SCENA IV.
CLELIA, BEATRICE, Signora RENZI.
Clelia
(indossa una povera veste grigia, e ha il capo avvolto in uno scialle. Resta di là dalla soglia. Ha la voce umile e tremante.) Vorrei parlare alla signora Renzi.
Beatrice
È lì che dorme. Adesso è tardi. Non potrebbe favorire domani?
Clelia
(guardando Beatrice con intensità intuitiva) Domani? Si, ma alla stessa ora, perchè, veda, signorina, ho un bambino lassù, alla locanda, e non posso allontanarmene che quando una buona donna — un'operaia che è occupata tutto il giorno — viene a sostituirmi presso la culla. Se non le dispiace, aspetterò che la signora Renzi si svegli!
Beatrice
(fa un gesto di non sincera condiscendenza.)
Clelia
(si avanza un poco.)
Signora Renzi
(in sogno, mormora:) Beatrice....
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Clelia
(con mitezza estrema) Mi pare che si stia svegliando....
Beatrice
(guardando la signora Renzi) No. Credo che parli in sogno.
Signora Renzi
(mormora ancora:) Mario.... Figli miei....
Clelia
(trasalisce.)
Beatrice
Sì, parla in sogno....
Signora Renzi
(come in un sussulto di gioia, si sveglia) Beatrice... dove sei?
Beatrice
Eccomi....
Clelia
(si ritrae.)
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Beatrice
C'è qui una donna che desidera parlarvi.
Signora Renzi
Dov'è? (Voltandosi e, vedendo Clelia, ne ha un'impressione quasi di paura) Che!
Clelia
(sempre mite) Mi conoscete?
Signora Renzi
Vi conosco. (Si alza.)
Clelia
Supponevo, pur troppo, d'essere da voi conosciuta di nome, ma....
Signora Renzi
(di scatto) Oh! come credevate che io avessi potuto non vedervi mai? E poi.... (Non continua, per la presenza di Beatrice, di cui si preoccupa.) Beatrice, non trattenerti più a lungo.... Vattene dal nonno.
Beatrice
(piano alla Signora) Voi siete così turbata....
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Signora Renzi
T'inganni....
Beatrice
Ma questa donna?
Signora Renzi
È... la figliuola d'un amico del mio povero marito.... M'avevano detto che era morta... ed è naturale che il vederla m'abbia un po' scossa.... Vattene, dunque, senza preoccupazione; vattene.
Beatrice
(mal volentieri) Vado.... Buona notte. (Allontanandosi saluta col capo Clelia. — Si guardano scambievolmente con penosa curiosità. — Beatrice esce.)
Signora Renzi
(segue Beatrice sino alla soglia; poi, quando sta per chiudere la porta, si ferma, udendo che Mario sale le scale e che zufola.)