COME GOSTANTINO FECE FARE IL MORSO DEL SUO CAVALLO DEL FERRO DE' CHIOVI SANTI, E DELLA VITTORIA CHE DI CIÒ EBBE.

E d'uno di questi chiovi ne fece fare Gostantino imperadore un morso per portare in battaglia; e per virtù di quel ferro lui vinse tutti e suoi nimici, e guadagniò tutta la terra d'Asia minore, cioè de' turchi, Arminia piccola e grande, di Suria, di Ierusalem, di Persia, di Arabia, di Mesopotamia, del reame delle alpe d'Egitto alto e basso, e tutte l'altre regione infino a Tiopia e India minore, che a quel tempo erono de' cristiani quasi tutte. E in questi confini erono molti eremiti, de' quali parla el libro della Vita de' santi padri; e ora son tutti de' saracini e de' pagani. Ma quando a Dio piacerà, come pe' peccati de' cristiani questo paese fu preso, così per la prudenzia loro sì si riguadagnerà coll'aiutorio di Dio. Item, nel mezo de la terra è un compasso, dove Ioseph di Barimattia apoggiò il corpo del nostro Signiore, poi che l'ebe levato di croce, e gli lavò le sue piaghe: e dicesi che questo compasso è propio nel mezo del mondo. Nella chiesa del santo sipolcro, in verso Bissa, è il luogo dove il nostro Signiore aparve a Maria dopo la resuresione, e ela pensava che fusse uno ortolano dal cordone[52]. In questa chiesa del santo sepolcro solevono esere calonaci de l'ordine di santo Augustino, e avevono un priore, ma el patriarca è a loro signore. E di fuori della chiesa, a man destra discendendo XVIII. gradi, disse il nostro Signiore a la sua madre: mulier, ecce filius tuus; e mostrogli santo Giovanni evangiolista. E dipoi venne a san Giovanni, e disse: ecce mater tua. E queste medesime parole disse insu la croce.