DELLA LEGE DI MAOMETTO E DELLA OPPINIONE DE' SARACINI; E DELLE OPPINIONE CHE ÀNNO DOPO LA MORTE LORO, E DOVE L'ANIMA LORO VADA, E IN QUAL LUOGO; E DI QUEL CHE TENGONO DEL PARADISO E DELLO 'NFERNO, E DELLA FEDE CHE ÀNNO.
E perchè io ò parlato de' saracini e de' lor paesi, se voi volete sapere alcuna parte della loro lege, io ve la dirò sicondo che si truova nel loro Alcorano. Alcuni chiamono questo libro Mesaph e alcuni chiamono Harmen, sicondo le lingue del paese: el quale libro gli dette Maometto, nel quale io spesse volte legendo ò veduto e trovato scritto, che e' buoni anderanno in paradiso e i cattivi allo 'nferno. E questo credono e saracini; e chi gli domanda, che credono del paradiso, e egliono rispondono, che 'l paradiso è un luogo dilicato, nel quale luogo si truova d'ogni tempo di ciascuna maniera di frutti, e de' fiumi di latte e di mele e di vino sempre corrente, e d'acque dolce; e che quivi son case belle e nobile, sicondo el merito di ciascuno, adornate di pietre preziose, d'oro e d'ariento; e ciascuno arà damigelle e sempre userà co loro, e sempre le troverà più belle. Item, lor credono e odono volentieri parlare della vergine Maria e della incarnazione di Dio, e dicono bene che Maria fu annunziata da l'angiolo, e come santo Gabriello le disse, ch'ell'era da Dio eletta, quando gli annunziò la incarnazione di Iesù Cristo, e che ella concepette e partorì vergine. E questo medesimo testimonia il loro Alcorano; e dice questo libro che, Iesù Cristo, come nacque, che subito parlò e fu santo profeta e verace in parole e in fatti, e vero e pietoso e diritto sanza vizio. E dice questo libro, che quando l'angiolo anunziò la incarnazione, la vergine Maria era giovane e aveva gran paura: però che uno, chiamato Tham, el quale era incantatore e Sortiero, era nel paese e fecesi spesse volte in forma d'angiolo, e andava a dormire colle fanciulle; e Maria alora sì temee, che questo Tham non la volessi ingannare sotto spezie d'angiolo, e scongiurò l'angiolo, che li dicessi, s'egli era colui. E l'angiolo rispose, che di nulla dubitassi, che esso era certo messo di Dio. Item, questo libro dice, che, quando ella ebe partorito sotto uno albero di palma, dove era el presepio del bue e de l'asino, che ela si vergognava aver partorito e piagneva forte, dicendo, che ella vorrebbe essere morta. Allora el figliuolo parlò, confortandola, e disse: Madre, non ti dubitare punto, che Dio à mostrato in te el suo segreto per la salute del mondo. In molti altri luoghi dice il libro Alcorano, che 'l nostro Signiore parlò, come nacque. E dice questo libro, che Giesù fu mandato da Dio onnipotente per esere spettaculo, essemplo e spechio a ciascheduno uomo. E per lo simile questo Alcorano dice, che il dì del giudicio Dio verrà a giudicare ogni gente e e' buoni trarrà a sè e' cattivi condannerà a lo 'nferno. E dice, che tra tutti e profeti, Giesù fu il più ecelente e il più propinquo a Dio. E dice, che fece e Vangeli, ne' quali sono di buone dottrine e sapienzia e dilettazione e chiareza e verità e predicazione verace. E quegli che credono in Dio dicono, che egli è vero profeta e più che profeta e sanza peccato, e che illuminò e ciechi e liberò gl'infermi e risucitò e morti; e che el mondo vive in lui. Quando loro vegono e Vangeli del nostro Signiore, gli legono volentieri, e spezialmente quello dove è scritto: Missus est angelus Gabriel. Il quale Evangelo, gli uomini litterati spesse volte dicon con loro orazioni e bacionlo e tengonlo con grande riverenzia e divozione. Item, e' digiunono un mese fra l'anno, e non mangiono infino a notte; e tutto questo mese non usono con femine; ma gl'infermi non sono costretti a questo digiuno. Item, il detto libro parla de' giudei che son cattivi, e che non vogliono credere a Giesù che fusse per parte di Dio e che egli mentono falsamente di Maria e del suo figliuolo, dicendo che egliono avevono crocifisso Giesù figliuolo di Maria, però che non fu mai crucifisso, come dicono, anzi il fece Idio ascendere a sè sanza morte e sanza magagna, ma trasformò la sua forma[67] in uno, chiamato Iudas Scarioth; e questo crucifissono e giudei, pensando che fussi Giesù, che era salito in cielo vivo a giudicare il mondo. E però dicono, che i cristiani ànno poco conoscimento; che semplicemente e falsamente credono, che Giesù Cristo fussi crucifisso; che arebe fatto contro alla sua giustizia a soferire che Giesù Cristo, el quale era inocente, fussi sanza colpa stato messo a morte (sic); e in questo articolo dicono che noi falliamo; però che la grande giustizia di Dio non poterebe così fatta cosa soferire; e in questo manca la lor fede. E sì confesson bene, che furno buone l'opere sue, e che son verace parole li Evangeli e le sue dottrine, e veri e suoi miracoli, e che la benedetta vergine Maria fu santa e buona e vergine prima e poi dopo la natività di Giesù Cristo; e che quegli che credono perfettamente in Dio, saranno salvati. E perchè e' son tanti propinqui a la nostra legge, leggiermente si convertiscono alla fede cristiana, quando si predica distintamente la fede e la lege di Cristo; e se gli dichiarono le profezie, e' dicono che sanno bene per profezie, che la lege di Macometto fallerà, come ànno fallite quele de' giudei; e che la fede cristiana durerà infino alla fine del mondo.