camminando sulla punta dei piedi, smorza la lampada dinanzi alla Madonna, e fugge.)

Nunzio

(torna da capo, e continua a suonare.)

(Sipario.)

Fine del dramma.

Numero I.

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Un passero sperduto e abbandonato

Su d'una casa bianca si posò.

Lì c'era un bambinello allora nato

che urlava tanto e il passero tremò.

E vinto dal timore il poverino

fuggì da quella casa e dal bambino.

Numero II.[6]

[[Ascolta]]