DELL'USANZA DI QUESTO PAESE, E DI DIVERSE MANIERE DI CRISTIANI E DI LOR COSTUMI, E COME E' FANNO LA LORO CONFESSIONE, E DELLE AUTORITÀ, LE QUALE ALLEGONO PER LORO OPPINIONE.

Egli ànno una usanza, che quando una città o un castello à intorno l'assedio e non possono mandare fuori e messaggi, egli legono le lettere al collo a certi loro usati colombi talmente amaestrati, e quali portono e riportono e lor messaggi, perchè questi colombi sono notriti che vanno da l'un luogo a l'altro, e quali luoghi sì usono comunemente. E sapiate, che tra questi saracini, in ogni parte dimorono molti cristiani di molte maniere e di molti nomi, tutti battezzati; e ànno diverse lingue e diversi costumi, ma tutti credono in Dio Padre e Figliuolo e Spirito Santo; e tutta via mancono in alcuno articolo della fede. Alcuni si chiamono Giacobini, perchè santo Iacopo si convertì e santo Giovanni Batista gli battezzò. Questi dicono che solo a Dio si debe confessare e peccati, e none agl'uomini, perchè si debbe chiamare in colpa in verso colui che si offende: e dicono, che nè Idio, nè e profeti non ordinorono mai che niuno si confesassi da altri che da Dio; sì come disse Moisè nella Bibbia: e per questo disse David nel Salterio: Confitebor tibi, Domine, in toto corde meo; e altrove: Delictum meum cognitum tibi feci, quia Deus meus es tu et confitebor tibi; però che e' sanno tutta la Bibbia e el Salterio, ma non allegono le autorità latine, anzi nel loro linguagio assai convenientemente, sì che e' dicono, che David e gli altri profeti si concordiano co e nostri dottori e con alcune de le loro openione, e massime con santo Agostino, dove dice: Qui scelera sua cogitat et conversus fuerit, veniam inveniat. Cum Gregorio: Domine potius mentem quam verba inspicies respicis; et cum sancto Hilario: Longorum temporum crimina in ictu oculi pereunt si cordis nata fuerit compunctio. E però dicono, che solo a Dio si debono confessare e sua peccati, e a lui promettere d'emendare. Però, quando si vogliono confessare, s'accendono fuoco allato a loro e sì vi gettono dentro incenso e altre spezie odorifere, e nel fummo si confessono a Dio, e dimandono misericordia. Ed è vero, che questo confessare è naturale e primitivo, ma e santi padri e' papi che sono venuti da poi, ànno ordinato di fare la confessione a l'uomo, e per buona cagione; perchè egli ànno riguardato che niuna malizia può essere sanata, e non si può dare buona medicina, se prima non si sa la qualitade e non si conoscie la natura del male; e per lo simile non si può dare buona penitenzia, se prima non si sa la qualitade del peccato; però che e peccati non sono equali ne' luoghi e nei tempi, e però si conviene sapere la qualità de' peccati, e, secondo quegli, dare la debita penitenzia. Item, vi sono altri cristiani chiamati soriani, e tengono el mezo de la fede tra noi e' greci: eglino portano barbe a modo che fanno e greci, e fanno sacrificio di pane lievito; e nel loro parlare usono lettere saracinesche, ma nel misterio della chiesa usano lettere greche, e fanno la loro confessione a modo di iacopini di sopra detti. Altri cristiani quivi sono, chiamati Giorgiani, e quali convertì santo Giorgio, e lui onorono più che altro santo di paradiso, e sempre lo chiamono in ogni suo aiuto. Questi, che vennono del reame di Giorgia, portono cheriche rase tonde, cioè e preti; e i laici quadrata la portono, e questi tengono la lingua greca[65]. E altri vi sono chiamati cristiani dalla cintura. Altri sono Ariani, altri Nubiani, altri Indiani, che sono della terra del prete Giovanni, e tutti questi ànno alcuno articolo della fede nostra e negli altri variono; e perchè troppo sarebe lungo el parlare di tutti, però di ciò farò fine.