DEL SITO DI DAMASCO, E DA CUI FU EDIFICATO, E DELLA BELLEZA E ABUNDANZIA SUA; E COME SANTO PAULO, EL QUALE LEGGEVA FISICA IN DAMASCO, FU CONVERTITO.

Poi che io v'ò divisato alcuna parte delle genti che dimorano infra quegli termini, io voglio ritornare al mio camino. Per ritornare di qua adunque, chi vuole ritornare da la terra di Galilea, de la quale io ò parlato, e' à a venire per Damasco, che è molta bella città e molto nobile e piena d'ogni mercatanzia: è tre giornate dilungi dal mare, e V. giornate dilungi da Gierusalem. Tutto le loro mercatanzie portono sopra cammelli, cavagli, muli e drumedarii e altre bestie infino alla città, e le mercatanzie vengono per mare, cioè d'India, di Persia, Caldea e della grande Armenia e da altre nazione[66]. Questa città edificò Eliseo Damasco, famiglio e spenditore d'Abraam, prima che fusse nato Isach, perchè e' si credea rimanere erede d'Abraam, e chiamò la città del suo propio nome, Damasco. In quela piaza dove fu edificato Damasco, Caino uccise il suo fratello Abel; e allato di Damasco è el monte Seir. In questa città e di fuori sono assai fontane e molti be' giardini e assai diversi frutti: niuna città si potrebe comparare con questa di begli giardini e di begli palagi. La città è grande, e ben murata a doppie mura, e è ben pulita. Ivi sono molti fisici, e santo Paulo, prima che fussi convertito, ivi era fisico per mantenere il corpo in sanitade; ma da poi la conversione, diventò fisico dell'anime; o santo Luca Evangelista fu suo discepolo, per imparare fisica, e molti altri; e però che san Paolo teneva scuola di fisica, e ivi appresso Damasco fu convertito. E dapoi tre dì a la sua conversione, nella città stette sanza vedere, nè bere, nè mangiare; e in questi tre dì fu aperto il cielo, ove e' vedeva di molti secreti del nostro Signiore. Assai apresso a Damasco è un castello, chiamato Arches.